UN FENOMENO IN CALO - Secondo i dati statistici elaborati dall’Osservatorio Asaps (l’associazione degli amici della polizia stradale) nel 2017 i casi di pirateria stradale sono diminuiti. Vale a dire che sono stati meno che nel 2016 gli incidenti in cui i responsabili sono scappati senza assistere le vittime e senza assumersi le proprie responsabilità. Nel 2017 gli incidenti in cui c’è stato questo comportamento sono stati 1.113, mentre nel 2016 furono 1.192, con un calo del 6,6%. Purtroppo si deve registrare un aumento delle morti abbinate a queste circostanze, con 118 vittime contro le 115 del 2016. Un aumento del 2,6% ma che si gioca appunto su tre casi. I feriti invece sono stati sensibilmente meno: 1.256 contro 1.428, pari a una riduzione del 12%.
PIÙ DELLA METÀ IDENTIFICATI - In conseguenza dei casi di fuga post incidente, ci sono stati 597 persone identificate, pari al 53,6% del totale. 90 di queste persone sono state arrestate. 507 sono state denunciate. Se si fa la statistica limitatamente ai casi in cui la vittima è de ceduta, allora la percentuale degli arrestati sale al 64,1% con 75 “pirati” omicidi identificati (30 sono stati arrestati e 45 denunciati).
NON SOLO ALCOL E DROGA - Altro dato in variazione positiva è quello dei “pirati” della strada risultati positivi all’esame alcolemico o a quello sull’uso di stupefacenti: sull’intera casistica di “pirateria” del 2017 (i citati 1.113 incidenti) il 12,9% hanno fatto rilevare condizioni illegali sotto questo profilo. La percentuale sale al 13,3% se si considerano soltanto i sinistri mortali. Ciò mette in evidenza una tendenza positiva, dato che nel 2016 la percentuale era stata del 15,3% e nel 2014 del 17,5%. Va però sottolineato che lo stesso Osservatorio Asaps fa presente che quest’ultima statistica ha un significato relativo, in quanto l’identificazione del “pirata” in genere avviene dopo qualche giorno dall’incidente, cosa che rende senza senso l’esame alcolemico.
ANCHE STRANIERI - Dato interessante emerso dallo studio dell'Asaps è quello che fa emergere come il 16,2% dei “pirati” identificati (96 su 597) sono cittadini stranieri. Nel 2016 tale percentuale era stata del 21,4%. Per contro, gli stranieri tra le vittime sono stati il 9,2%. Per quanto riguarda il profilo delle vittime, le statistiche Asaps dicono che l’11,9% sono bambini e il 12,3% sono anziani. 3 i bambini uccisi, come nel 2016 e 86 quelli feriti. Ciò fa intuire che una grande parte degli incidenti di “pirati” coinvolge i pedoni. Nel 2017 sono stati infatti 435 gli eventi di questo tipo, con ben 62 morti (52,5% dei decessi complessivi). Nel 2016 i pedoni rimasti uccisi furono 54 (47% del totale).
TANTI PEDONI E CICLISTI - Per quel che concerne i ciclisti, i casi che li ha visti protagonisti sono stati 193, con sensibile riduzione rispetto ai 209 del 2016. Va però detto che solo nel 2015 furono 155. I morti su due ruote con il “pirata” della strada che è fuggito nel 2017 sono stati 25 (21,2%), mentre i feriti sono stati 177 (14,1%), nel 2016 i ciclisti uccisi furono 22, pari al 19% e quelli feriti 209 (14,6%).