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Paura sulla A7, automobilista contromano per 25 km

26 agosto 2014

Autore un trentenne partito da Brindisi con destinazione Svizzera. Nessun incidente a dispetto della situazione di estremo pericolo.

Paura sulla A7, automobilista contromano per 25 km
STRAVOLTO - Tragedia sfiorata ieri notte sulla A7, l'autostrada Milano-Genova: un'auto guidata da un trentenne di origine kosovara ha imboccato contromano l'autostrada all'altezza dell'area di servizio di Ronco Scrivia, in direzione Milano, percorrendo più di 25 km in queste condizioni. Fortunatamente, nessuna conseguenza: le auto che sopraggiungevano nella corretta direzione di marcia lo hanno evitato e il pronto intervento della Polstrada ha posto la parola fine alla vicenda.
 
TIR DI TRAVERSO - L'escamotage per bloccare la corsa dell'automobilista è presto detto: la Polizia Stradale ha fatto mettere di traverso un autotreno poco oltre il casello di Serravalle Scrivia. Il trentenne era da solo: per lui nessun effetto da alcool o sostanze stupefacenti, semplicemente un carico fisico eccessivo - di quelli che possono risultare mortali. “Scusate, sono molto stanco. Arrivo da Brindisi, ho guidato per 1200 chilometri perché devo consegnare in fretta materiale da falegnameria in Svizzera”: questa la spiegazione ai poliziotti. Quella a Ronco Scrivia pare fosse la prima sosta di un viaggio interminabile.
 
PATENTE KO - Per il trentenne, sono scattati una multa, il sequestro della patente ai fini della revoca e il fermo dell'auto per tre mesi: di fatto, le misure previste ex lege. Oltre al pronto intervento della Polstrada, si può parlare anche di caso fortunato: il traffico veicolare era intenso, e la A7 è una delle arterie maggiormente interessate dal traffico dei rientri dalla ferie.
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Ritratto di Micrista
26 agosto 2014 - 15:00
bravissimo il nostro caro svizzero che si lamenta di come guidano gli italiani e poi si fa 25km in contromano...IN AUTOSTRADA...bravo,hai vinto il primo premio del "fesso al volante" del 2014!!
Ritratto di Montreal70
26 agosto 2014 - 15:20
Svizzero? L'articolo dice che in svizzera ci andava per consegnare e che partiva da brindisi. Evitabile da parte della redazione la solita precisazione sulle origini in stile studio aperto. Se vive e lavora in Italia è italiano. Se è nato altrove non ha importanza. Certo che 1200km senza sosta sono tanti, vi assicuro che quando sei stanco alla guida gli errori sono facili. Fortunatamente io mi fermo, ma non tutti hanno la libertà di farlo senza perdere il lavoro.
Ritratto di Stefano97
26 agosto 2014 - 16:38
Ma che ***** stai dicendo? Se uno vive e lavora in Italia è italiano? Per essere ITALIANO devi essere nato in ITALIA da genitori ITALIANI, chiaro il concetto?
Ritratto di Montreal70
26 agosto 2014 - 19:24
Capisco che per i leghisti sia difficile sopportare l'evoluzione sociale e il progresso, ma dovete rassegnarvi all'abbandono del concetto di razza e nazionalità. Se uno vive e lavora in Italia io lo considero italiano. Per la legge non basta solo questo, ma ciò non significa che solo quelli nati in Italia possano avere la cittadinanza. Comunque mette tristezza sentire queste cose da un ragazzino. Se le nuovissime generazioni portano l'odio per il diverso siamo condannati a restare uno dei paesi più arretrati del mondo. A scuola che v'insegnano, come picchiare un'agente con il cric?
Ritratto di Micrista
26 agosto 2014 - 22:19
Già da questo si vede se siamo pronti ai grossi cambiamenti. Non rispondere ai suoi commenti,sento già l'odore del classico attacca brighe da distante e persino da dietro la tastiera...ormai li riconosco...purtroppo ho a che fare ogni giorno con gente così e che si sono evolute in situazioni peggiori che di semplici insulti
Ritratto di Stefano97
27 agosto 2014 - 09:52
Sei il suo avvocato?
Ritratto di Micrista
27 agosto 2014 - 12:26
Mi faccio pagare per bene all'ora
Ritratto di Stefano97
27 agosto 2014 - 09:54
Vorresti dirmi che io sono uguale a te? Ahhaha me saria copà da un toco, credevo che i comunisti permissivi-tolleranti si fossero estinti...a quanto pare non è così...povero mondo
Ritratto di Montreal70
27 agosto 2014 - 11:54
Assolutamente no, da come scrivi rendi evidente la tua appartenenza ad uno stadio evolutivo precedente, quello di un primate. Tu sei proprio una di quelle creature che la gente come noi cerca di preservare per mantenere la biodiversità, in modo da mostrare alle generazioni future come un ceppo evolutivo diverso abbia mantenuto il ritmo riproduttivo, sebbene bloccato nel suo sviluppo.
Ritratto di Ivan92
26 agosto 2014 - 16:18
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Cittadino kosovaro (cioè albanese del Kosovo) residente in Italia che lavora e vive in Italia. Senza giustificare il gravissimo suo errore ho paura che a "costringerlo" a guidare per 1200 km ininterrottamente sia stato il suo datore di lavoro probabilmente italiano. In Svizzera invece per diventare un camionista professionista nel 2014 bisogna fare 3 anni di scuola dove oltre a guidare il camion ti insegnano migliaia di cose in più perciò i camionisti svizzeri oltre che essere camionisti sono persone molto istruite (ovviamente nemmeno loro sono esenti dal combinare cavolate) ma giusto per precisare. In Italia invece sembra che ultimamente qualsiasi "fesso" con la patente C vada bene tanto l'importante è pagarlo il meno possibile e fargli guidare più ore possibile per far arrivare la merce il prima possibile, della sicurezza chissene frega. In Svizzera ci sono dei controlli in dogana e dei checkpoint frequenti a sorpresa in autostrada dove li controllano e vige la tolleranza zero per qualsiasi infrazione. Del resto meglio prevenire che curare. Lo so la mia sembra una generalizzazione ma non è questa l'intenzione ma giusto per precisare come funziona per un camionista in CH.
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