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Gomme: Pirelli e Politecnico di Milano assieme per la ricerca

04 novembre 2011

La Pirelli e il Politecnico di Milano hanno firmato un accordo nel settore del pneumatico: dalla Formula 1 alla gomma “intelligente”, che “interpreta” le condizioni del fondo stradale.

TRE ANNI - Un’intesa triennale nel settore del pneumatico: è quella firmata stamattina dall’amministratore delegato della Pirelli, Marco Tronchetti Provera (nella foto in alto a sinistra), e dal rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone (nella foto in alto a destra). Si tratta di una specie di “accordo laboratorio”, tanto da essere stata definito “Joint Labs”, e si concentra su diverse aree di ricerca. Dalla Formula 1 (modelli matematici simuleranno il comportamento delle mescole sui vari circuiti) al trattamento dei pneumatici a fine vita, sino alla gomma “intelligente” (vedi le foto). La Cyber Tyre, questo il suo nome, contiene un chip (nella foto sotto), in grado di “interpretare” le diverse condizioni del fondo stradale e di inviarle al computer dell’auto: il guidatore ha sotto controllo pressione e temperatura delle gomme. In futuro, la Cyber Tyre potrà interagire con il sistema frenante, contribuendo all’assetto ottimale della vettura. E saprà riconoscere, e adattare, tutti i sistemi dell’auto al fondo stradale: asciutto, bagnato, rettilineo, curva, ghiaccio. I vantaggi? Più sicurezza, meno consumi ed emissioni inquinanti, perché si riduce la resistenza al rotolamento.


Pirelli pneumatici cyber tyre 4


FORMAZIONE, MA ALL’ESTERO
- L’accordo fra Pirelli e Politecnico è anche finalizzato all’attività di formazione: l’università recluterà e formerà una quindicina di ingegneri soprattutto in Brasile, Cina e Messico, dove la multinazionale italiana è già presente. Viene da chiedersi, però, come mai una casa italiana non abbia sentito la necessità di “pescare” tra i tanti talenti nostrani: in Italia i giovani ingegneri non mancano di certo…

COLLABORAZIONE STORICA
- L’intesa di oggi consolida una collaborazione nata nel 1870. In passato, sono stati firmati ben undici contratti di ricerca tra la Pirelli e il Politecnico nel settore delle telecomunicazioni e della gomma, con prove di resistenza del pneumatico, e per studiare l’interazione fra gomma e strada. 



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Ritratto di gig
4 novembre 2011 - 19:53
... perchè non arrivano più prove?
Ritratto di bombolone
7 novembre 2011 - 09:46
Non capisco il commento.
Ritratto di gig
7 novembre 2011 - 17:43
...Ho chiesto perchè non arrivano più prove, ma mica a te! Ciao
Ritratto di bombolone
7 novembre 2011 - 09:49
Non ci si crede, la Pirelli ha una bella faccia tosta: collabora con l'università di Milano e recluta i giovani ingegneri in Brasile, Cina e Messico. Roba da pazzi!
Ritratto di Gipo
7 novembre 2011 - 12:04
Dopo il tentativo di rifilare a De Maio (ex rettore del PdM) la Bicocca come nuova sede (un'isola nel deserto a tutt'oggi; molto meglio la Bovisa, poi effettivamente scelta, proiettata verso l'Europa con il Sempione, il Passante e le Nord e non affacciata su quel cul de sac che è la Brianza), ecco che il nostro cerca nuovi agganci. Visti i precedenti dubito che si tratti di iniziative accomunabili negli intenti a quelle del passato, ma credo piuttosto che rispecchino una logica meramente opportunistica. Chi vivrà vedrà... Vedremo in particolare chi arriverà prima sul mercato, vista cotanta collaborazione (chi a ha presente i laboratori del PdM e i baroni in circolazione può immaginarsi cosa può venirne fuori; vedasino i progetti sui semafori intelligenti e l'applicazione della teoria matematica delle code... Faldoni, dispense e righe di codice in quantità accantonati e dimenticati da qualche parte). Già il rilevamento della pressione dalla strumentazione (senza tante altre pippe) e lo studio dei processi (che non siano quelli soliti, letteralmente triti e ritriti) per un'ottimale chiusura del ciclo di vita dei pneumatici (degli p... è veramente cacofonico, quindi derogo alle regole grammaticali, senza applicarle bovinamente ed appellandomi al sacrosanto buonsenso) sarebbero risultati di grande vaglia. A proposito, chi finanzia?

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