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A Milano, l’Ecopass torna dopo le vacanze

24 dicembre 2010

Dopo lo stop dal 31 dicembre al 10 gennaio, il ticket per accedere al centro del capoluogo lombardo con i veicoli più inquinanti tornerà in vigore fino alla fine di settembre.

PREZZO INVARIATO - A Milano, l’Ecopass va in vacanza, ma non in pensione. Le telecamere che sorvegliano le zone a traffico limitato (Ztl) del capoluogo lombardo si spegneranno il 31 dicembre, ma torneranno in funzione dal 10 gennaio al 30 settembre. La giunta comunale ha deciso di prorogare per oltre nove mesi la sperimentazione del controverso pedaggio antismog che i veicoli più inquinanti devono pagare per accedere al centro cittadino. Il pezzo dei ticket giornalieri e cumulativi resta invariato, mentre quello degli abbonamenti per i residenti sarà ridotto, poiché dovrà coprire soltanto nove mesi, e non l’intero anno solare.

I PERPLESSI NON MANCANO
- Il provvedimento è anche un modo per prendere tempo in vista delle prossime elezioni comunali. In seno alla maggioranza di centrodestra, infatti, non tutti sono entusiasti del provvedimento. Per esempio, la Lega Nord non ha mai nascosto le proprie perplessità, fin dall’introduzione di questa “ecotassa”, nel 2008. Ecco allora che gli esponenti del Carroccio hanno chiesto, e ottenuto, la convocazione di un vertice di maggioranza con il sindaco per metà gennaio, in cui discutere della questione per trovare una posizione condivisa in vista delle elezioni comunali della prossima primavera.

SMOG SOTTO CONTROLLO
- Tra i più accesi sostenitori dell’Ecopass, il vicesindaco Riccardo De Corato. Secondo il politico (in quota Popolo delle Libertà) grazie all’introduzione del ticket, Milano chiuderà il 2010 “rispettando i valori di soglia per medie annue” delle polveri sottili, con il “quasi dimezzamento delle giornate di superamento del valore di 50 microgrammi al metro cubo”. Quanto ai futuri sviluppi dell’iniziativa, continua De Corato, “sarà la nuova amministrazione a pronunciarsi”.



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Ritratto di otttoz
25 dicembre 2010 - 03:26
bisogna ampliare gli stimoli alla diffusione di veicoli elettrici tipo car sharing
Ritratto di trap
26 dicembre 2010 - 22:50
...imporre ben 5 euro al giorno ai possessori di una moderna euro4 diesel (senza filtro antiparticolato) mi sembra eccessivo.
Ritratto di P206xs
27 dicembre 2010 - 09:19
1
A DE CORATO: Il rispetto dei limiti è grazie al meteo che quest'anno non si è certo risparmiato nelle piogge e nelle deboli nevicate!! non di certo grazie all'ecopass!!
Ritratto di Paolo-Brugherio
27 dicembre 2010 - 17:24
6
Purtroppo nella nostra Pianura Padana l'aria è talmente ferma che quando si sbatte uno straccio con la polvere spesso quest'ultima fluttua intorno senza allontanarsi. Dovremmo imparare dai nostri vicini tedeschi, austriaci, svizzeri, ecc., che (dall'operaio al dirigente) nelle città utilizzano quasi esclusivamente i servizi pubblici. Da noi, invece, si deve posteggiare l'auto dove si lavora, anche se a 200 mt. c'è una fermata del metro o del bus. Io abito in provincia e per andare in centro ho sempre utilizzato i mezzi pubblici, lasciando l'auto ai margini della città. Fosse per me, farei pagare un ingresso a tutti (esclusi i residenti, che stando già nel centro storico, che ingresso dovrebbero mai pagare?): forse sarebbe l'unico modo per stimolare molti ad usare l'auto per il minimo indispensabile, giusto per sopperire alle mancanze di collegamenti.
Ritratto di TONY51
28 dicembre 2010 - 15:10
TOTO' DICEVA "...ED IO PAGO !" MA BASTASSE PAGARE PE RISOLVERE IL PROBLEMA DELL'INQUINAMENTO FORSE A QUEST'ORA TUTTO O QUASI SAREBBE RISOLTO. LA VERITA E' CHE A MILANO ED AL SUO HINTERLAND MANCANO 6 - 7 LINEE DI METRO O FORSE PIU. UN GROSSO ERRORE FU ED E' STATO QUELLO DI NON PROGETTARE LE LINEE DI METRO CHE ARRIVASSERO A COPRIRE LE ESIGENZE ANCHE DEI 35 COMUNI ATTACCATI A MILANO, DOVE ABITANO CENTINANIA DI MIGLIAIA DI CITTADINI EX MILANESI CHE RIORNANO OGNI GIORNO A MILANO PER LAVORARE. SUI TRASPORTI INTERPROVINCIALI DOVEVA SUBENTRARE LA PROVINCIA E LA REGIONE COME FANNO A LONDRA O PARIGI O A BERLINO, DOVE SI COSTRUISCE "L'ENNESIMA" LINEA DI METRO ( QUI NON SANNO PIU A QUANTE LINEE DI METRO SONO ARRIVATI). PURTROPPO IN ITALIA OLTRE A NON SAPER GUARDARE COSA FANNO ALL'ESTERO OGNI LINEA DI METRO O DI AUTOSTRADA CI DEVE COSTARE IN TERMINI DI TEMPI E SOLDI SEMPRE IL TRIPLO. MAH !

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