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Milano in ritardo: non tutte le strade portano all’Expo

16 aprile 2015

Nel capoluogo lombardo non è tutto pronto per l’Expo 2015: diverse strade importanti non sono pronte e verranno aperte a esposizione iniziata.

Milano in ritardo: non tutte le strade portano all’Expo
ORMAI CI SIAMO - Il 1° maggio, data di apertura dell’Expo, è alle porte, ma la città di Milano non è realmente pronta. Come denuncia il Corriere della Sera, all’appello mancheranno anzitutto le annunciate nuove linee di metropolitana. E non ci sarà il collegamento stradale Viale Zara-Expo. Per quanto riguarda invece la Tangenziale Est esterna, se ne prospetta l’inaugurazione a metà maggio, quindi a esposizione ormai cominciata. Questo il punto appena fatto dal Tavolo Lombardia sulle opere di accessibilità all’Expo. Insomma, bilancio negativo. Ovviamente, così non la pensa l’assessore regionale Alessandro Sorte: “Il bilancio è positivo. Tutti i soggetti che hanno partecipato, a partire dai responsabili dei diversi cantieri, hanno fatto il possibile per arrivare a maggio con le infrastrutture pronte. Lo sforzo e l’impegno mi auguro diano i risultati attesi, perché i visitatori dell’Expo possano arrivare al sito utilizzando al meglio il servizio pubblico che tanto la società ferroviaria Trenord quanto l’Atm, l’azienda dei trasporti cittadini, metteranno in campo con la più ampia disponibilità di uomini e mezzi. Chi arriverà in auto potrà contare anche sul tracciato completo della nuova Tangenziale Est esterna. La raccomandazione è però quella di prenotare col biglietto Expo anche il parcheggio, per avere la certezza di trovare posto. In ogni caso ci siamo dati appuntamento, al tavolo delle infrastrutture, per metà maggio, per una verifica a Expo aperta”.
 
ZARA-EXPO? MENO DI METÀ - Di competenza del Comune di Milano per il tramite della Metropolitana Milanese, il collegamento stradale Zara-Expo rimane un problema: sarà ultimato il tratto che, attraversando il quartiere di Quarto Oggiaro, unisce via Eritrea al sito espositivo. Niente da fare, però, per quello che, congiungendosi al primo all’altezza di via Stephenson, dovrebbe sottopassare i 16 binari della ferrovia per raccogliere il traffico in arrivo dalla Tangenziale Ovest, dalla A4 e anche dalla A8: lo stato di avanzamento di questo secondo lotto è solo al 58%. Altro che fine dei lavori il 28 aprile, data inizialmente prevista: se tutto andrà bene, se ne riparlerà in luglio. Il risultato è una congestione annunciata attorno al sito, che potrebbe coinvolgere anche le navette concepite per quanti lasceranno l’auto nei parcheggi remoti, come quello (per 10.900 vetture) di Arese; sono già pronti ad accogliere i visitatori pure i 10.000 posti-auto allestiti nell’area della Fiera Milano. Mentre non è sicuro che per il primo maggio saranno disponibili i 1.550 posti che il Comune sta realizzando in via Novara.
 
 
QUESTIONI DI FONDI - A sua volta, il quotidiano la Repubblica spiega che sono ancora aperte quattro grosse partite dell’Expo: gli appalti più complessi, che dovranno passare al vaglio del presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone e dell'Avvocatura dello Stato. Già ora, considerando anche i lavori aggiuntivi, potrebbero portare il conto finale a quasi 180 milioni in più rispetto alle basi d'asta iniziali. E l'escalation potrebbe continuare con l'incognita maggiore: il costo della cosiddetta piastra, l'ossatura di tutto il sito. Certo, si rimarrà comunque sotto la cifra finale (già tagliata di 300 milioni) di 1 miliardo e 200 milioni di fondi pubblici: ma il pareggio sarà reso possibile solo dal ridimensionamento di alcuni progetti, come le Vie d'acqua, dalla semplificazione dei disegni di diversi spazi e dal risparmio ottenuto realizzando il padiglione Arte e cibo alla Triennale, invece di costruirlo ex novo nel sito dell’Expo.




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Ritratto di Mattia Bertero
16 aprile 2015 - 14:59
3
Non sono nemmeno finiti i cantieri per l'Expo non mi stupirebbe se le strade non saranno operative per tempo. Classica confusione italiana: il voler fare gli sboroni senza nemmeno avere un'idea su come completare un'opera di portata internazionale in tempo, di per se pensare ad un opera mastodontica in un paese in forte crisi economica con un debito pubblico astronomico e con gente che rischia in maniera concreta di non avere i soldi per il mangiare, scandalo di tangenti anche qui, cantieri in forte ritardo. Rischiamo di fare davvero una figura di m..... E poi voglio vedere che fine faranno tutte queste costruzioni ad Expo finito, molto probabilmente verranno la maggior parte abbandonate come quelle costruite per le olimpiadi invernali di Torino 2006, creando un autentico cimitero di cemento...
Ritratto di Lo Stregone
16 aprile 2015 - 15:29
sono (e saranno) le famose "cattedrali del deserto".
Ritratto di MegaMauro
16 aprile 2015 - 15:11
letto nulla sul tratto dell A4 che collega Marcallo Mesero (per andare a Malpensa) direttamente all Expo. Verrà concluso in tempo ? attualmente è un restringimento continuo da Milano a Novara
Ritratto di Lo Stregone
16 aprile 2015 - 15:31
che da Novara ovest a Ghisolfa è quasi tutto un cantiere, tranne il nuovo viadotto sul Ticino finito da 1 mese circa.
Ritratto di rebatour
17 aprile 2015 - 12:18
è una Salerno - Reggio Calabria in salsa lombarda.
Ritratto di tomkranick
16 aprile 2015 - 15:27
Io sinceramente volevo andarci, volevo vedere con i miei occhi cos'è un'esposizione universale, volevo sperare che questo evento mettesse una nuova luce sul questo dannato paese, volevo vedere le grandi installazioni, volevo compiacermi di essere andato ad un'evento di portata mondiale realizzato nel mio paese. Oggi come oggi col cavolo che ci vado, poteva essere una grande occasione e invece abbiamo fatto come Italia '90, come facciamo sempre. Eppure perdindirindina (ehi almeno questo me lo fate passare?) nel 1889 sono stati capaci di costruire la Tour Eiffel e noi nel 2015 non siamo riusciti nemmeno a concludere tutte i padigioni? Ma poi mi do la risposta da solo: da buon automobilista mi ricordo che le strade, le nostre strade ormai cadono a pezzi, mentre strade di 2000 e passa anni sono ancora in piedi.Questo ormai è un paese solo per turisti, persone che vengono 1/2 settimane, visitano i monumenti, fotografano le opere d'arte, mangiano la pizza, si divertono, spendono (se riuscissimo a capire anche solo questo saremmo ricchissimi) ma poi vanno via, contenti, felici, senza essersi preoccupati della politica e dei nostri politicanti, delle mille difficoltà che viviamo quotidianamente.
Ritratto di Lo Stregone
16 aprile 2015 - 15:38
certi stranieri che sbarcano con l'aereo da Milano e Torino, vanno in outlet a Vicolungo oppure Serravalle lo stesso giorno comodamente seduti su delle navette, spendono e spandono nelle 24 ore e poi tornano a casa dall'altra parte del globo felici di aver comprato roba da gran look.
Ritratto di rebatour
17 aprile 2015 - 10:25
Londinesi e parigini arrivano con Ryanair a Bergamo, sottopassano a piedi la A4, fanno shopping a Orio Center (+ di 200 negozi), riattraversano l'autostrada e tornano a casa felici e contenti.
Ritratto di Lo Stregone
16 aprile 2015 - 15:41
tutte le opere correlate verranno ultimate e rese agibili tra circa 50 anni da oggi, nonostante i proclami ottimistici di certi soggetti inaffidabili.
Ritratto di acterun
16 aprile 2015 - 16:19
La fiera di Rho ha aperto nel 2004 e ancora alcuni svincoli intorno al quartiere sono in ambito di cantiere. La Milano-Torino è un cantiere unico più o meno dallo stesso anno e pare che per almeno altri 2 anni, abbondantemente dopo Expo, non sarà pronta. Pedemontana, Brebemi, Teem (che con Expo c'entrano niente perché sono da tutt'altra parte) saranno anche pronte, ma finiscono nel nulla e non sono pronte tutte le opere accessorie promesse per far contenti i sindaci. Ma d'altronde è chiaro che l'obiettivo era quello di far mangiare qualche amico e parente e far guadagnare valore a quelli che prima delle colate di cemento erano terreni agricoli. In fondo quando sono partite queste opere al potere a Milano e in Lombardia c'era tutta gente immanicata con i peggiori palazzinari della città...
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