I ministri dei Trasporti dell’Unione Europea hanno ufficialmente stabilito la posizione del Consiglio sul nuovo “roadworthiness package”, il pacchetto legislativo che aggiornerà le norme comunitarie in materia di revisioni periodiche, ispezioni tecniche su strada e registrazione dei dati dei veicoli. L’obiettivo è quello di modernizzare un quadro normativo ormai datato, migliorare l’uniformità dei controlli nei diversi Stati membri e ridurre gli oneri amministrativi per cittadini e autorità.
Il ministro danese dei Trasporti, Thomas Danielsen, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando che l’accordo rappresenta un passo importante verso una regolamentazione più moderna, efficace e proporzionata. Secondo Danielsen, l’intesa consentirà di migliorare sia i controlli su strada sia quelli periodici, oltre a rendere più efficiente la gestione dei dati di immatricolazione.
Con l’approvazione della posizione del Consiglio, può ora iniziare il negoziato con il Parlamento Europeo, che dovrà prima definire la propria linea ufficiale: solo dopo questo passaggio sarà possibile lavorare al testo definitivo della riforma.
Il pacchetto legislativo comprende due proposte che intervengono su tre direttive: quella relativa alle revisioni periodiche dei veicoli a motore, quella sui controlli su strada dei mezzi commerciali e infine quella riguardante i documenti e le procedure di immatricolazione dei veicoli. L’intento complessivo è quello di aumentare la sicurezza stradale in tutta l’Unione, garantendo controlli tecnici più coerenti e affidabili, introducendo nuovi metodi di misurazione delle emissioni inquinanti come gli ossidi di azoto e il particolato, contrastando con maggiore efficacia la manomissione dei veicoli e, allo stesso tempo, migliorando la condivisione elettronica dei dati tra gli Stati membri.
Nella sua posizione, il Consiglio ha apportato alcune modifiche per tenere conto delle preoccupazioni relative ai possibili costi aggiuntivi per i proprietari dei veicoli e per considerare il fatto che le nuove tecnologie di misurazione delle emissioni non sono ancora pienamente sviluppate o diffuse a livello europeo. Per questo motivo, è stato deciso di mantenere invariata la frequenza minima delle revisioni, respingendo la proposta di passare a un controllo annuale dopo i dieci anni di vita del veicolo.
Sul fronte delle emissioni, il Consiglio non ha previsto un incremento della frequenza dei controlli per i veicoli commerciali leggeri come i furgoni, ma ha stabilito che questi mezzi saranno integrati nel sistema delle ispezioni tecniche su strada, fino a oggi riservato ai veicoli oltre le tre tonnellate e mezza. Parallelamente, l’introduzione di nuove tecniche di misurazione di NOx e particolato dovrebbe migliorare in modo significativo l’efficacia dei controlli, che potranno essere rafforzati ulteriormente grazie all’utilizzo di sistemi di telerilevamento installati lungo la rete stradale.
Una novità importante riguarda la possibilità per i conducenti di ottenere un certificato temporaneo di idoneità alla circolazione in uno Stato membro diverso da quello di immatricolazione del veicolo. Il Consiglio ha confermato questa proposta della Commissione e l’ha estesa anche ai veicoli commerciali leggeri. Il certificato consentirà al veicolo di circolare per ulteriori sei mesi, ma il proprietario dovrà successivamente effettuare la revisione nel proprio Paese di immatricolazione entro i sei mesi successivi al rilascio del documento temporaneo.























