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Piëch Mark Zero: una ricarica da record

18 maggio 2019

La startup Piëch conferma per la sua sportiva elettrica Mark Zero una batteria in grado di ricaricarsi all’80% in appena 4’ e 40”.

Piëch Mark Zero: una ricarica da record

FIGLIO D’ARTE - Anton Piëch, figlio del patriarca del mondo dell’auto Ferdinand Piëch, ex azionista di riferimento della Porsche Holding, nel 2017 insieme all’imprenditore Rea Stark Rajcic ha fondato la Piëch Automotive, azienda svizzera con sede a Zurigo, che a marzo 2018, al Salone di Ginevra, ha svelato la sua prima vettura: la Piëch Mark Zero. Si tratta di una sportiva elettrica a due posti ispirata alle coupé gran turismo degli Anni 60, a cui strizza l’occhio per l’aspetto elegante della carrozzeria e per le linee molto pulite.

LE BATTERIE NON SI SCALDANO -Il vero elemento rivoluzionario della Piëch Mark Zero sono però le batterie, in grado di ricaricarsi in una colonnina di ricarica rapida del partner cinese Tgood (società che può contare su 210 mila stazioni di ricarica in oltre 300 città della Cina) all’80% in appena 4 minuti e 40 secondi. Attraverso un comunicato stampa, l’azienda ha dichiarato di aver compiuto dei progressi nello sviluppo di queste rivoluzionarie batterie agli ioni di litio, le cui innovative celle sono in grado di mantenere la temperatura nella fasi di carica e scarica. La tecnologia delle celle, ancora in fase di brevetto, è stata sviluppata dalla cinese Desten, società partner della Piëch Automotive. I valori di picco della ricarica sono resi possibili da uno speciale tipo di cella che consente l’utilizzo di forti correnti, con un aumento marginale della temperatura della cella.

BATTERIE PIÙ LEGGERE - Grazie al contenimento della temperatura in fase di ricarica, le batterie possono essere raffreddate con un sistema ad aria (di norma è a liquido sulle auto elettriche), il che contribuisce ad un risparmio di peso di circa 200 kg. Questo accorgimento porta il peso totale del veicolo a meno di 1800 kg. Secondo quanto dichiarato dalla Piëch Automotive questa tecnologia di ricarica delle celle della batteria è stata testata e certificata dall’organismo di ispezione TÜV Süd, insieme a Hofer Powertrain, società che lavora per rinomate case automobilistiche, e all'Università di Esslingen. Attualmente l’azienda Desten si sta concentrando sulla produzione in serie.

500 KM DI AUTONOMIA - Dal punto di vista tecnico la Piëch Mark Zero è dotata di tre motori elettrici da 204 CV l’uno, per una potenza complessiva di 611 CV: uno è sull’asse anteriore, gli altri sono al posteriore. L'auto accelera da 0 a 100 km/h in soli 3,3 secondi. Oltre al peso ridotto, e grazie alla disposizione delle batterie (una parte è alloggiata nel tunnel della trasmissione e la parte restante sull'asse posteriore), l’auto riesce a replicare un comportamento di guida simile a quello precedentemente riservato alle auto sportive classiche con motore a combustione interna. La casa dichiara 500 km di autonomia. La Piëch Mark Zero sarà commercializzata entro tre anni e, stando al costruttore, sarà la prima di una famiglia di tre auto ad essere lanciata sul mercato.



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Ritratto di jabadais
18 maggio 2019 - 18:14
Notevole...
Ritratto di Gordo88
18 maggio 2019 - 19:05
Linea simile alla jaguar f type ma molto più brutta nel posteriore..
Ritratto di Andrea Zorzan
18 maggio 2019 - 19:10
Molto bella e con batterie accettabili.
Ritratto di Fr4ncesco
18 maggio 2019 - 22:44
2
Molto bella, anche se ci sono molti richiami ad Alfa Romeo e Aston Martin, ben miscelati tra loro. Ha un fascino molto anglo-italiano. E soprattutto non sembra elettrica, in foto potrebbe avere benissimo un V8.
Ritratto di Giuliopedrali
19 maggio 2019 - 10:32
Le auto più affascinanti del futuro prossimo saranno quasi tutte elettriche, bella davvero anche se ultra classica questa Piech, nel senso che saranno belli anche i SUV e le berline della marca sempre di questa purezza di stile, come per tutte le nuove elettriche cinesi di stile puro italiano: Pininfarina, Giugiaro, De Silva o Torino design ecc, tra l'altro queste Piech saranno auto costose ma non delle fuoriserie, come la stra grande maggioranza delle supercar elettriche. Questo è il nuovo Rinascimento dell'auto, e ovviamente ha uno stile italiano. Toglietemi di mezzo invece quell'orribile Giulia Quadrifoglio color ocra che ho visto ieri allo stand Alfa Romeo alla 1000 Miglia a Brescia, a volte noi italiani riusciamo a farci male da soli.
Ritratto di Marco_Tst-97
19 maggio 2019 - 10:42
Color ocra?! Bleah, immagino che orrore...
Ritratto di RS
20 maggio 2019 - 08:06
L'ho vista solo ora la Giulia con livrea ocra. E' qualcosa di SPETTACOLARE, potessi scegliere (purtroppo non mi troverò mai in quella situazione...) sarei realmente indeciso tra il Blu Misano, il Rosso Competizione e appunto questo Giallo Ocra e molto probabilmente punterei proprio su quest'ultimo.
Ritratto di Marco_Tst-97
20 maggio 2019 - 10:11
Ma per ocra si intende più un color giallo dorato o più simile ad un effetto sabbia? Perché potrei capire che nel primo caso possa piacere, ma un color sabbia proprio...
Ritratto di RS
20 maggio 2019 - 11:53
Non so cosa si intenda ma basta guardare una foto, è un capolavoro.
Ritratto di Marco_Tst-97
20 maggio 2019 - 12:11
Ok, l'ho vista: non è un ocra, è una dorato. Chiamarlo ocra porta a pensare ai colori, ad esempio, di una Jeep militare da deserto!
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