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Da Milano a Sanremo, 150 "vecchie glorie" per celebrare l’unità d’Italia

10 marzo 2011

Parte l’11 marzo la nona edizione della rievocazione storica della gara automobilistica Milano-Sanremo: 150 vetture d’epoca che faranno tappa a Torino, in onore della ricorrenza del 150° anniversario dell’unità d’Italia.

SI FA TAPPA A TORINO - La Coppa Milano-Sanremo è un classico delle gare di regolarità (le foto si riferiscono all'edizione 2010): la prima edizione risale al 1906, ed è tornata in auge, dopo una lunga pausa, nel 2003. Il percorso, di 750 chilometri, si “snoda” attraverso gli Appennini e la Riviera dei Fiori; partecipano 150 automobili prodotte tra il 1906 ed il 1973, e le Ferrari costruite dal 1982 ai giorni nostri. Le città toccate dalla competizione sono, come sempre, Monza, Milano, Sanremo e Genova, ma nel 2011 la “Coppa” farà tappa anche a Torino, in omaggio alla città simbolo dell’unità d’Italia nel 1861.

 

Milano san remo 2010 06


UN MUSEO A CIELO APERTO
- Milano sarà il punto di partenza (in piazza Duomo) e meta di arrivo (in via Montenapoleone), nonché sede della mostra “150 anni di mobilità in Italia”. Nel pomeriggio di venerdì 11 marzo, oltre alle vetture iscritte alla corsa, si potranno ammirare altri mezzi di locomozione che trasformeranno Piazza del Duomo in un museo a cielo aperto,  che ospiterà alcuni dei mezzi che hanno fatto la storia della mobilità dal 1861 ai giorni nostri: dalla bicicletta dei bersaglieri alle auto elettriche di nuova generazione.

REGOLE PIÙ SEVERE - Rispetto all’edizione precedente, la Coppa 2011 è più impegnativa: cresce il numero di prove, quelle cronometrate salgono a 39, mentre i controlli orari diventano 19. Non cambia il numero di partecipanti: 150 gli equipaggi, che quest’anno provengono da 12 paesi. Oltre all’Italia, che schiera 63 automobili, sono rappresentate: Russia (con 12 vetture schierate), Svizzera (10), Germania (5), Olanda (4), Francia (3) , Lettonia (3), Belgio (1), Lussemburgo (1), Spagna(1), Svezia (1), Gran Bretagna (1), e Stati Uniti (1). Diversi i capitani d'industria che parteciperanno alla gara: per citarne alcuni, l’imprenditore Paolo Ligresti, alla guida di una Ferrari moderna, e il finanziere Marco Merati Foscarini, che gareggerà su una Porsche 356 pre A coupé 1500 del 1954. Da segnalare la folta rappresentanza (20 esemplari) di Jaguar E-Type: un tributo al 50° anniversario del modello.
 

Milano san remo 2010 04


SONO EURO “0” MA RISPETTANO L’AMBIENTE
- In accordo con quanto previsto dal Protocollo di Kyoto, le emissioni di CO2 prodotte dalla manifestazione saranno compensate contribuendo alla creazione di nuove aree forestali: nel 2011, in Costa Rica, verranno piantati alberi per coprire una superficie di 48.500 metri quadrati. Per informazioni, è attivo il sito internet www.milano-sanremo.it
 



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Ritratto di Fede97
10 marzo 2011 - 22:02
evviva l'italiaaaa
Ritratto di Montanelli
11 marzo 2011 - 10:17
Un giro in piazza duomo è da fare, le E Type (ce ne sono 20, dicono) meritano di essere viste, meno male che non sono in vendita.... ci si potrebbe rovinare
Ritratto di apm
11 marzo 2011 - 11:23
Io quasi quasi ci vado, all'esposizione a Genova. Poi mi faccio opsitare da parenti a Rapallo, quasi quasi ora li chiamo :P
Ritratto di herm52
11 marzo 2011 - 11:56
Perchè non è possibile a una mostra statica itinerante con trasferimento dei gioiellini con bisarche euro 4 o superiori? Che baggianata è "sono euro 0 ma rispettano l'ambiente" Io mi avveleno al passaggio di questi veicoli però come compensazione pianto alberi in Costa Rica... ma chi se ne frega!! Provvedi a non inquinare e pianta, magari meno alberi, però in Italia e se ti avanzano anche in Costa Rica.
Ritratto di Al86
11 marzo 2011 - 12:08
Non sono certo queste 150 auto d'epoca che circolano per un giorno a causare l'inquinamento che ci uccide ogni giorno, sarebbe anche ora di guardare alle vere cause dell'inquinamento e non sono solo le auto, le industrie non inquinano? I riscaldamenti a gasolio non inquinano? milioni di auto incolonnate per ore ogni giorno a motore acceso non inquinano?
Ritratto di apm
11 marzo 2011 - 12:19
Concordo con Al86 e aggiugo: inquina più una macchina vecchia oggi o una macchina nuova domani? occhio che devi aggiungere l'inquinamento prodotto per smaltire la macchina vecchia e per produrre quella nuova eh, e poi non è che una euro 0 di 50 anni fa inquini 100 volte di più di una moderna, la differenza non è così abissale come vogliono farci credere
Ritratto di mecner
11 marzo 2011 - 12:21
Bella iniziativa. Almeno sulle 150 auto non ci saranno divisioni come per il 150 dell'Unità d'Italia. Vero o presunta che sia. Le vetture sono tutte bellissime ed appartendono al patrimonio storico di questa Italia e degli Italiani. Loro le hanno progettare, realizzate, acquistate, guidate e, soprattutto, amate.
Ritratto di herm52
11 marzo 2011 - 13:27
Tutte scuse.... Dipende dal livello di sensibilità, volere è potere. Gli organizzatori se volessero optare per una mostra itinerante ma statica avrebbero l'opportunità di essere d'esempio di come fare, poco è vero, ma fare qualcosa per contenere l'inquinamento.
Ritratto di Al86
11 marzo 2011 - 13:55
Ma sei per caso uno dei "verdi", se è così sarai certamente convinto che l'auto elettrica è ad emissioni zero, giusto? Guarda, ti dico subito che una qualsiasi di queste auto d'epoca è più ecologica di una qualsiasi auto elettrica, primo, per produrre le batterie di un'auto elettrica serve il litio e lo si estrae e si raffina utilizzando prodotti altamente tossici che inesorabilmente verranno rilasciati nell'ambiente (costa trattare tutti quei rifiuti tossici in maniera adeguata), oltre a questo, è anche vero che l'auto elettrica quando va non inquina, ma poi ti devi fermare a ricaricarla (spesso vista l'autonomia ridicola), e dove lo fai? A casa alla presa di corrente, Giusto? Se tu il giorno dopo prendi la tua elettrica, ti fai una gita fino alla più vicina centrale elettrica e scoprirai che è una centrale a carbone che emette delle simatiche, innocue, fumate nere molto "ecofriendly", considera poi che la tua auto elettrica è rimasta attaccata alla presa per 8 ore, quindi per 8 ore la tua auto elettrica "ecologica" ha emesso tante di quelle schifezze che nessuna auto con motore a scoppio emette, questo ogni giorno perché le batterie hanno un'autonomia ridicola, risulta quindi che le tanto decantate ed ecologiche auto elettriche emettono molti più inquinanti di qualsiasi auto con motore a scoppio (incluse quelle d'epoca). Questo è solo un esempio, facendo una semplificazione agire contro l'inquinamento SOLO sulle automobili, è come uno che sta morendo a causa di un tumore che si preoccupa di curare il colesterolo alto (ma non fa nulla per il tumore)
Ritratto di alfista92
11 marzo 2011 - 20:32
5
che con l' eolico e il fotovoltaico si assolve solo a meno del 25% del fabbisogno degli utenti, ora che l' auto elettrica é poco diffusa. Essendo questa la situazione, tutto é a carico delle centrali termoelettriche, quindi se bruci il perolio dalla centrale, o lo bruci dalla tua macchina cosa cambia? Infine non c' é un danno irreversibile se camminano per un po anche queste vecchie glorie.
Ritratto di Dareios
11 marzo 2011 - 22:25
Fortuna che ci solo Al86, apm e alfista92 a smentire chi parla solo per partito preso... Evidentemente herm52 deve prendere un tot per ogni auto nuova venduta... Comunque dicci una cosa herm, tu hai in casa una prius, una insight, una cr-z e una ct-200h vero? La tua casa è totalmente autosufficiente vero? Ti scaldi l'acqua con i pannelli solari e con una mini pala elettrica no? Ma va va.

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