NEWS

Monopattini in città, si pensa alla sperimentazione

07 maggio 2019

Il decreto del Governo disciplina la sperimentazione di monopattini, segway, monowheel e hoverboard.

Monopattini in città, si pensa alla sperimentazione

ARRIVA IL DECRETO - La Legge di Bilancio 2019-2021 ha introdotto la possibilità di autorizzare la sperimentazione della circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione elettrica, quali monopattini e simili, prevedendo l’emanazione di uno specifico decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la definizione delle modalità di attuazione e gli strumenti della sperimentazione. Il decreto ora è arrivato ed è un punto di inizio per disciplinare l’utilizzo di quei dispositivi di spostamento che rientrano nella categoria di micromobilità elettrica.

QUATTRO CATEGORIE - Il decreto riconosce quattro dispositivi, ammettendo alla sperimentazione i seguenti: l’hoverboard, che sostanzialmente è uno scooter elettrico autobilanciato con due ruote, il cui movimento viene azionato da un sensore di peso posto sulle piccole piattaforme e da un giroscopio; il segway, una sorta di monopattino con due ruote parallele in grado di partire, fermarsi, fare retromarcia, con semplici movimenti del corpo del passeggero-guidatore, leggeri piegamenti in avanti o indietro, e che effettua le curve con l'ausilio di una manopola posta sul manubrio; i classici monopattini elettrici; il monowheel, un veicolo elettrico composto da un motore collegato alla ruota, una batteria e un giroscopio che funge da comando per il motore. Rientrano quindi nel decreto sia i dispositivi autobilanciati come gli hoverboard, i monowheel ed i segway, sia quelli non autobilanciati, come ad esempio il monopattino.

FISSA I PALETTI - Questo decreto pone una serie di requisiti, paletti e restrizioni all’utilizzo dei veicoli stessi, che potranno essere condotti solo da maggiorenni, o anche da minorenni, ma solo se in possesso di patente di categoria AM. Tra i requisiti fissati dal decreto, questi dispositivi, oltre al segnalatore acustico, devono essere dotati di un motore non più potente di 500 watt. Inoltre, da mezz’ora dopo il tramonto e durante tutto il periodo di oscurità, o di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l’illuminazione, tutti i veicoli sprovvisti di luce anteriore bianca o gialla fissa e posteriormente di catarifrangenti rossi o di luce fissa rossa, non possono essere utilizzati, ma devono essere condotti o trasportati a mano. Sempre riguardo alla segnalazione luminosa, il decreto recita che per circolare su pista ciclabile dopo il tramonto del sole e mezz’ora prima del suo sorgere, il conducente di questi veicoli, autobilanciati e non, deve indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti.

VELOCITÀ LIMITATA - Un altro requisito è la presenza di un regolatore di velocità, configurabile in funzione del limite di di 20 km/h; per poter essere utilizzati in aree pedonali, poi, devono avere un regolatore di velocità in grado di ottemperare al limite di 6 km/h.

Monopattini e segway in città? Sei d'accordo con le nuove regole?
No
58%
  • No
    58%
  • 42%





Aggiungi un commento
Ritratto di Fr4ncesco
7 maggio 2019 - 12:46
2
Altri ostacoli promiscui per le strade, non bastavano biciclette e fossi. E si ritorna sempre più indietro. Nel 2100 per una mobilità sempre più "green" il ritorno dei cavalli.
Ritratto di Vincenzo1973
7 maggio 2019 - 14:23
le biciclette non sono un ostacolo. lo sono solo gli automobilisti incapaci e distratti
Ritratto di Fr4ncesco
7 maggio 2019 - 14:46
2
Mito da sfatare. Un anziano che va a zigzag, un genitore con la fila di figli a seguito e qualsiasi altro ciclista che non usa ambo le mani, non sfrutta le piste ciclabili, non segue le norme del cds, utilizza le strade pubbliche per fini sportivi, procura ingorghi e situazioni di rischio anche tra gli automobilisti più esperti del mondo. E il non voler disciplinare i cicli con norme serie di sicurezza quali obbligo di dispositivi, patentino, targa, assicurazione, lascia questi mezzi borderline con un piede nell'anarchia assoluta.
Ritratto di Vincenzo1973
7 maggio 2019 - 15:15
se partiamo da questo, con gli automobilisti che fanno errori smetto domani sera di scrivere. tra donne imbranate che non sanno nemmeno cosa fare con gli specchietti, le frecce optional, uomini che ce l'hanno piccolo ma hanno la macchina grossa e potente, quelli che si credono Vettel ed il 90% che guida con il cellulare in una mano (nonostante la maggior parte delle auto abbia ormai un impianto vivavoce) gli unici che non dovrebbero essere in strada...sono gli automobilisti. pensano che la strada sia tutta loro (e' di tutti come prevede il codice della strada, ognuno con i suoi obblighi). questo e' l'unico mito da sfatare
Ritratto di Fr4ncesco
7 maggio 2019 - 18:05
2
C'è la sottile differenza che se un automobilista fa un malanno è perseguibile mentre un ciclista non essendo identificabile, assicurato e ben inquadrato nelle norme è deresponsabilizzato da ciò che causa.
Ritratto di FOXBLACK
7 maggio 2019 - 20:31
Vogliamo parlare anche di chi vaga in bici in mezzo alla strada ma con le mani in tasca. ..chi pedala a zig zag con telefono in mano. ..chi pedala in coppia o in tre uno a fianco all altro in strade strette fregandosene se uno deve passare. ..circolare sotto i portici. ..comunque come ci sono automobilisti indisciplinati idem per una parte di ciclisti. ....poi considero far circolare in strada questi aggeggi elettrici visto le microruote pericolosi. ..considerando le megabuche. ..
Ritratto di Vincenzo1973
8 maggio 2019 - 15:26
Francesco, c'e' la sottile differenza che tra automobile e bici chi muore e' il secondo, ed il primo (spesso) scappa
Ritratto di otttoz
7 maggio 2019 - 12:47
ne ho visti tanti utilizzati in barcellona e sembra abbiano la patente d'impudenza! i conducenti,privi di casco,viaggiano ovunque,strada,marciapiedi,piste ciclabili,schizzano veloci e se ne fregano del colore delle luci dei semafori....ma in caso d'incidente chi paga?
Ritratto di 19andrea81
8 maggio 2019 - 12:40
A Barcelona tutti li usano e infatti non c'è traccia di traffico da nessuna parte .....
Ritratto di DavideK
7 maggio 2019 - 16:38
Casco, bollo, assicurazione e patente per loro e per i ciclisti. Non c'è motivo per cui non debbano avere le stesse regole di tutti gli altri.
Pagine