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Nuova sede per l’ACI di Torino

31 marzo 2017

Il nuovo edificio ha una superficie di 5.000 metri quadrati e include un’officina, un centro per le revisioni e uffici.

Nuova sede per l’ACI di Torino

TANTI SERVIZI - La sezione di Torino dell’Automobile Club Italia (ACI) ha inaugurato giovedì 30 marzo la nuova sede di piazzale San Gabriele di Gorizia 210, all’interno di un edificio rimesso a nuovo dall’architetto Benedetto Camerana, dove gli automobilisti e gli affiliati al club possono trovare tutti i servizi di cui hanno bisogno: sono presenti nella struttura un centro revisioni e un’officina, uffici in cui compilare pratiche auto e rinnovo patente, una scuola guida con simulatori virtuali e un autolavaggio a basso impatto energetico. In futuro verranno installate le colonnine per ricaricare le batterie delle auto elettriche. L’ambizione è stata quella di realizzare un centro multi-funzione, capace di soddisfare sia le richieste di tipo tecnico o amministrativo che quelle “pratiche”.

INVESTITI 6 MILIONI - L'ACI ha investito per l’occasione circa 6 milioni di euro, ottenuti grazie ad attività come la gestione di alcuni parcheggi a Torino, l’organizzazione di gare per automobili storiche (ad esempio la Cesana-Sestriere) e le quote degli iscritti, che a Torino sono circa 45.000. All’inaugurazione era presente anche il numero uno dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, alla luce del grande prestigio che riveste il club di Torino: venne fondato nel 1898 e fu una delle prime associazioni in Italia riservate ai proprietari di quattro ruote, con l’obiettivo di rappresentarli, tutelarli davanti alla legge e organizzare le prime gare. Oggi l’ACI distribuisce il certificato di proprietà e controlla un servizio di soccorso stradale per i soci.

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Ritratto di xtom
31 marzo 2017 - 13:58
Una foto così potevano farla solo all'alba di domenica. Di solito di fronte ci sono ingorghi di auto in coda
Ritratto di Blueyes
31 marzo 2017 - 14:16
tutto questo per offrire servizi che molte agenzie private svolgono anche a meno.....poi ti chiedono 9 euro per dirti solo il nome dell'intestatario di una targa. Per non parlare di bolli e passaggi di proprietà.
Ritratto di otttoz
31 marzo 2017 - 15:52
ma non doveva fare la fine di equitalia?
Ritratto di Gianlupo
1 aprile 2017 - 01:08
Ah, ecco com'è fatta una fancazzaia... Un po' costosetta per l'utilità, no? Non è meglio che "lavorassero" in remoto? Almeno le spese per il condizionamento, il vitto e la pulizia dei cessi sarebbero a carico loro...
Ritratto di caronte
11 giugno 2017 - 07:13
Davvero un centro polivalente.