DATI PREOCCUPANTI - In Europa, due terzi degli automobilisti viaggiano con gomme gonfiate a una pressione non corretta, il 40% con almeno un pneumatico quasi a terra e il 12% si è trovato come minimo una volta in pericolo per il pessimo stato delle coperture. Percentuali allarmanti, da ridurre anche attraverso la sensibilizzazione dei guidatori. È questo l’obiettivo dell’accordo fra Aci e Michelin, che daranno vita a campagne informative sul corretto uso dei pneumatici e a iniziative di formazione per i giovani nell’ambito del progetto “Ready2Go” (l’autoscuola di nuova generazione dell’Automobile club Italia): qui saranno svolti progetti che prevedono l’uso di attrezzature specifiche, come il misuratore della pressione (manometro) e quello di usura dei pneumatici. L’iniziativa, presentata oggi a Milano dal presidente dell’Aci, Enrico Gelpi, e dal presidente della Michelin italiana, Jean-Paul Caylar, va a supporto del decennio 2011-2020 sulla sicurezza stradale indetto dall’Organizzazione delle nazioni unite.
ANCHE PER I CONSUMI - Una pressione delle gomme non corretta incide negativamente non solo sulla sicurezza, ma anche sui consumi: con un quarto di pressione in meno del dovuto, la resistenza al rotolamento cresce del 10%, e il consumo di carburante del 2%. Un preciso gonfiaggio dei pneumatici consente quindi di ridurre l’inquinamento atmosferico e di spendere meno quando si fa rifornimento.
PROMEMORIA - La pressione giusta è raccomandata dal costruttore del veicolo nel libretto d’uso e manutenzione, e spesso anche con un’etichetta collocata all’interno dello sportellino del serbatoio o della porta lato guida. In genere, sono indicate una pressione per uso normale e l’altra per l’auto carica (passeggeri e bagagli): comunque, le gomme vanno controllate almeno una volta al mese, con i pneumatici freddi (bisogna essere fermi da un paio d’ore o aver percorso meno di tre chilometri a bassa velocità). Occhio anche all’usura: se la profondità del battistrada è inferiore al limite legale di 1,6 millimetri, si compromette l’aderenza del pneumatico e si rischia una sanzione di 80 euro (articolo 79 del codice della strada).




