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Monopattini e bici in divieto di sosta: a Milano scatta la rimozione

Pubblicato 14 ottobre 2020

Il Comune ha attivato il sevizio di rimozione dei velocipedi che intralciano i passanti, in via sperimentale all'interno della cerchia dei Bastioni.

Monopattini e bici in divieto di sosta: a Milano scatta la rimozione

TROPPI FUORI POSTO - A partire da oggi 14 ottobre a Milano viene avviato un servizio di rimozione dei monopattini in divieto di sosta, i due ruote più in voga del momento che stanno letteralmente invadendo marciapiedi e strade della città. Il servizio, valido anche per le biciclette, sarà attivo tutti i giorni della settimana (dalle 8 alle 13 e dalle 13.30 alle 20), utilizzando anche un autocarro dell’Atm (l'azienda dei trasporti milanesi) per provvedere alla rimozione dei mezzi in sosta selvaggia.

SE DANNO TROPPO FASTIDIO - Gli operatori interverranno in particolare sui velocipedi che maggiormente ostacolano la libera circolazione di pedoni e veicoli, oltre a quelli in prossimità degli scivoli per le persone invalide, delle strisce pedonali e vicino alle fermate del trasporto pubblico. Questa attività viene avviata in via sperimentale nelle zone centrali di Milano, quelle che corrispondono all’Area C. 

C’È UN’INCHIESTA - Nel frattempo in Procura da alcuni mesi si è aperta un'indagine proprio sull’enorme diffusione dei monopattini: un’indagine avviata soprattutto per verificare la sicurezza di questi due ruote che negli ultimi mesi hanno causato numerosi incidenti anche con feriti gravi.  E secondo i primi dati  giunti sul tavolo dei magistrati, è emerso che nel capoluogo lombardo circolerebbero più monopattini in sharing di quelli previsti per le “flotte” delle società di noleggio. Numero disciplinato da un regolare bando dell'amministrazione comunale.  





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Ritratto di NITRO75
14 ottobre 2020 - 17:52
A Torino medesimo problema. L'unico nome che mi viene in mente per questa piaga è "degrado urbano legalizzato"!
Ritratto di Andre_a
14 ottobre 2020 - 18:20
5
Giustissimo, se parcheggiano dove non si può, fanno bene a rimuoverli. Spero solo che sia chiaro dove si può e non si può, dato che “se danno troppo fastidio” mi sembra una formula un po’ troppo interpretabile, e sinceramente in Italia non credo di aver mai visto un divieto di parcheggio per biciclette.
Ritratto di stefbule
14 ottobre 2020 - 18:26
12
Che cominciassero a multare l'ultimo che l 'ha usato, almeno rientrerebbero delle spese sostenute pagate da tutti noi...
Ritratto di Miti
14 ottobre 2020 - 20:12
1
Ho già la soluzione. Quando si lascia il monopattino a .... di cane si risale a quello che l'ha lasciato la e una bella multa. Così impara.
Ritratto di desmo3
14 ottobre 2020 - 21:08
Non mi sembra giusto che le società di sharing debbano pagare (direttamente o indirettamente) per l'inciviltà dei buzzurri che lasciano la bici o il monopattino dove ca*** gli pare.
Ritratto di Andre_a
14 ottobre 2020 - 23:56
5
Secondo me è normale: se ti presto la macchina è te ci sfrecci davanti a un autovelox, la multa arriva a me. Le società hanno tutti i mezzi necessari per rivalersi sul buzzurro, qualora lo ritenessero necessario.
Ritratto di Co-Bra
15 ottobre 2020 - 09:35
Immagino che tali società possano rivalersi sul noleggiatore, in caso di contravvenzione (Qualunque essa sia); se ciò al momento non è contrattualmente possibile, rivedranno le condizioni d'uso per includere quella clausola. Semplice.
Ritratto di 19andrea81
14 ottobre 2020 - 21:51
Allora , funziona così : trovano un monopattino o una bici parcheggiata male, sanno con precisione chi l'ha usato per ultimo però non fanno la multa a chi l'ha lasciato lì. Perché sanno tutti che nessuno usa più questo servizio se non possono lasciare ovunque il mezzo a fine corsa. Basta usare i sensori per capire se è stato spostato dopo la corsa
Ritratto di GeorgeNN
15 ottobre 2020 - 09:28
Il degrado grullosinistroide...
Ritratto di Mbutu
15 ottobre 2020 - 10:21
Il monopattino non l'ho mai preso. Ma altri servizi di sharing al termine dell'utilizzo ti fanno fare una foto al mezzo. Sarebbe così semplice farlo anche per questi (ammesso che già non sia così). In questo modo diventa facile capire come il monopattino/bicicletta è stato lasciato.
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