A REGIME NEL 2015 - Dopo Roma, Milano, Brescia e Pisa, anche Parma punta sull’auto elettrica. Il piano messo a punto dalla giunta del capoluogo emiliano per incentivare l’uso delle macchine a batteria prevede l’installazione di un centinaio di punti di ricarica nei prossimi due anni, che diventeranno 300 entro il 2015, grazie a un investimento complessivo di nove milioni di euro. L’obiettivo è di avere in circolazione 900 auto elettriche nel giro di cinque anni. In questo modo, il comune stima un risparmio annuo (per gli automobilisti) di circa 250.000 euro, oltre a un taglio delle emissioni inquinanti pari a 1.600 tonnellate di anidride carbonica, visto che l’energia usata per ricaricare le vetture dovrà provenire da fondi rinnovabili.
PROGETTO “OPEN” - Il progetto Zero Emission City di Parma, questo il nome, è totalmente aperto. Nel senso che non prevede un accordo di esclusiva con alcuna casa automobilistica, come invece avviene in iniziative analoghe che vedono Mitsubishi e Renault al “lavoro” su Brescia e Milano in partnership con la multiutility a2a, oltre alla Smart, impegnata sulle “piazze” di Pisa, Roma e Milano in collaborazione con Enel. A questo proposito, il sindaco della città emiliana, Pietro Vignali, ha incontrato i rappresentanti dei principali costruttori per illustrare il progetto e definire le modalità tecniche (la “tensione” elettrica con cui ricaricare la vettura varia infatti a seconda della casa). Al progetto potrà partecipare ogni cittadino in possesso di un’auto a batteria. Questo consentirà anche di usufruire di speciali convenzioni internazionali, come il noleggio gratuito di vetture elettriche a Londra e Amsterdam.









