PER AMMODERNARE - Oltre 680 milioni di euro: è la somma che serve all’Anas per costruire nuove strade, un po’ in tutta Italia. Il gestore della rete stradale e autostradale italiana di interesse nazionale ha pubblicato oggi, sulla Gazzetta Ufficiale, sei bandi di gara per la concessione di mutui bancari: obiettivo, ottenere le migliori condizioni economiche sui tassi di mutui con rimborso a carico dello Stato. Gli interventi infrastrutturali sono numerosi: anzitutto, l’ammodernamento del collegamento Grosseto-Siena sulla E78 in Toscana, e la variante alla statale 1 Via Aurelia nel tratto tra Savona Torrente Letimbro e Albisola Superiore in Liguria. Ma anche le opere di completamento del Passante di Mestre in Veneto, i lavori sulla attuale 675 Umbro Laziale tra Vetralla e Tuscania nel Lazio, nonché i lavori sulla statale 17 dell’Appennino abruzzese e Appulo Sannitico (tronco Antrodoco-Navelli, variante sud all’abitato di L’Aquila) in Abruzzo. Non ultima, la realizzazione della Variante di Nova Siri sulla strada statale 106 Jonica in Basilicata.
BOTTA E RISPOSTA - Intanto, scoppia la polemica fra il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, e il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli. Il primo ha rilevato che “l’Italia è indietro nella dotazione di infrastrutture rispetto agli altri principali paesi europei, pur con una spesa pubblica che dagli anni ottanta al 2008 è stata maggiore in rapporto al Prodotto interno lordo”. Poi, il governatore ha aggiunto: “A oggi sono stati completati poco più del 60% degli ampliamenti concordati nel 1997 tra l’Anas e la principale concessionaria autostradale, e meno del 30% di quelli decisi nel programma del 2004. E il programma più recente, del 2008, è ancora in fase di studio”. Ma la risposta del ministro non s’è fatta attendere. Secondo Matteoli, il governo, nonostante la crisi, sta facendo ogni sforzo per recuperare la distanza a livello di infrastrutture che separa l’Italia da alcuni altri paesi europei: “C’è il problema della geografia che è quello che è. Sulla necessità di velocizzare la realizzazione delle opere, abbiamo cambiato il codice degli appalti e il regolamento per accelerare. Se il governatore della Banca d’Italia ha qualche suggerimento su come realizzare più rapidamente le opere, lo renda noto”.
















