IMPRESSIONANO - La provocazione è forte, colpisce nel segno: l’idea della provincia lombarda di Lodi di collocare il rottame di un’auto incidentata in ognuna delle dodici rotatorie più pericolose del Lodigiano, non può lasciare indifferenti. E per distinguerle meglio, su ogni carcassa è stato messo un enorme pezzo giallo di un puzzle: rappresenta il primo passo di un progetto sulla sicurezza stradale di più ampio respiro. Quelle lamiere contorte (che resteranno nelle aiuole per un mese) lanciano un messaggio molto crudo e diretto: se non guidi con prudenza, rischi di fare questa fine. Nel mirino, l’alta velocità, i sorpassi azzardati, la guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Ossia le maggiori cause degli incidenti gravi, in cui vengono coinvolti soprattutto i giovani nei weekend.

EDUCAZIONE CULTURALE - L’iniziativa della provincia di Lodi è stata lanciata in collaborazione con regione Lombardia, Asl, prefettura, forze dell’ordine, provveditorato agli studi, Aci e Associazione vittime della strada. “Si tratta - spiega l’assessore alla Viabilità di Lodi, Nancy Capezzera - di un’azione di educazione culturale indirizzata soprattutto ai ragazzi. Se usate male, infatti, auto e moto possono rovinare la vita dei giovani e delle loro famiglie. Le immagini choc della vita reale hanno un grande impatto emotivo e possono contribuire a modificare i comportamenti sbagliati al volante”. Quelle vetture distrutte in un incidente sono un simbolo che fa riflettere: la prima è una Fiat Punto collocata su una rotonda sulla provinciale 234 a Codogno, non a caso di fronte a un istituto tecnico; e poi ci sono le altre undici.

SECONDO PASSO - I veicoli incidentati anticipano una manifestazione sulla sicurezza stradale che si terrà dal 1° al 3 ottobre a San Grato: le carcasse verranno trasformate in “opere d’arte”. Alcuni pittori e illustratori lodigiani le copriranno di disegni a colori vivaci. Un modo per far “vivere” quelle lamiere, e anche per renderle subito riconoscibili dai guidatori: diventerà così impossibile, pure di notte, confondere le “sculture choc” con una vettura che ha appena avuto un grave incidente.





















