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La piaga dei ricambi auto contraffatti

30 marzo 2016

Secondo gli esperti del settore il mondo dell’automobile è fortemente inquinato dai falsi, cioè ricambi e pneumatici prodotti da falsari.

La piaga dei ricambi auto contraffatti
PREOCCUPAZIONI - L’Osservatorio di Autopromotec, centro studi della importante rassegna espositiva bolognese dedicato alla componentistica e all’autoriparazione, ha lanciato nuovamente il suo allarme contro la piaga dei ricambi automobilistici contraffatti. Secondo le stime dell’Osservatorio (ovviamente non possono esserci dati statistici ufficiali e scientifici) i pezzi di ricambio falsi rappresentano una fetta non indifferente di quelli impiegati nelle officine di autoriparazione. Lo studio dell’Osservatorio è stato compiuto sulla base da dati forniti da AsConAuto, associazione di 20 consorzi di concessionari e autoriparatori della filiera automobilistica che coinvolge 828 concessionari e 16.824 autoriparatori. Una tale realtà fornisce il “polso” del settore e permette di percepire la presenza nel mondo delle officine del fenomeno della contraffazione.
 
PERDITE ERARIALI E OCCUPAZIONALI - Oltre a quanto ciò significa sotto il profilo della sicurezza (i pezzi falsificati non garantiscono la rispondenza agli standard di quelli originali) il fenomeno costituisce anche un danno per il Fisco. In base a calcoli fatti dallo stesso Osservatorio l’Erario nel 2014 ha perso qualcosa come una cinquantina di milioni per la perdita degli introiti di Iva che ci sarebbero se al posto dei prodotti contraffatti fossero usati ricambi di origine trasparente (cioè originali o equivalenti). E il fenomeno ha anche conseguenze pesanti sull’occupazione. Sempre l’Osservatorio Autopromotec stima che i posti di lavoro persi per via della contraffazione sono circa 1.500. 
 
RISCHI ANCHE CON I PNEUMATICI - Va anche aggiunto che queste attività interessano un po’ tutto lo spettro della componentistica per auto, fino alle gomme. Una indagine della Polstrada di tre anni fa aveva appurato che su 10 mila vetture controllate circa il 3% era risultata “gommata” con pneumatici falsificati. Con gli immaginabili rischi in materia di tenuta di strada e robustezza. L’allarme di Autopromotec punta a sensibilizzare automobilisti e autoriparatori affinché si rivolgano sempre a operatori ufficiali, in grado di offrire ricambi trasparenti, evitando così pericoli rischi e non alimentando il malaffare.
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Ritratto di poliedrico
30 marzo 2016 - 15:59
per questo i meccanici generici non mi vedranno MAI varcare la soglia della loro autofficina....cosi é stato per gli ultimi 13 anni e sarà ancora per lungo tempo....
Ritratto di omnia
30 marzo 2016 - 18:32
Il problema è che capita e non dovrebbe, che i pezzi contraffatti vengano "rifilati" anche nelle officine autorizzate. Lo dico con certezza perchè mi è capitato e la giustificazione dell'addetto è stata ancor peggiore del misfatto......" lo fanno in tanti, ma la qualità del pezzo non cambia in favore di un prezzo più basso a tutto vantaggio del cliente". Per fortuna questa officina non opera più, la casa madre le ha fatto chiudere battenti, ma il fenomeno c'è e riguarda tutti.
Ritratto di matt72
6 aprile 2016 - 02:23
continua a farti fregare dalla casa madre ,che per un cambio olio e filtro ti chiede 200 euro,con quei soldi altrove ne fai 4 ,contento tu .
30 marzo 2016 - 16:51
1
Io dal 1992 e mio padre da ancora prima ci troviamo sempre benissimo in un autofficina senza marchi ne loghi.. una classica officina dove chi lavora fa realmente il meccanico. non mi sono mai curato di originalità di pezzi o meno.. spesso su auto già vecchie mi sono accontentato del pezzo "di recupero" dello sfasciacarrozze. fatto sta che eseguendo sempre tagliaandi e controlli.. mai rimasto a piedi.. al netto che magari questa seria officina senza nome utilizza più pezzi originali lei di quelle "autorizzate" e spesso non all'altezza
Ritratto di Yellowt
30 marzo 2016 - 18:33
I falsi esistono perchè esitono i prodotti di marca. Chi compra ricambi aftermarket di altre marche non rischia i tarocchi. Naturalmente chi ha un meccanico di fiducia bravo rischia comunque molto meno...
Ritratto di selvaggio
30 marzo 2016 - 19:58
Ricambi "contraffatti"? Cioè fatti da industrie attrezzate per fare un pezzo "simile" all'originale e "marchiarlo" col logo ufficiale della casa?.....Ma!!! Ho molti dubbi. Forse si vuol dire che l'industria dei pezzi di ricambio, in accordo con la casa auto per cui produce i pezzi, alcuni li marchia con marchio ufficiale, ed hanno un costo "esoso", altri li marchia col "sottomarchio concorrenziale" ed hanno un prezzo più abbordabile. Ma ripeto, al 90% tutti i pezzi di ricambio, originali o di concorrenza, escono dallo stesso stampo. D'altronde le stesse case costruttrici si servono di "ditte" diverse per approvvigionarsi di frizioni, dischi, pinze, ammortizzatori etc.
Ritratto di RIOC
31 marzo 2016 - 06:03
Infatti, ottimo ragionamento. Se il pezzo in questione non va venisse dallo stesso stampo, non avrebbe ragione di esistere. Visto che quello che costa è appunto lo stampo.
Ritratto di rebatour
31 marzo 2016 - 22:15
Ok lo stampo, ma la qualità del materiale? Pastiglie freni e frizioni con materiale d'attrito scadente dopo 10.000 km, le butti. Dischi freni con acciaio mal riuscito di deformano subito.
Ritratto di anarchico2
31 marzo 2016 - 16:33
Se i ricambi originali non fossero così cari il mercato del tarocco avrebbe meno spazio. Secondo l'età del veicolo il ricambio originale è una truffa.
Ritratto di matt72
6 aprile 2016 - 02:22
spesso chi afferma che in giro ci siano falsi prodotti di marca sono meccanici che ci perdono se acquisti on line o al supermercato ,allora mettono in giro ste voci ,peccato che lo stesso prodotto lo paghi la metà che da loro ,ad esempio l'olio .Poi ci sono costruttori che lo stesso prodotto lo commercializzano in 2 modi differenti,uno senza alcun nome ,l'altro con il nome della casa automobilistica e lo paghi di più solo per quello,ma il prodotto è lo stesso identico ,di forma,materiale,durata.