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Nissan Ariya: mancano i chip, consegne rimandate

Pubblicato 04 giugno 2021

A causa della carenza di circuiti integrati, la crossover elettrica arriverà in Giappone entro la fine dell’anno, in Europa e in America a febbraio del 2022.

Nissan Ariya: mancano i chip, consegne rimandate

LA CRISI DEI CHIP - La Nissan Ariya, la nuova crossover elettrica della casa giapponese, uscirà in ritardo come annunciato dal vicepresidente della casa, Asako Hoshino. I motivi sono da ricercare nella carenza globale di circuiti integrati causata dalla pandemia (qui per saperne di più). Il lancio in Giappone è stato posticipato da giugno a dicembre del 2021. L’arrivo nelle concessionarie europee e statunitensi è previsto nel febbraio del 2022.

STRATEGIA DI RILANCIO - La Ariya è un tassello importante della strategia di rinnovamento della Nissan, che prevede l’uscita di 12 nuovi modelli entro i prossimi 18 mesi, con l’obiettivo di uscire dalla crisi di vendite che l’ha colpita molto duramente. L'Ariya è una EV che arriva dopo un decennio dominato dalla Leaf, la prima elettrica globale. 

IMPATTO SIGNIFICATIVO - La carenza di circuiti integrati a livello mondiale sta colpendo molto duramente l’industria dell’auto. Secondo i dati di Deloitte, le componenti elettroniche di un’auto, che ormai controllano tutto, nel 2020 rappresentano il 40% del costo di produzione, rispetto al 18% di due decenni prima. Per capire l’entità del problema basti pensare che, secondo le previsioni della Nissan, in questo anno fiscale la carenza di chip farà calare la produzione di circa 500.000 unità. La casa sta dando la priorità ai suoi modelli più popolari e mira a recuperare circa il 50% della sua produzione nella seconda metà dell'anno.

Nissan Ariya
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Ritratto di Andrea Zorzan
4 giugno 2021 - 19:49
Ce ne faremo una ragione. I microprocessori sono più importanti per altri strumenti (computer, cellulari, ecc.). Le auto, che ciascuno di noi compra di rado, possono aspettare.
Ritratto di adrio
4 giugno 2021 - 21:18
la giapponese Renault
Ritratto di Oronzo Birillo
4 giugno 2021 - 21:22
Orrenda
Ritratto di Lupo11
4 giugno 2021 - 22:51
2
A me piace molto. Lo preferisco di gran lunga ad una ID4 o
Ritratto di Giulio Ossini
4 giugno 2021 - 23:40
concordo
Ritratto di Lorenz99
5 giugno 2021 - 07:07
OTTIMO, SOLO COSÌ IL MONDO CAPIRÀ CHE DIPENDERE IN TUTTO DAL MADE IN CHINA, PORTA AD UNA SUBALTERNITÀ PEGGIORE ,ANCHE DI UNA GUERRA CONVENZIONALE. QUESTI TRA ATTACCHI DI VIRUS, E CONTROLLO QUASI TOTALE DELLA MANIFATTURA, STANNO FACENDO IL BELLO E IL CATTIVO TEMPO.QUANDO SARANNO FORTI AMCHE SUI SOCIAL E SOFTWARE, GLI USA FARANNO LA FINE DELLA UE.
Ritratto di Giuliopedrali
5 giugno 2021 - 08:31
facciamo dipendere il mondo dalla Moldavia o dalla Iuguscezia così evitiamo sti problemi. Poi si accorgeranno che chiedere 50.000 Euro o più per una Nissan ne farà vendere ancora di meno che la crisi dei chip.
Ritratto di Reallyfly
5 giugno 2021 - 09:44
concordo in pieno, e glielo abbiamo permesso di fare, attirati dal prezzo basso a costo della qualità, eccoci qua adesso come siamo ridotti...io vendo veicoli commerciali, se un cliente ordina un mezzo adesso siamo al 2022 per la consegna...e io intanto cosa mangio? chiedo ai Cinesi?
Ritratto di Andre_a
5 giugno 2021 - 21:31
9
L'articolo parla di carenza di chip causata dalla pandemia, io invece sapevo che la "colpa" fosse del fatto che la domanda di componenti elettroniche è aumentata a dismisura per via delle criptovalute. In entrambi i casi, se la produzione fosse stata in Europa, negli Usa o in Giappone, non sarebbe cambiato nulla.
Ritratto di Miti
7 giugno 2021 - 14:52
1
Non so Andre_a , intanto si producono la gran parte di questi processori. Nella amata Cina.
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