PREZZO INVARIATO - A Milano, l’Ecopass va in vacanza, ma non in pensione. Le telecamere che sorvegliano le zone a traffico limitato (Ztl) del capoluogo lombardo si spegneranno il 31 dicembre, ma torneranno in funzione dal 10 gennaio al 30 settembre. La giunta comunale ha deciso di prorogare per oltre nove mesi la sperimentazione del controverso pedaggio antismog che i veicoli più inquinanti devono pagare per accedere al centro cittadino. Il pezzo dei ticket giornalieri e cumulativi resta invariato, mentre quello degli abbonamenti per i residenti sarà ridotto, poiché dovrà coprire soltanto nove mesi, e non l’intero anno solare.
I PERPLESSI NON MANCANO - Il provvedimento è anche un modo per prendere tempo in vista delle prossime elezioni comunali. In seno alla maggioranza di centrodestra, infatti, non tutti sono entusiasti del provvedimento. Per esempio, la Lega Nord non ha mai nascosto le proprie perplessità, fin dall’introduzione di questa “ecotassa”, nel 2008. Ecco allora che gli esponenti del Carroccio hanno chiesto, e ottenuto, la convocazione di un vertice di maggioranza con il sindaco per metà gennaio, in cui discutere della questione per trovare una posizione condivisa in vista delle elezioni comunali della prossima primavera.
SMOG SOTTO CONTROLLO - Tra i più accesi sostenitori dell’Ecopass, il vicesindaco Riccardo De Corato. Secondo il politico (in quota Popolo delle Libertà) grazie all’introduzione del ticket, Milano chiuderà il 2010 “rispettando i valori di soglia per medie annue” delle polveri sottili, con il “quasi dimezzamento delle giornate di superamento del valore di 50 microgrammi al metro cubo”. Quanto ai futuri sviluppi dell’iniziativa, continua De Corato, “sarà la nuova amministrazione a pronunciarsi”.




