LA CARICA DEI 400.000 – Roma è stato il primo Comune ad aderire alla “sanatoria” sulle multe, prevista dalla legge 102 del 3 agosto scorso, che consente a ogni amministrazione cittadina di incassare vecchie sanzioni non pagate. Rientrano nel “condono” i verbali redatti, ma non pagati, prima del 31 dicembre 2004.
Gli interessati al provvedimento sono 400.000, per un totale di 2,7 milioni di contravvenzioni: potranno versare al Comune l’importo originario, più le spese di notifica della contravvenzione, più un 4% di commissione all’ente di riscossione (calcolato sull’importo originario e sulle spese sostenute per la notifica della cartella esattoriale).
MOLTO CONVENIENTE - Come accenna il testo di legge stesso, la “sanatoria” consente ai Comuni di incassare subito denaro e di ridurre il contenzioso in materia: chi ha fatto ricorso ai giudici per non pagare la sanzione, ora può accordarsi con l’amministrazione cittadina. Il risparmio per chi aderirà al “condono” sarà enorme, visto che il debitore adesso deve il doppio dell’importo originario più gli interessi maturati negli anni, che possono triplicare la somma iniziale. Per esempio, chi non ha pagato una multa di 100 euro presa nel 2004, riceverà la cartella esattoriale e potrà saldare il debito versando circa 104 euro anziché 300. E i contribuenti morosi con arretrati superiori ai 5.000 euro potranno anche pagare in 30 rate.
MILANO: NO – Al contrario di quello romano, il Comune meneghino non aderirà alla “sanatoria”, pur avendo diritto a incassare 400.000 multe arretrate (come Roma). Secondo Giacomo Beretta, assessore al Bilancio del capoluogo lombardo, “il ‘condono’ tende a premiare chi ha fatto il ‘furbo’ e non ha saldato subito il debito, e penalizza invece tutti quei cittadini onesti che pagano regolarmente le sanzioni”. Un ragionamento, quello dell’assessore milanese, condiviso da parecchi multati italiani che hanno versato rapidamente la sanzione e ora si sentono beffati dalla “sanatoria”.
IN ATTESA – Altri Comuni hanno semplicemente espresso un orientamento sul “condono”: fra i tanti, Napoli parrebbe favorevole, Bologna contrario. Le decisioni definitive delle grandi amministrazioni cittadine dovrebbero arrivare entro fine settembre.