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Pedaggi, stop all’aumento e in tutta Italia. Lo ha deciso il Tar del Lazio

04 settembre 2010

Accettato anche il nuovo ricorso contro l’aumento dei pedaggi, quello proposto dal Movimento difesa del cittadino. La prima sezione del Tar del Lazio, presieduta da Giorgio Giovannini, ha stabilito che lo stop agli aumenti dei pedaggi autostradali va esteso a tutta l'Italia.

DOPO IL NO DEL CONSIGLIO DI STATO - Il “tira e molla” ha avuto inizio in concomitanza con i primi grandi esodi estivi, dopo che la decisione del Governo di ritoccare i pedaggi (il provvedimento, in vigore dal 1° luglio, era nell’ultima manovra economica) è stata contestata dai movimenti di difesa dei consumatori e dalle Province di Roma, Rieti, Pescara, oltre che da alcuni comuni dell'hinterland romano. Le amministrazioni locali si sono rivolte al Tar del Lazio, perché bloccasse gli aumenti. Invito puntualmente accolto. Di qui il ricorso in appello della Presidenza del Consiglio e dell’Anas al Consiglio di Stato, che pur rigettando il ricorso, aveva osservato che lo stop dei rincari non era da estendere a tutto il territorio nazionale.

UNA TASSA MASCHERATA - Ora, la nuova decisione del Tar. Il quale, nell’ordinanza, scrive che “viste le precedenti ordinanze cautelari adottate da questo Tribunale, confermate in sede di appello, ha ritenuto di confermare, anche ai fini del presente provvedimento, le motivazioni” precedenti. Va detto che l’Anas aveva comunque sospeso i rialzi tariffari in tutti e 26 i caselli interessati al provvedimento. Secondo l'avvocato Gianluigi Pellegrino, che ha presentato il ricorso al Tar del Lazio in rappresentanza del Movimento difesa del cittadino, “i giudici amministrativi hanno riconosciuto il fatto che si trattava di una tassa mascherata, contraria al diritto comunitario. Ora, dunque, la sospensione vige in tutto il territorio nazionale e questo dovrebbe indurre il Governo a non riproporre con legge l'odioso balzello come è stato ventilato nei giorni scorsi. Altrimenti si va alla Corte costituzionale”.



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Ritratto di Guido S
4 settembre 2010 - 13:51
deo gratias!!!
Ritratto di tomkranick
4 settembre 2010 - 14:36
Una decisione a favore dei consumatori.Davvero deo gratias
Ritratto di lespaul56
6 settembre 2010 - 13:06
Meno male. Il dubbio sorge spontaneo: ma se non ci fossero state queste associazioni e un singolo privato ha la brillante idea di andare al TAR per contestare l'aumento, questo "privato" avrebbe vinto il ricorso?

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