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Nissan Ariya: ventata d’aria fresca 

Pubblicato 15 luglio 2020

La Nissan Ariya è una crossover elettrica lunga 460 cm disponibile con varie combinazioni di motori e batterie, fino a 394 CV e 500 km di autonomia. Sarà nelle concessionarie nel 2021. 

Nissan Ariya: ventata d’aria fresca 

NUOVE TENDENZE - Con la berlina compatta Leaf, svelata nel 2010, la Nissan è stata fra i primi costruttori a credere nell’auto elettrica. Oggi la casa giapponese compie un altro passo importante nella progressiva transizione verso auto più pulite con la Nissan Ariya, crossover elettrica a 5 porte il cui debutto dovrebbe avvenire nel corso del 2021, anno in cui saranno sul mercato anche le rivali Skoda Enyaq e Volkswagen ID.4. 

LOGO ILLUMINATO - Lunga 460 cm, larga 185 cm e alta 166 cm, la Nissan Ariya ha forme ispirate all’omonimo prototipo del 2019, che si era fatto apprezzare per i tratti armonici, le superfici levigate e il particolare andamento del tetto, che disegna un arco quasi perfetto e sembra fondersi con parabrezza e lunotto. A caratterizzare la Nissan Ariya è anche l’alto cofano, impreziosito dalla inedita mascherina (denominata Shield, ovvero scudo): priva del fregio cromato a forma di V tipico delle Nissan attuali, si estende lateralmente e ingloba l’emblema della casa giapponese, che per la prima volta è illuminato (da venti led), così come la parte inferiore dello scudo.

 

SARÀ FONTE D’ISPIRAZIONE - Sono inediti anche i fari, alloggiati alla base del cofano e composti da quattro proiettori a led. La parte posteriore della Nissan Ariya è più dinamica, grazie all’inclinato lunotto, al ridotto montante del tetto e allo spoiler nel portellone, sotto al quale sono presenti gli scenografici fanali che, quando l’auto è spenta, si mimetizzano nella fascia nera. A “riempire” le fiancate pensano i grossi cerchi, di 19” o 20”, dal design ottimizzato per migliorare l’efficienza aerodinamica. La Ariya, disegnata sotto la supervisione di Giovanny Arroba (a capo dello stile per la casa giapponese), porta all’esordio un nuovo stile che troveremo anche sui futuri modelli della Nissan. 

LOOK MINIMALE - All’interno, la Nissan Ariya rispecchia le tendenze del momento, perché la plancia è minimale e quasi priva di comandi fisici: i pochi presenti, per la regolazione del clima e lo sbrinamento di parabrezza e lunotto, sono a filo della fascia centrale, dov’è presente anche il tasto di avviamento. Al di sopra vi è la rotella per regolare il volume dell’impianto audio, con a fianco il tasto dell’hazard, a filo di un inserto color rame che dà qualità a tutto l’insieme. Il cruscotto digitale di 12,3” e il sistema multimediale, azionabile da uno schermo a sfioramento di 12,3”, sporgono verso l’alto e sono uniti l’uno all’altro per dare una sensazione di continuità. 

NUOVO PIANALE - Basata sul un nuovo pianale per auto elettric, la Nissan Ariya ha le batterie alloggiate sotto il pavimento: ciò migliora la distribuzione dei pesi, che infatti sono ripartiti equamente fra i due assi delle ruote, e consente di avvicinare il baricentro al suolo, a vantaggio della maneggevolezza nelle curve. Le batterie, di 65 o 90 kWh, si possono collegare alle colonnine ultra-veloci in corrente continua e accettano una potenza di carica fino a 130 kW. Le versioni meno potenti della Ariya hanno il motore e la trazione anteriore, mentre quelle più potenti hanno un secondo motore alloggiato posteriormente, realizzando così la trazione integrale. I motori sono in grado di ripartire attivamente la coppia fra le ruote del medesimo asse. 

CINQUE VERSIONI - Combinando le batterie ed i motori, si ottengono cinque versioni della Nissan Ariya: con trazione anteriore, batterie di 65 kWh, motore da 218 CV, 300 Nm di coppia e fino a 360 km di autonomia; con trazione anteriore, batterie di 90 kWh, 242 CV, 300 Nm e fino a 500 km; con trazione integrale, batterie di 65 kWh, 279 CV, 560 Nm e 340 km; con trazione integrale, batterie di 90 kWh, 306 CV, 600 Nm e 460 km; infine c’è la versione Performance, dotata di con trazione integrale, batterie di 90 kWh, 394 CV, 600 Nm e 400 km. Partendo da fermi, la Performance raggiunge i 100 km/h in 5,1 secondi, ma le altre versioni sono tutt’altro che lente: per esempio, la meno rapida ha bisogno di 7,6 secondi per il medesimo sprint; la velocità è limitata a 160 km/h per le versioni mono-motore e a 200 km/h per quelle con il 4x4. 

TI ASSISTE IN TUTTO - Come per molte auto a batterie, l’elettronica ha un ruolo di primo piano e assiste il guidatore in ogni momento. A partire dalla guida, perché la Nissan Ariya offre tre modalità di guida, dalla più “risparmiosa” Eco alla Sport, per la guida brillante, così da privilegiare le percorrenze o il divertimento. Non mancano poi tutti i più moderni sistemi di assistenza alla guida, compreso il ProPILOT con Navi-link: con il regolatore di velocità adattativo in funzione, l’auto rallenta automaticamente se i dati del navigatore indicano la presenza di una curva stretta o un incrocio. La Ariya è dotata anche dei comandi vocali, che si attivano pronunciando Ciao Nissan o Ehi Nissan: il guidatore può chiedere informazioni al sistema multimediale, che andrà a “pescarle” su internet grazie alla connessione 4G.

Nissan Ariya
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Ritratto di Ferrari V12 6-5L
15 luglio 2020 - 07:47
Alla faccia, che orrore di pseudo macchina.
Ritratto di xtom
15 luglio 2020 - 16:07
A volte penso che le auto belle le abbiano già disegnate tutte ed ai designer non rimanga che sbizzarrisci con cose originali ma di dubbio gusto, che diventano vecchie prima ancora di arrivare in concessionaria.
Ritratto di lordpba
17 luglio 2020 - 10:15
8
A me non dispiace, ovviamente è un design e stile giapponese, quindi ultra tecnologico e spigoloso. A me piace quando le auto/moto non cercano di 'imitare' altro. Auto giapponese -> design e stile giapponese . Ci sta. Poi dipende dai gusti, ovvio.
Ritratto di 82BOB
15 luglio 2020 - 07:56
Dal punto di vista estetico, se la batte con la Q4 Sportback e-tron per bruttezza dell'esterno! Sembra una "fusione" tra la nuova C4 e la EQC! A differenza dell'Auto Union-NSU, questa è brutta pure dentro... un'accozzaglia di stilemi attualmente di moda messi lì senza logica apparente!
Ritratto di Percy
15 luglio 2020 - 13:17
2
Hai detto giusto. Fuori non e niente di che, e non e bella nemmeno all'interno. Tra le tutte elettriche, batte pure la Mx30 ,che ha quelle portiere inguardabili ad armadio, però la Mazda almeno dentro ,e' decisamente notevole. Percy.
Ritratto di 82BOB
15 luglio 2020 - 13:46
All'interno la Mazda mantiene quanto di bello proposto dalle varie 3 e CX-30, integrandolo con qualcosa di nuovo e piacevole, senza dare l'idea di forzare la mano! Della MX-30, più delle portiere, che personalmente vorrei provare per giudicare meglio, mi disturba il frontale... sembra raffazzonato!
Ritratto di Check_mate
15 luglio 2020 - 08:03
7
Hai capito Nissan. Ma, ancora una volta, il binomio elettrico - Suv/crossover è privo di alcuna logica. E fin quando l'elettrico rimarrà convenzionato alle mode attuali sarà sempre smorzato nella sua crescita e nel suo sviluppo. Insomma, con i limiti di autonomia e pesi, con una tipologia di auto che richiede una attenzione maniacale per la aerodinamica, cosa ci propinano ogni 3 giorni? Un suv da 3 tonnellate, un crossover da 2.5.. ma dove vogliamo andare? Sono scelte assolutamente incoerenti con l'idea che sta alla base di un'auto che deve essere attenta all'ambiente. Questi camion a batteria non hanno alcunché di ecologico, e possono restare benissimo in concessionaria.
Ritratto di Andre_a
15 luglio 2020 - 11:24
9
Secondo me, invece, il binomio suv-elettrico può avere senso. Non mi piacciono quelli a benzina/diesel perché non aggiungono niente rispetto a una station wagon (o meglio: niente che interessi a me) ma consumano molto più carburante, freni e gomme. Con l’elettrico ci sono soluzioni che ti permettono di disinteressarti dei consumi, come il fotovoltaico o gli abbonamenti flat, e grazie alla frenata rigenerativa il consumo dei freni è comunque basso, rimane solo un consumo maggiore di pneumatici. Continuo a preferire le SW, ma tra le elettriche la moda di suv e crossover mi da meno fastidio.
Ritratto di Check_mate
15 luglio 2020 - 12:24
7
Non sono d'accordo. Vedo questi suv unicamente come modelli per rientrare nelle spese di investimento. Tralasciando l'estetica, quella può piacere come no, un'auto elettrica dovrebbe essere, in teoria, attenta all'ambiente. Ne consegue che approcciandomi alla mobilità elettrica debba anche sposare l'idea di avere un'auto performante sia aerdonamicamente che a livello di massa in gioco, dato che le batterie, nonostante abbassino il baricentro favorendo le dinamiche di guida, siano una bella zavorra da portarsi dietro. Quindi un suv o fuoristrada, con i limiti tecnologici attuali, dovrebbe essere un'opzione e non la regola. Ovviamente la mia osservazione nulla può in confronto alle dinamiche commerciali, ma Tesla, ancora una volta, dimostra come impostando correttamente un progetto valido (al netto di tutti difetti che possano avere, alcuni anche fastidiosi), non c'è suv o crossover che tenga. Non so come andrà con la Model Y, ma di certo model 3 ed S hanno stravenduto sin dalla loro uscita. Alla faccia delle mode e delle tendenze varie.
Ritratto di Oxygenerator
15 luglio 2020 - 14:11
@ Check_mate Concordo con lei, partendo dal suo presupposto, cioè che l’elettrico esista per l’attenzione all’ambiente. Ma credo che non sia cosí. A mio avviso, l’elettrico parte solo per sperimentazione, per via del fatto che ci raccontano, io non lo so, che i carburanti fossili finiranno entro i prossimi 50 anni. Se questo assunto è vero, allora l’elettrico potrebbe essere una soluzione alternativa alla modalità tradizionale, termica, non più utilizzabile nel prossimo futuro. Non so ovviamente dove stia la verità, ma potrebbe essere uno scenario plausibile ?
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