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Emissioni di particolato: sotto accusa pneumatici e freni

Pubblicato 24 marzo 2020

Il particolato nocivo proveniente dall’usura di pneumatici e freni sarebbe maggiore rispetto a quello prodotto dai gas di scarico delle auto.

Emissioni di particolato: sotto accusa pneumatici e freni

EMISSIONI NON DI SCARICO - L'inquinamento provocato dall’usura di pneumatici e freni può essere fino a 1.000 volte peggiore rispetto a quello normalmente prodotto dallo scarico di un'auto. Questa è l’evidenza che emerge dallo studio condotto dalla Emissions Analytics, società inglese indipendente specializzata nella misurazione delle emissioni, che si sofferma sulla recente tendenza di valutare l’inquinamento prodotto durante l’intero ciclo di vita di un veicolo. A provocare il “danno” sarebbe il particolato nocivo proveniente dall’usura di pneumatici e freni, denominato NEE (emissioni non di scarico). 

UN DATO CHE FA RIFLETTERE - La Emissions Analytics, effettuando dei test sull'usura di pneumatici e freni condotti su una popolare utilitaria familiare equipaggiata con gomme nuove e correttamente gonfiate, ha rilevato emissioni di particelle pari a 5,8 grammi per chilometro. Un valore decisamente maggiore rispetto ai limiti di emissione di gas di scarico regolamentati, pari a 4,5 milligrammi per chilometro. La società di analisi inglese fa poi notare che questo valore potrebbe essere ancora più alto utilizzando un veicolo con pneumatici sgonfi e percorrendo strade dissestate. Inoltre, questo problema ambientale verrebbe esacerbato dalla crescente popolarità di veicoli pesanti come le suv, ma anche dall’aumento della diffusione dei veicoli elettrici (che sono sì più pesanti delle controparti endotermiche ma hanno il vantaggio di non produrre emissioni).

SI DOVRANNO REGOLAMENTARE - La società inglese si sofferma sull’evidenza che, ad oggi, non esiste una legislazione che disciplina questo tipo di emissioni, che sono comunque una fattore che incide sulla qualità dell'aria. Attualmente si ritiene che i NEE costituiscano la maggior parte del particolato primario del trasporto su strada; il 60% del PM2,5 e il 73% del PM10. Il gruppo di esperti sulla qualità dell'aria del governo britannico (AQEG), nel rapporto del 2019 denominato "Non-Exhaust Emissions from Road Traffic", ha raccomandato il riconoscimento dei NEE come fonte di concentrazioni ambientali di particolato nell'aria, anche per i veicoli a zero emissioni come quelli elettrici.



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Ritratto di Andre_a
24 marzo 2020 - 11:28
Penso che un veicolo elettrico dovrebbe fare molto meno particolato dai freni, dato che nella maggior parte dei rallentamenti il freno motore è sufficiente, sulle gomme invece hanno ragione. Mi chiedo se fra un po’ i blocchi del traffico includeranno anche le biciclette, dato che freni e pneumatici ce li hanno anche loro.
Ritratto di Citroen DS 23
24 marzo 2020 - 11:35
Tra poco non si potrà nemmeno andare a piedi perché anche le scarpe con le suole in gomma generano particolato!
Ritratto di 19andrea81
24 marzo 2020 - 16:02
Il veicolo elettrico usa molto meno i freni è vero, però usa molto di più le gomme perché è più pesante. La migliore scelta da tutti i punti di vista sono le macchine ibride perché usano poco i freni e le gomme perché non sono molto pesanti. E inquinano poco perché non usano carburante in fase di partenza.
Ritratto di Clementina Milingo
24 marzo 2020 - 18:29
ma che assurdità! le ibride proprio perché hanno -oltre al motore termico anche delle batterie e un motore elettrico- pesano, e non poco. E comunque -consumo gomme- parlassimo di una differenza di peso pari al doppio, ok, ma non è così, una Tesla Model S pesa esattamente come la sua diretta concorrente Porsche Panamera e la Model 3 pesa pressapoco come una Bmw serie 3 di pari prestazioni
Ritratto di Andre_a
24 marzo 2020 - 18:59
@Clementina Milingo: tra una M3 e una Model 3 Performance ci sono più di 200kg di differenza: certo non è il doppio, ma non è neanche una differenza trascurabile.
Ritratto di deutsch
24 marzo 2020 - 19:14
4
ed in più uno può prendersi un serie 3 molto più leggera della serie M ma non può farlo con la model 3. cmq è fatto noto che le elettriche pesano più delle termiche, basta guardare la niro. la ioniq o la kona che ci sono sia ibride che elettriche e le ultime pesano molto di più. il vantaggio di elettrico e ibrido full è che fanno lavorare molto meno i freni
Ritratto di v8sound
24 marzo 2020 - 19:30
@ Andre_a. Dipende... Il motore elettrico ha una manutenzione minima, il motore termico sulle ibride lavora molto meno ed in modo diverso. Ma poi dipende da ibrido ad ibrido. Col CH-R se fai i tagliandi ogni 15k km dalla casa (costo sui 220 euro Ivati), ti estendono la garanzia fino a 10 anni o 250k km. Oltre a ciò devi solo cambiare gomme e freni, quest'ultimi ad intervalli più lunghi rispetto le termiche.
Ritratto di v8sound
24 marzo 2020 - 19:32
Con le 2 diesel precedenti la spesa in manutenzione era del 50% in più.
Ritratto di Andre_a
24 marzo 2020 - 19:56
Si, lo so che nella pratica Toyota sembra confutare la mia opinione, ma l’affidabilità Toyota e l’economicità dei suoi ricambi sono noti da sempre, non sono nati con l’ibrido. Le 2 diesel precedenti erano Toyota?
Ritratto di v8sound
24 marzo 2020 - 20:58
No. Una Peugeot ed una Mercedes.
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