COME PREVISTO - Entro il week end era stato annunciato, ed entro il week end è stato. Domenica sera è avvenuta la firma del documento che sancisce il nuovo assetto dell’azionariato di controllo della Pirelli. L’accordo vede protagonisti da un lato l’attuale società di controllo, la Camfin (Tronchetti Provera, Unicredit, San Paolo e i soci russi), e dall’altra la Cina National Tire & Rubber, società controllata dalla ChemChina (gruppo industriale cinese già presente nel settore dei pneumatici).
FINO AD AGOSTO - La Camfin ha emesso un lungo comunicato stampa in cui spiega l’operazione, che si presenta complessa e il cui perfezionamento formale richiederà qualche mese. Tutto dovrebbe essere sistemato in modo definitivo per il prossimo agosto. La sostanza comunque è quella che era stata anticipata nei giorni scorsi.
CINESI AL 50,1%. ALMENO - Con una serie di passaggi attraverso una società italiana appositamente creata, che acquisirà il 26,5% di azioni Pirelli detenute dalla Camfin, e quindi e con una Offerta pubblica di acquisto, l’accordo prevede che il partner cinese arriverà a una quota di società non inferiore al 50,1%. Le azioni passeranno di mano a un valore unitario di 15 euro, per complessivi 12,9 miliardi.
PRESIDENTE CINESE - Per quel che riguarda i vertici della nuova Pirelli l’accordo prevede che il consiglio di amministrazione sarà composto da 16 consiglieri: 8 espressi dalla ChemChina e 8 dalla Camfin assieme alla Lit (la società dei soci russi). Uno degli 8 consiglieri indicati dalla ChemChina sarà il presidente. In caso di votazioni in cui il consiglio risultasse diviso esattamente a metà, il voto del presidente varrà doppio.
OBIETTIVO FUORI DALLA BORSA - Questo assetto potrà valere solo dopo la prevista uscita della Pirelli dalla Borsa, programmata per poter rendere più spediti i processi di riorganizzazione. Il cosiddetto delisting (appunto l’uscita dal listino azionario) sarà possibile soltanto dopo la conclusione dell’Opa, che si prevede positiva.
TRONCHETTI PROVERA - L’accordo mette nero su bianco anche quanto anticipato a proposito della permanenza in Italia della sede principale e dell’attività di ricerca e sviluppo della Pirelli: è previsto infatti che il trasferimento venga votato da una maggioranza sociale del 90%. Ugualmente chiaramente esplicitata nell’accordo è la permanenza nella carica di amministratore delegato di Marco Tronchetti Provera sino al 2021.
GOMME DA CAMION - Sotto il profilo industriale, l’accordo fa esplicito riferimento ai piani relativi al settore degli pneumatici per il settore dei veicoli pesanti. La relativa attività della Pirelli passerà alla società Aeolus, del gruppo ChemChina, con l’obiettivo di sviluppare il comparto portando la produzione da 6 a 12 milioni di pneumatici, con espansione sui mercati asiatici.