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No alla tariffa unica per nord e sud per l’assicurazione

27 aprile 2012

In un primo momento il decreto liberalizzazioni sembrava vietare tariffe Rc auto diverse tra le varie regioni d’Italia, ma ora sembra che si sia fatta marcia indietro: le compagnie possono applicare parametri diversi a seconda della realtà territoriale.

TIRA E MOLLA - Le tariffe assicurative tra nord e sud, in particolare tra nord e certe province del sud (come Napoli), continueranno a essere sensibilmente differenti anche per gli automobilisti più virtuosi, quelli che da anni non sono coinvolti in alcun incidente. Il decreto sulle liberalizzazioni, poi convertito in legge, comprende una norma che alla prima lettura pareva imponesse alle compagnie di praticare le stesse tariffe in tutta Italia per questi clienti, ma una interpretazione autentica del ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera ha spiegato che non è così. Le compagnie possono continuare ad applicare parametri che tengono conto del contesto in cui vive l’assicurato (sinistrosità, numero delle truffe, costo delle riparazioni, eccetera).

POCA CHIAREZZA - La vicenda era stata sollevata dall’Isvap, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, che aveva chiesto come doveva essere interpretato l’articolo 32 della norma in questione, in quale recita “per le classi di massimo sconto, a parità di condizioni soggettive e oggettive, ciascuna delle compagnie di assicurazione deve praticare identiche offerte” e che aveva fatto pensare alla fine della discriminazione tariffaria tra nord e sud. La richiesta di chiarimenti era stata fatta di fronte all’obiezione che la norma così interpretata era in contrasto con le normative europee sul libero mercato. 

IL MINISTRO PRECISA - La risposta è stata in senso contrario: "una ragionevole e legittima interpretazione della norma in oggetto - ha scritto il ministro Passera -dovrebbe includere nelle differenziazioni tariffarie, possibili anche per le classi di massimo sconto, quelle legate alle oggettive differenze delle condizioni di rischio rilevate nei singoli territori (frequenza dei sinistri, livello dei risarcimenti, ecc)". 

SOLITA CONFUSIONE - La vicenda è anzitutto l’ennesima testimonianza della scarsa qualità dei testi di legge, che il giorno dopo la loro approvazione già suscitano dubbi con la possibilità di diverse interpretazioni. Ma in concreto la conseguenza è che anche il più corretto e prudente automobilista meridionale, con la polizza nella classe di merito più vantaggiosa, si ritrova a pagare tre-quattro volte tanto quanto invece paga un assicurato con le sue caratteristiche residente al nord. L’interpretazione del ministro è fortemente contestata dalle associazioni dei consumatori.

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Ritratto di mustang54
27 aprile 2012 - 11:47
2
è meglio così. Non è giusto che uno di Aosta o di Bolzano, debba pagare (perché sicuramente si tratta di aumenti) quanto un Napoletano o Barese... loro non fanno incidenti, qui da me se l'inventano, figuriamoci...
Ritratto di juvefc87
27 aprile 2012 - 12:44
sono della provincia di brindisi e anche qua siamo male come un pò tutta la puglia xkè fanno troppi imbrogli!!
Ritratto di mustang54
27 aprile 2012 - 12:50
2
se fossi alto-atesino o valdostano mi girerebbero le scatole se sapessi che dovrò pagare di più per colpa dei meridionali... senza sapere che il 75/80% dei meridionali è brava gente...
Ritratto di IloveDR
27 aprile 2012 - 12:51
4
autolesionista che teniamo!!! Ci riteniamo furbi e poi siamo più fessi dell'acqua salata. Alle assicurazioni gli fa comodo...han sempre le scuse per poter aumentare le tariffe.
Ritratto di vitole8319
27 aprile 2012 - 15:58
di dove sei? io ostuni
Ritratto di Tecnofolle88
27 aprile 2012 - 18:05
Io sono leccese e anche per me è giusto che ci siano tariffe differenti...Purtroppo noi meridionali crediamo di essere piu' furbi delle assicurazioni inventando fantaincidenti,e questi sono i risultati. Bisogna cambiare mentalità cari concittadini del Meridione,altrimenti non cresceremo mai!!! E ribadisco che sono di Lecce,estremo Sud...
Ritratto di lupazzo
30 aprile 2012 - 19:44
anchio sono di Lecce e dopo circa 40 anni sempre con la stessa compagnia e con nessun incidente l'anno scorso mi avevano chiesto un aumento del 100% e cosi' son passato con genyalloid ho risparmiato e adesso dopo un un anno ho avuto un ulteriore sconto .certo che per colpa dei furbastri ci rimettono sempre i soliti
Ritratto di Carlo Recla
30 aprile 2012 - 16:16
In ogni attività esiste il rischio d'impresa, e nel campo delle assicurazioni va messo in conto che esistano "furbi" che truffano. Ma credo si tratti di un fenomeno marginale sapientemente ingigantito per scaricare sui clienti costi che già sono ampiamente compresi nei premi gonfiati che ci fanno pagare, ricavando un ingiusto profitto ben superiore rispetto al danno inferto dagli imbroglioni che lucrano sui sinistri. Piuttosto sono sorpreso che nessuno abbia da ridire sul fatto che le Compagnie possano liberamente scegliere il perito liquidatore che preferiscono... in tal modo vengono prediletti i periti che sono in grado di far accettare indennizzi parziali (perché un'auto riparata non è più quella di prima), danneggiando noi e i periti onesti e spesso vedendo male i consulenti che ci affiancano per far valere i nostri diritti.
Ritratto di Montreal70
27 aprile 2012 - 12:01
Ma è possibile che non si riesca mai a cambiare niente? Io non abito a Napoli, l'assicurazione più prossima alla scadenza, a giugno, passerà da 500 a 804 euro l'anno. Invece che diminuire aumenta, seppur non abbia mai avuto incidenti. Sto seriamente pensando di trasferire la mia attività all'estero.
Ritratto di gilrabbit
27 aprile 2012 - 15:12
No, assicurazione. Contratta e vedrai che ti vengono a cercare loro. Con la mia Bravo e con Genialloyd pago 400 euro l'anno. Amici che hanno la stesa cilindrata ne pagano 800. Ogni anno al rinnovo contratto e ogni anno mi fanno quei 5 euro in meno!! Sto in classe 1 da sempre!!!!!
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