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Nissan IMk: il traffico non la spaventa

Pubblicato 01 ottobre 2019

Piccola ed elettrica, la concept car IMx mostra come potrebbe essere una sfiziosa citycar per la città.

Nissan IMk: il traffico non la spaventa

L’ELETTRICO ANCHE PER LE CITYCAR - In programma dal 25 ottobre 2019, il Salone dell’automobile di Tokyo è la rassegna in cui i produttori giapponesi mostrano il meglio delle loro novità. La Nissan non fa eccezione e annuncia di voler togliere i veli a quattordici auto: alcune sono aggiornamenti, mentre fra le novità assolute c’è il prototipo Nissan IMk, una citycar elettrica lunga e alta appena 343 e 151 cm, vale a dire 22 e 13 cm in meno della Fiat Panda; l’altezza di 164 cm è analoga alla piccola italiana. La IMk è dunque una tipica Kei car, le celebri citycar assai diffuse in Giappone, ed è un segno che la Nissan sta valutando l’impiego del motore a elettroni anche su veicoli così compatti. 

SA ESSERE ELEGANTE - L’aspetto della Nissan IMk è studiato nell’ottica della massima funzionalità, come fanno intuire il corto cofano e il portellone verticale, ma gli stilisti hanno comunque regalato a questa piccola una personalità ben marcata: la carrozzeria infatti appare elegante e curata, grazie alle superfici levigate, al colore rame opaco e agli archi del tetto a contrasto. Si fanno notare anche le sottili luci a led e le ruote piene, utili per migliorare l’efficienza aerodinamica (e quindi le percorrenze).

INTERNO ACCOGLIENTE - Anche l’interno è all’insegna della praticità, come dimostrano le panchette al posto dei sedili per migliorare il comfort dei passeggeri. La tappezzeria color caffè ed i rivestimenti in legno (ispirato alle tradizionali tecniche di lavorazione giapponese) sono funzionali per rendere l’ambiente caldo e accogliente, ma non manca comunque la tecnologia, perché non ci sono tasti fisici al di là del comando di accensione e del selettore del cambio: tutte le funzioni della Nissan IMk, a partire dalla climatizzazione, si gestiscono attraverso lo schermo a sfioramento vicino al selettore del cambio. Dietro al volante è presente inoltre uno schermo olografico, dove sono riprodotte le informazioni su velocità, autonomia residua e navigazione satellitare. 

SI INTEGRA CON LO SMARTPHONE - La Nissan IMk è dotata inoltre del pacchetto ProPilot 2.0, che include aiuti alla guida come il regolatore di velocità adattativo e il sistema contro l’involontario cambio di corsia, e della connettività via wi-fi con lo smartphone del guidatore, in modo da riconoscerlo mentre si avvicina, regolare automaticamente il posto guida e suggerirgli l’orario migliore per affrontare un viaggio in base al traffico previsto. 



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Ritratto di HomerSimpson
1 ottobre 2019 - 11:31
Veramente brutta.
Ritratto di v8sound
1 ottobre 2019 - 11:55
E-alvolante pubblica per l'ennesima volta (da 10 anni oramai...) un articolo riguardo le auto da città del futuro, che saranno: elettriche, brutte, elettriche, connesse, elettriche, autoguidanti, elettriche e ah mi stavo dimenticando, elettriche! Mai vista una in giro.
Ritratto di remor
1 ottobre 2019 - 12:07
In verità sarebbe (guida autonoma e relativi costi a parte) la tipologia d'auto che avrebbe più possibilità di aprire il mercato alle elettriche: compatta (e quindi poche batterie e peso per l'autonomia che dovrebbe in pratica servirle), per uso prettamente cittadino, se possibile ricaricabile di notte da casa con la 220V, eventualmente spartana/minimalista, e ultimo ma tutt'altro che ultimo dal prezzo abbordabile già da listino (ulteriormente poi calante con gli incentivi). Solo che la cosa seppur inizialmente percorsa non più di tanto ha ingranato e ora, ultimamente, hanno cambiato registro e per cui anche le utilitarie (elettriche) si accodano ai classici 250-300Km di autonomia con relative ripercussioni sul peso e il prezzo che quindi va a rasentare quello di una id3 e fa iniziare a pensare a eventualmente prendersi, tanto vale aggiungendo qualcosa in più, una Model 3. Penso
Ritratto di Andre_a
2 ottobre 2019 - 10:49
non ne sono sicuro: la maggior parte delle persone che abitano in cittá sono costrette a lasciare l'auto in strada, quindi finché non si diffonderanno le colonnine, all'elettrica non ci possono neanche pensare. Chi abita fuori potrebbe considerare un'elettrica con poca autonomia come seconda auto, mentre auto come la ID3, la Kona e la Model 3 cominciano ad essere accettabili anche come prima e unica auto.
Ritratto di Scaloppo
1 ottobre 2019 - 12:13
Pubblicano quello che esce. Uscisse una supercar V12 a settimana parlerebbero di supercar v12 tutte le settimane. Questo c'è e di questo parlano.
Ritratto di v8sound
1 ottobre 2019 - 12:45
@ Scaloppo. Pubblicano le notizie che escono, perchè di queste nel 99% dei casi non se nè fatto niente a livello di produzione. E' evindente la sproporzione di articoli tra l'immaginario elettrico ed il reale endotermico, circostanza peraltro riscontrata non solo dal sottoscritto ma anche da altri utenti del sito.
Ritratto di v8sound
1 ottobre 2019 - 12:49
In due parole: elettro propaganda
Ritratto di v8sound
1 ottobre 2019 - 12:04
" una citycar elettrica lunga e alta appena 343 e 151 cm, vale a dire 22 e 13 cm in meno della Fiat Panda; l’altezza di 164 cm è analoga alla piccola italiana." Qualcuno può tradurre, grazie? O 151 cm sono riferiti alla larghezza?
Ritratto di HomerSimpson
1 ottobre 2019 - 12:19
Il prototipo Nissan IMk, una citycar elettrica lunga e alta appena 343 e 151 cm, vale a dire 22 e 13 cm in meno della Fiat Panda; l’altezza di 164 cm è analoga alla piccola italiana. Più chiaro di cosi.
Ritratto di v8sound
1 ottobre 2019 - 12:40
FENOMENO, è tutto chiaro: allora genio, l'altezza sarebbe di 151 cm, 13 in meno della Panda; mentre l'altezza di 164 cm è analoga alla piccola italiana. Più chiaro di così...
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