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La fuoristrada “made in Africa”

23 maggio 2014

Si chiama Mobius II, ha una meccanica robusta, per resistere a un uso estremo, ed è semplice, per essere facilmente riparabile.

La fuoristrada “made in Africa”
GIÀ 50 LE UNITÀ PRODOTTE - Costa come un’auto usata, la può aggiustare chiunque e può affrontare senza timore le strade dissestate. Ecco i tre ingredienti per l’auto ideale di chi si muove in Africa, che sono alla base del progetto Mobius II (guarda il video qui sotto), nato nel 2011. Si tratta di uno spartano fuoristrada prodotto con metodi artigianali in Kenya, a Nairobi, nella piccola fabbrica della Mobius Motors, che fino ad oggi ha sfornato 50 unità. Grande come un’utilitaria (388 cm la lunghezza), ma capace di trasportare otto persone (dietro i sedili anteriori ci sono due panchette a cui si accede dallo sportello posteriore), la Mobius II costa l’equivalente di 7.900 euro. 
 
 
FATTA PER NON CREARE PROBLEMI - Il telaio della Mobius II è realizzato con semplici tubi saldati fra loro, ai quali sono fissati panelli piani di metallo (facilmente rimpiazzabili con materiale di recupero), che fanno da carrozzeria. Non ci sono finestrini (è prevista come optional una copertura in plastica trasparente), ma soltanto il parabrezza e il tetto. L’abitacolo è “nudo”: ci sono soltanto i sedili, il tachimetro e due manometri. Le sospensioni sono a ruote indipendenti all’avantreno e con assale rigido e balestre al retrotreno. I 23 cm che separano il fondo dell’auto al suolo e gli angoli di attacco pari a 41° davanti e 38° dietro, permettono alla Mobius II di superare dossi alla portata di pochi veicoli. Il motore è un 1.6 a benzina da 86 cavalli, abbinato a un cambio manuale a cinque marce.
VIDEO
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Ritratto di Sprint105
23 maggio 2014 - 13:24
strano che nessuno ci avesse pensato prima
Ritratto di Merigo
23 maggio 2014 - 13:49
1
Se trovi geniale la spartanità del mezzo, dovevi vedere la FIAT 127 prima serie degli anni '70 (mia prima auto, ma era così anche la sua concorrente Renault 5): cristalli manuali (solo anteriori, posteriori fissi), lavavetro con pompetta in gomma, tergicristallo solo anteriore e a 1 sola velocità, specchietto esterno (solo sx) regolabile a mano. Stop. Se invece ti riferisci al telaio non è una novità, perché era così già la Rayton Fissore Magnum anche lei degli anni '70, con telaio in tubi e lamiere imbullonate. Questa in più (o in meno, direi) non ha i cristalli laterali che, considerata la polvere delle strade africane, non mi sembra una buona idea. Saluti.
Ritratto di M93
23 maggio 2014 - 16:31
Concordo con quanto hai detto, anche se la Rayton Fissore Magnum, una Suv ante litteram, era degli anni '80, più precisamente del 1985. Un saluto.
Ritratto di juvefc87
23 maggio 2014 - 13:44
magari produrne molte x i vari tuor/safari in africa o x chi necessita di un mezzo spartano ed essenziale x girare nelle radure o zone protette..
Ritratto di SuperMaserati
23 maggio 2014 - 13:46
ottima idea poi il prezzo è bassissimo
Ritratto di baccio
23 maggio 2014 - 13:50
La "copia" della elise in versione fuoristrada, ovvero, tutto cio' che serve in un auto.. la guida, e nulla piu'.
Ritratto di R-R Merlin27.0
23 maggio 2014 - 15:11
Mezzo assolutamente adeguato! L'unica perplessità è legata alla sezione delle ruote. Fosse una panda 4X4 pensata per andare sulla neve sarebbero perfette ma in Africa credo se ne veda poca...
Ritratto di doppiad2000
23 maggio 2014 - 15:53
2
Mezzo stupendo, adoro le cose semplici... Ma sono l'unico che ha notato che il logo è un vecchio logo Renault al quale hanno tolto uno spigolo?
Ritratto di PariTheBest93
25 maggio 2014 - 17:04
3
Ahah è vero :D
Ritratto di M93
23 maggio 2014 - 16:28
Mezzo basico ed essenziale, senza fronzoli e con solo l'indispensabile. Nella filosofia generale, ricorda la Mehari e le Renault Rodeo.
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