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Pininfarina Battista: iniziano i test su strada

Pubblicato 13 febbraio 2020

Sarà l’ex pilota di Formula 1, Nick Heidfeld, a guidare l'hypercar elettrica nei primi test su strada.

Pininfarina Battista: iniziano i test su strada

I TEST - La Automobili Pininfarina, l’azienda con sede in Germania appartenente al Gruppo Mahindra (diversa rispetto alla Pininfarina con sede a Cambiano nel torinese che fornisce alla Automobili Pininfarina servizi di design e ingegneria), ha annunciato l’inizio dei test su strada della sua hypercar elettrica Pininfarina Battista accreditata di una potenza di ben 1.900 CV. Il programma di sviluppo tecnico della Battista è guidato da Rene Wollmann, ex Mercedes-AMG, mentre al volante dei prototipi c’è l'ex pilota di Formula 1, con un trascorso anche in Formula E, Nick Heidfeld, attuale pilota collaudatore e ambasciatore del marchio di lusso.

CONSEGNE ENTRO FINE 2020 - Nel corso dei mesi precedenti, il team ha lavorato molto in galleria del vento sull’aerodinamica della Pininfarina Battista, fondamentale per un’auto che supererà abbondantemente i 300 km/h, migliorandola e affinandola. Nei prossimi mesi gli ingegneri proseguiranno il programma di sviluppo, testando la vettura nelle reali condizioni stradali. I test, che prevedono anche il coinvolgimento attivo dei clienti che hanno prenotato la vettura, che parteciperanno al fianco di Heidfeld, termineranno con la consegna dei primi esemplari della Battista alla fine del 2020 a Cambiano, nel torinese. Per dare un’idea dell’esclusività del progetto, i prototipi che sono impegnati nei test su asfalto, non sono coperti dalle solite camuffature bensì da sticker con design specifici che richiamano la trazione elettrica, curati direttamente da Luca Borgogno, responsabile del design del progetto.

PRESTAZIONI DA HYPERCAR - Tecnicamente la Pininfarina Battista è una vettura molto sofisticata, a partire dalla monoscocca in fibra di carbonio con pannelli dello stesso materiale, scelta per tenere basso il peso. La batteria da 120 kWh, con sistema di raffreddamento a liquido, è a “forma di T” e si estende dal tunnel centrale alla parte posteriore (per distribuire meglio il peso), e alimenta i quattro motori elettrici realizzati dall’azienda croata Rimac. Le prestazioni sono da capogiro: 1.900 CV e 2.300 Nm di coppia, in grado, secondo il costruttore, di farla passare da 0 a 300 km/h in 12 secondi.
  
COSTA 2 MILIONI - La Pininfarina Battista dovrebbe entrare in produzione presso la Pininfarina di Torino nel corso del 2020 con modalità artigianali. Ne saranno costruite solo 150: 50 per il mercato europeo, 50 per quello del nordamericano e 50 per quello medio orientale. L’esclusività di questa hypercar elettrica incide ovviamente sul prezzo, che è pari a 2 milioni di euro. Sarà possibile ordinarla tramite una ristretta rete di concessionari specializzati in automobili di lusso e hypercar e i clienti avranno la possibilità di personalizzare ogni singolo dettaglio dell’auto.



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Ritratto di littlesea
13 febbraio 2020 - 12:16
Bell'esercizio di stile, nulla da dire...Però l'originalità e l'eleganza del "vero" Pininfarina è lontana secoli...
Ritratto di Giuliopedrali
13 febbraio 2020 - 12:31
E perchè? A parte gli orrendi colori di questo esemplare, ma servono più da camuffatura, come eleganza è il solito Pininfarina che perfino lui negli anni 50 come altri maestri carrozzieri italiani proponeva carrozzerie più o meno uguali per svariati costruttori di sportive, cioè non sempre l'originalità è la prima cosa, ma lo stile si.
Ritratto di littlesea
13 febbraio 2020 - 14:33
Ascolta...capisco che le opinioni personali vanno rispettate, ma a tutto c'è un limite...Cioè tu staresti affermando che Pininfarina peccava di originalità? Ma...hai presente cosa ha disegnato/prodotto, oppure stai vaneggiando? Testarossa, F40, A.R. 164, Beta Montecarlo, Maserati Granturismo, Peugeot 405, 406 e 406 coupè (tra le più belle berline 3 volumi della storia)...Devo continuare?
Ritratto di Giuliopedrali
13 febbraio 2020 - 16:26
Parlavo di anni 50 infatt,i vedo che hai compreso tutto al 100%... E poi Peugeot 405, 406 406 coupè? A sto punto trovo più un capolavoro la 605. E se vuoi ti faccio un elenco di Pininfarina vere e berline tra le più belle della storia.
Ritratto di littlesea
13 febbraio 2020 - 22:19
Infatti hai capito una cippa anche tu perché quelli da me elencati erano degli esempi di sua estrosità senza limitarmi ad un'era in particolare...Per quanto riguarda la 605 vorrei ricordarti che era un "barcone" con linea derivata dalla 405, ben più snella ed equilibrata. Comunque, tranquillo, adesso ci sono i cinesi, quindi originalità ad alti livelli.
Ritratto di Giuliopedrali
14 febbraio 2020 - 10:25
La 605 non era Pinifarina ma neanche la 406 se è per quello... Sottolineavo il fatto che nello stile conta l'essenzialità e l'armonia solo a volte e solo negli ultimi 50 anni l'originalità. Per esempio Michelotti ha realizzato almeno 2500 automobili prodotte in serie o almeno in un esemplare, ovvio che tantissime si somiglino: Triumph 2000 PI e BMW 1500 Neue serie 1962 ad esempio e parliamo di auto famose che hanno definito l'immagine di questi marchi, se guardiamo a tutte le Ferrari o Siata realizzate da lui negli anni 50 non saprei neanch'io distinguerle l'una dall'altra, era assolutamente normale, anzi all'epoca una Ferrari o una Bristol sembrava prima una Pininfarina o una Touring superleggera e poi una Ferrari...
Ritratto di littlesea
15 febbraio 2020 - 12:40
E chi ha scritto che la 605 era di Pininfarina? E la 406 era sì sua (la SW). Premesso questo, si vede (e parecchio) che Pininfarina adesso ha forti influenze orientali (purtroppo...)
Ritratto di Giuliopedrali
15 febbraio 2020 - 17:51
Pininfarina disegna per gli orientali ma non mi sembra che subisca influssi stilistici, loro inventano il classico stile Pininfarina ed andrà sempre a meraviglia per chiunque, anzi è un momento d'oro, dove però in effetti bisogna sempre guardare a italiane disegnate per l'Oriente per vedere le vere novità stilistiche.
Ritratto di littlesea
15 febbraio 2020 - 18:19
Non sono d'accordo. Per niente! L'oriente (e in particolare la Cina) ne devono mangiare pane e acqua per potersi vantare di avere stile, soprattutto nel settore auto. Sono ancora indietro di 20 anni e, infatti, la Corea ha appositamente aperto centri stile (e fabbriche) in Europa.
Ritratto di Giuliopedrali
16 febbraio 2020 - 09:25
Io disegnando auto se non copio modelli disegnati da Pininfarina o Torino design ecc, magari disegnati per l'oriente, copio direttamente modelli cinesi, ce ne sono a bizzeffe oggi di notevoli, in realtà auto come la Changan Cs75 Plus, Chery Exceed TX, Geely Icon, DFSK AX7, GAC Aion (S o Lx), FAW Bestune T99, Hongqi ecc sono modelli che ispirano anche gli europei, sono modelli apparentemente banali e disegnati nei 4 angoli del mondo, hanno uno stile che può dare punti a Opel, DS, Citroen, Honda o Skoda (forse anche VW) senza dubbio, poi basta sfogliare una rivista di car design oggi e ti accorgi che come nel dopoguerra lo stile era italiano con qualche suggestione americana, oggi per fortuna è sempre italiano con suggestione cinese.
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