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A Pininfarina il premio Oasis Ambiente 2017

8 novembre 2017

L’atelier torinese si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento per l’impegno nello sviluppo di tecnologie per l’ecosostenibilità.

A Pininfarina il premio Oasis Ambiente 2017

PREMIO ALLA “CARRIERA” - La Pininfarina si è aggiudicata il premio Oasis Ambiente 2017, riconoscimento assegnato dalla storica rivista naturalistica alle aziende italiane che hanno fornito un contributo significativo all’innovazione in termini di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. L’award è stato assegnato nel corso di Ecomondo, manifestazione della green economy in corso alla Fiera di Rimini, “per l’importante spinta data al settore automobilistico nella coniugazione dei valori del design con quelli dell’ecosostenibilità”. Un premio attribuito alla “carriera” della società di design ed ingegneria torinese, da sempre impegnata a trovare soluzioni stilistiche e tecniche per l’ottimizzare l’efficienza delle vetture. “Un percorso virtuoso”, come ha sottolineato il presidente Paolo Pininfarina, “che la nostra azienda ha intrapreso fin dagli anni Settanta, quando già si concentrava sull’aerodinamica,” e proseguito fino ad oggi. 

UNA STORIA “ECO” - La propensione a favore della mobilità sostenibile di Pininfarina è lunga. Agli studi per ridurre l’attrito dell’aria effettuati durante le crisi petrolifere degli Anni 70 per contenere i consumi, sono seguiti quelli sui materiali dei decenni successivi finalizzati a diminuire il peso delle vetture e ad incrementare la riciclabilità. Con la fine del secolo la società italiana ha iniziato a sviluppare progetti specifici su veicoli a basso impatto ambientale come l’elettrica Ethos EV del 1995 e le ibride Eta Beta e Metrocubo degli anni seguenti. L’impegno “verde” è proseguito nel nuovo millennio con numerosi altri progetti a zero emissioni come Sintesi, Blue Car, Nido EV, Cambiano e H2 Speed. Modelli rappresentativi per diversi aspetti, con la Sintesi a sperimentare pure le tecnologie di infomobilità tra auto e infrastrutture, la Nido EV e la Blue Car a visionare le potenzialità dell’auto elettrica per la città e i percorsi extraurbani e di soluzioni tecniche innovative, come le batterie LMP (Lythium Metal Polymere) abbinate a un supercondensatore per ottimizzare il recupero di energia in frenata. Ricerche proseguite negli anni e sfociate in modelli più estremi come la sportiva Cambiano e l’auto da competizione H2 Speed

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