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I pneumatici… non “muoiono” mai  

16 maggio 2019

Le gomme delle auto a fine vita sono una risorsa da sfruttare, riciclandole: solo nel 2017 sono state raccolte e recuperate 241.484 tonnellate di pneumatici. 

I pneumatici… non “muoiono” mai  

SECONDA VITA - Dopo aver percorso alcune decine di migliaia di chilometri (nel caso delle auto), i pneumatici posso avere una seconda vita: la gomma di cui sono costituiti è infatti una miscela di polimeri di altissima qualità con caratteristiche chimico-fisiche che restano inalterate anche dopo il processo di riciclo. Le possibilità di riutilizzo trovano spazio in numerose applicazioni, per realizzare cordoli, spartitraffico, un asfalto con bitume modificato, più durevole, superfici per attività sportive (campi da calcio, piste da atletica, campi da pallacanestro e pallavolo) e materiali isolanti impiegati in edilizia.

UN LAVORO DI SQUADRA -  Il processo di recupero viene eseguito in appositi impianti attraverso una macinazione meccanica a temperatura ambiente che riducono il pneumatico in frammenti sempre più piccoli, fino ad arrivare alla separazione delle tre componenti di cui è costituito: gomma, acciaio e fibra tessile. Per arrivare a questo, però, si passa attraverso il tracciamento e la raccolta (presso gommisti, officine, stazioni di servizio); a curare tutta la filiera, la  Ecopneus, società senza scopo di lucro costituita dai principali produttori di pneumatici  (Bridgestone, Continental, Goodyear-Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli) che si avvale della collaborazione di 67 imprese, per un totale 2.400 addetti. La società è attiva dal 2011, in seguito all’obbligo, imposto dal legislatore, di riciclare un quantitativo di pneumatici fuori uso pari a quanto immesso nel mercato nell’anno precedente.

L’AMBIENTE RINGRAZIA - Solo nel 2017 sono state trattate 241.484 tonnellate di gomme, raccolte da autovetture, mezzi a due ruote, autocarri, fino ai grandi mezzi per cave e ai mezzi agricoli. Con il riciclo, l’Italia ha risparmiato 142 milioni di euro sull’importazione di materie prime, evitando così l’emissione in atmosfera di 364.000 tonnellate di CO2 (pari alla quantità di emisioni di  220.000 auto che percorrono 10.000 km) e riducendo anche il consumo di 1,6 milioni di m3 di acqua (ovvero, il consumo giornaliero di 6,8 milioni di persone).



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Ritratto di madmick78
16 maggio 2019 - 12:40
magari cominciate a cambiare il titolo e scrivere correttamente "Gli" pneumatici....
Ritratto di Gratto Da Vinci
17 maggio 2019 - 08:49
E' cacofonico; la lingua si evolve...
Ritratto di Blueyes
16 maggio 2019 - 12:41
1
*GLI pneumatici
Ritratto di Gratto Da Vinci
17 maggio 2019 - 08:48
E' cacofonico; la lingua si evolve...
Ritratto di Blueyes
17 maggio 2019 - 10:57
1
sarà, ma io mi attengo alle fonti ufficiali: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/pneumatico-pneumatico
Ritratto di Gratto Da Vinci
17 maggio 2019 - 11:18
Leggo: "per quel che riguarda l'uso dell'articolo (e quindi della preposizione articolata) col sostantivo pneumatico, si può dire che l'alternanza degli articoli il/lo e un/uno (e naturalmente dei plurali corrispondenti i/gli, dei/degli) corrispondono i primi a un registro più familiare, mentre i secondi appartengono ad un uso più sorvegliato della nostra lingua. Niente quindi vieta di usare gli uni o gli altri...". Capito? "Niente vieta", punto. Poi magari senti dire règime per identificare il numero di giri, da giornalisti pagati profumatamente, quando l'accento non cambia rispetto a regime nell'accezione di modalità di governo, e la parola resta sdrucciola e non diventa bisdrucciola. Vedi, questi sono errori.
Ritratto di Paolo-Brugherio
17 maggio 2019 - 13:00
6
Una piccola divagazione al di là della motoristica... Anche per me suona male dire "gli" pneumatici, mi viene più naturale dire "i" pneumatici. E come dire di uno senza cervello? S-cervellato è diverso che scervellato. E si dice anche "andiamo a scì-are" non "a sciare", con l'accento sulla a! Mah...
Ritratto di Gratto Da Vinci
17 maggio 2019 - 13:18
No entiendo... hablas italiano? Comunque... errata corrige: regime è piana, règime è sdrucciola; praticamente ho aggiunto una sillaba che non c'è.
Ritratto di Gratto Da Vinci
17 maggio 2019 - 13:41
@Paolo Ok, t'ho capito. Bah, io non mi sono mai posto il problema e ho sempre detto scìare da: scìo, scìi, scìa, scìamo, scìate, scìano. Effettivamente in alcuni vocabolari usano la forma piana "sciàre". Anche qui, come per pneumatici e regime, la volontà di evitare la cacofonia ti conduce sulla retta via. Scervellato, con "s" privativa, come Ispagna con "i" protesica, non cambiano l'accento; è questo che non capisco. Non si è a rischio cacofonico insomma, anzi, nel secondo caso si cerca espressamente l'eufonia. Se invece chiedi un preventivo per "gli pneumatici" come minimo t'applicano una maggiorazione del 30%... e fanno bene. Mi par di capire, però, che né io né tu corriamo questo rischio. Un saluto.
Ritratto di Blueyes
17 maggio 2019 - 14:10
1
"nello SCRITTO e negli usi più formali, si ritiene che siano più indicate le forme lo pneumatico, uno pneumatico, gli pneumatici, degli pneumatici." Ah gratto, non tagliare le parti che non si confanno alle tue opinioni. ;-)
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