BIS SUDAMERICANO - Gli argentini Juan Tonconogy e Guillermo Berisso, su Bugatti T 40 del 1927, hanno concesso il bis: dopo aver vinto la Mille Miglia storica dell’anno scorso, anche quest’anno sono stati i più precisi con i cronometri e si sono aggiudicati la gara di regolarità.
I due sudamericani hanno preceduto in classifica i bresciani Andrea Vesco e Andrea Guerini, su FIAT 514 MM del 1930, e Ezio Martino Salviato e Caterina Moglia, anche loro su Bugatti T 40 del 1928.
UN BAGNO DI FOLLA - Ma come ogni anno, anche per questa 33ª edizione della rievocazione della Mille Miglia l’elemento dominante è stata la partecipazione di pubblico. Tutto lungo il percorso - quest’anno più lungo del solito con una tappa in più e una digressione con pernottamento a Parma sulla strada del ritorno a Brescia da Roma - la presenza costante del pubblico ha confermato la passione e l’affetto per questa manifestazione.
CAROVANA-MUSEO - A suscitare l’ammirazione degli spettatori è la grande varietà di vetture, con le numerose rarità cariche di storia (come i modelli che parteciparono alle primissime edizioni della Mille Miglia, negli Anni 20, o le potentissime Ferrari e Mercedes che animarono le edizioni degli anni del secondo dopoguerra.
I SUCCESSI PARZIALI - Il bilancio delle prove di precisione con il cronometro (8 del tipo a media, con basi di qualche chilometro l’una, e 75 di precisione, su tratti poche centinaia di metri) hanno visto eccellere l’equipaggio vincitore Juan Tonconogy-Guillermo Berisso, sulla Bugatti T40, e Domenico e Giuseppe Battagliola, su Lancia Lambda Spider 5ª serie, entrambi gli equipaggi con sette successi parziali. Tre equipaggi si sono aggiudicati cinque prove ciascuno (Ezio Salviato-Maria Moglia su Bugatti T40, Bruno Ferrari-Carlo Ferrari e Battatgliola-Battagliola).
I COEFFICIENTI - Sotto il profilo agonistico, anche la Mille Miglia 2015 ha confermato l’importanza dell’anno di immatricolazione della vettura. Il regolamento infatti attribuisce dei coefficienti per equilibrare le forze in campo, evitando che le auto più vecchie siano sfavorite dalla loro età. In realtà, come testimonia la classifica finale, le auto più vecchie, con il coefficiente maggiore risultano favorite. Tanto che tutti gli specialisti della regolarità scelgono di partecipare alla Mille Miglia con “nonne” degli Anni 20. Nella classifica finale per trovare una vettura degli Anni 50 occorre risalire al 24° posto, dove è finito l’equipaggio olandese John e Rutger Houtkamp su Healey 2400 Silverstone che ha gareggiato con coefficiente 1,45. Dopo di loro le due prime auto degli Anni 50 le si trova al 34° e al 44°.
LA CLASSIFICA FINALE 2015
1. Juan TONCONOGY-Guillermo BERISSO (Bugatti T 40-1927) p. 49011
2. Andrea VESCO-Andrea GUERINI (FIAT Siata 514 MM-1930) p. 48780
3. Ezio SALVIATO-Maria MOGLIA (Bugatti T 40-1928) p. 47706
4. Bruno FERRARI-Carlo FERRARI (Bugatti T 37C-1927) p.46170
5. Giovanni MOCERI-Lucia GALLIANI (Chrysler 72-1927) p. 46121
6. Giordano MOZZI-Stefania BIACCA (O.M. 665 SPORT SUPERBA 2000-1927) p. 45967
7. Pablo STALMAN-Fernando SANCHEZ ZINNY (Bugatti T 40 GRAN SPORT-1929) p. 45695
8. Daniel EREJOMOVICH- Gustavo LLANOS (Aston Martin Le Mans-1933) p. 45232
9. Riccardo CRISTINA-Sabrina BAROLI (Bugatti T 40 GRAN SPORT-1927) p. 44630
10. Giuliano CANE'-Klaus Peter REICHLE (Bugatti T 37 GRAND PRIX-1927) p. 44368