I dazi, il calo dei profitti del 67% registrato nella prima metà del 2025 rispetto all'anno precedente, a fronte di meno 28% registrato in Cina, hanno contribuito a delineare le future strategie della Porsche. La compagnia tedesca, secondo quanto riportano diverse indiscrezioni, per rimettersi in carreggiata punterà forte su un’erede dalla Macan che sarà sviluppata in tempi molto ridotti e caratterizzata dal largo impiego di economie di scala. L’arrivo sul mercato è previsto nel 2028, anno in cui la Porsche introdurrà la sua prima vettura con un sistema di trazione integrale prevalentemente a trazione anteriore, rompendo una tradizione tecnica che durava da 94 anni. La nuova suv, nota internamente con il nome in codice M1, prenderà il posto della Macan a combustione interna, uscita dal mercato europeo nel luglio 2024 per via dei nuovi standard sulla sicurezza informatica.
Il modello condividerà architettura e componentistica con l’Audi Q5 (entrambe ingegnerizzate sulla piattaforma PPC del Gruppo Volkswagen), compreso il sistema di trazione integrale Quattro UUltra, che sarà adottato senza modifiche significative. A differenza della Macan della generazione precedente, per la quale la Porsche aveva rivisto il sistema di trazione integrale per privilegiare l’asse posteriore, la M1 sarà di base a trazione anteriore, con le posteriori attivate solo in caso di necessità. Una decisione dettata da esigenze di contenimento costi, ma che rappresenta un taglio con la filosofia storica del marchio. Il ciclo di sviluppo, di soli tre anni, è stato reso possibile grazie alla stretta collaborazione con Audi.
La nuova Macan termica servirà a colmare il calo di domanda della Macan EV (solo 25.884 unità vendute nel primo semestre 2025) e a contrastare il rallentamento globale dell’elettrificazione. La gamma iniziale dovrebbe prevedere solo motori a benzina quattro cilindri abbinati a sistemi mild hybrid. In futuro dovrebbero arrivare anche varianti S, GTS e Turbo. La produzione potrebbe avvenire in Messico (stabilimento Audi a San José Chiapa) o in Germania (impianto Porsche di Lipsia), ma la decisione non è ancora definitiva.
































