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Porsche Taycan: nuovi dettagli sulla berlina elettrica

15 ottobre 2018

Più corta della Panamera, l'elettrica Porsche Taycan arriverà entro fine 2019 per sfidare la Tesla Model S.

Porsche Taycan: nuovi dettagli sulla berlina elettrica

LAVORI IN CORSO - È in programma a settembre 2019, in occasione del Salone di Francoforte, l'esordio della berlina grande Porsche Taycan, una quattro porte sportiva che verrà ricordata come la prima auto a batterie della casa tedesca. In vista di quel momento la Porsche sta lavorando per adattare lo stabilimento tedesco di Zuffenhausen, lo stesso in cui è prodotta la 911, dove in questo periodo sono costruiti i duecento esemplari di test che verranno poi guidati su strada. Gli investimenti per la fabbrica di Zuffenhausen rientrano all'interno di un ambizioso piano annunciato lo scorso febbraio, quando il numero uno Oliver Blume disse che la casa tedesca avrebbe speso 6 miliardi di euro nei prossimi anni con l'obiettivo di sviluppare motori ibridi ed elettrici, assumere 1.200 nuovi dipendenti, aggiornare le fabbriche e sviluppare una rete per la ricarica delle batterie. L'obiettivo è vendere per il 2025 almeno una Porsche su due con motore ibrido o elettrico.

PIATTAFORMA SPECIFICA - Il primo di questi modelli sarà proprio la Porsche Taycan, che dovrebbe avere un obiettivo di in 20-25.000 esemplari l'anno. Il nuovo modello avrà linee molto simili alla proposta di stile Porsche Mission E, a sua volta ispirate alla sportiva 911: troveremo quindi un cofano anteriore piuttosto raccolto, il tetto basso, parabrezza e lunotto molto inclinati e una striscia di led ad unire i fanali posteriori. L'impressione sarà di una vettura grintosa e accattivante, complice la larghezza di quasi 200 cm, mentre la lunghezza di circa 485 cm dovrebbe essere inferiore di 20 cm alla Porsche Panamera. La Porsche Taycan sarà più corta della Tesla Model S (misura 498 cm), l'unica altra berlina grande a zero emissioni oggi in vendita e rivale principale della Taycan la cui piattaforma si chiama J1 ed è specifica per auto elettriche, quindi le batterie si trovano sotto il pavimento, in posizione ideale per migliorare la guidabilità e rendere l'auto meglio bilanciata fra le curve. La parte posteriore del telaio può essere modificata a seconda dell'auto, in maniera da accogliere batterie più o meno capaci. I materiali utilizzati sono acciai ad alta resistenza, alluminio e fibra di carbonio, tutti leggeri per contenere i pesi.

FINO A 612 CV - Il “cuore” della Porsche Taycan saranno i due motori elettrici di tipo sincrono, ispirati a quelli della Porsche 919 Hybrid vincitrice della 24 Ore di Le Mans. Per i collaudatori non sarà facile replicare il comportamento su strada delle Porsche a benzina, ma questo è il loro intento e per raggiungerlo metteranno a punto un raffinato sistema di torque vectoring, che sfrutta l'elettronica per indirizzare la giusta quantità di potenza verso la ruota esterna alla curva (quella con più aderenza). La potenza dei motori non è ancora nota ma ci dovrebbero essere varie versioni tra i 300 e i 450 kW  (408-612 CV) ricalcando la gamma della Tesla Model S. La trazione sarà integrale vista la presenza di un motore per ogni asse. La Porsche Taycan più potente dovrebbe scattare da 0 a 100 km/h in circa 3,5 secondi e superare i 200 km/h. 

POTENZA DI RICARICA - La Porsche è consapevole che il successo di un’auto elettrica con batterie così capienti, tanto da garantire l'autonomia di circa 500 km, non può prescindere dalla presenza di una rete di ricarica sul territorio. È proprio questo, infatti, uno dei motivi principali del successo della Tesla, che può contare sulla capillare rete dei Supercarger. Per questo ha in progetto di realizzare 400 stazioni di ricarica dedicate con colonnine con potenza fino a 350 kW in tutta Europa e 300 negli Usa. Con queste potenze le batterie da 800 Volt della Porsche Taycan possono essere ricaricate a grande velocità: in soli 4 minuti si ottiene un’autonomia di 100 km. La rete di ricarica potrà contare anche su colonnine di terzi, con i quali la Porsche farà accordi gestendo in prima persona la fatturazione al cliente, che così avrà un solo interlocutore per i pagamenti.

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Ritratto di Clementina Milingo
15 ottobre 2018 - 23:29
beh obiettivamente se Porsche - come scritto nell'articolo - spera di riuscire a produrne 20.000 all'anno, allora vuol dire arrivare ad 1/3 di quello che vende già oggi la Tesla Model S, praticamente Porsche sta servendo a Tesla l'occasione su un piatto d'argento per sfottere e umiliare i tedeschi.
Ritratto di claus83
16 ottobre 2018 - 00:35
Ma cosa centra il numero di auto vendute, quello che conta é il margine per auto, lo volete capire? Testa può produrne anche 200.000 di model S, ma se il margine per auto è negativo, é tutto investimento buttato. E se i soldini vengono solo da finanziatori terzi, prima o poi bisogna iniziare a preoccuparsi. Quante Punto hanno venduto rispetto a 458? Eppure Ferrari mi sembra vada meglio di Fiat.
Ritratto di Clementina Milingo
16 ottobre 2018 - 08:49
sei tu che non sai fare i conti: Tesla ha un utile netto del 25% su Model S e Model X, Porsche, come scritto nell'articolo punta al 15%. Quindi forse ti sfuggono dei dati mentre farfugli: Tesla spende più di quanto guadagna dalla vendita delle auto perché è in corso un ampliamento degli impianti che non è proporzionale alle vendite ma esponenziale, ma d'altro canto leggi sempre nell'articolo molto bello e completo qui sopra che Porsche ha finora investito 6 miliardi per Taycan e future elettriche quindi, non avendone finora costruite né venduta alcuna, per la tua logica Porsche è in perdita di 6 miliardi.
Ritratto di Giuliopedrali
16 ottobre 2018 - 12:52
Potete star tranquilli il profitto anche in termini di immagine è tutto per Tesla o Nio che da zero (Nio solo un anno fa manco esisteva) altro che Porsche o Mercedes che sicuramente pian piano ci perderanno, cioè perché Ferrari o Porsche sono un mito, prima di tutto perché quando noi avevamo le nostre 600 o 850 loro avevano già 300 cv o roba del genere, queste nuove Jaguar o Porsche elettriche già partono svantaggiate rispetto a queste start-up ( Nio ha 653 cv, le prossime HK di Pininfarina partono da 800/1000 cv...)
Ritratto di pierfra.delsignore
16 ottobre 2018 - 14:21
2
Penso che non calcoli una cosa fondamentale, Porsche una struttura la aveva già, non la ha dovuta costruire, ha solo dovuto riconvertire quello che aveva all'elettrico, cosa che costa molto molto meno rispetto a Tesla, Neo è un discorso diverso, perché fa auto di nicchia come Pagani, che appunto la prossima supercar la farà elettrica, li sono auto artigianali quindi avere o meno una struttura pronta impatta di meno perché puoi venderle al prezzo che decidi tu il riccone che ci spende 2 miliardi di euro per la supercar elettrica da 700-1000 CV lo troverai sempre, discorso diverso è quando devi fare numeri anche se si tratta di segmenti di nicchia la produzione è sempre di tipo industriale con costi fissi molto elevati e margini molto più risicati. Da qui tutti i problemi finanziari di Tesla
Ritratto di Giuliopedrali
16 ottobre 2018 - 16:18
In realtà di Nio Es8 da 653 cv ne hanno vendute 1200 solo ad agosto in Cina, viene quanto un Audi Q5, non come una Ferrari... Le Ferrari o le Porsche non so più cosa dovranno proporre per stare al passo, saranno esclusive ecc ma sul piano delle prestazioni ormai siamo lì, a livello di elettriche dal paese dei mandarini da 50.000€, capite...
Ritratto di Santhiago
16 ottobre 2018 - 13:42
Finalmente uno che ci arriva!
Ritratto di ardo
15 ottobre 2018 - 18:48
brava porsche, avanti cosí. in attesa delle batterie allo stato solido. cmq anche 400 km in venti minuti, niente male.
Ritratto di v8sound
15 ottobre 2018 - 19:12
400 km in 20 minuti se ricarichi a 300 / 350 kW. La potenza di 200 abitazioni tanto per dare l'idea di quanta sia. Le batterie allo stato solido permettono di ricevere correnti più alte, ma proprio questo implica disporre di notevoli potenze, poco (quasi niente) cambia a livello di autonomia e tempi di ricarica a parità di tempo e potenza rispetto alle attuali.
Ritratto di Robx58
15 ottobre 2018 - 19:24
12
Mi sono sempre chiesto che ricaricare un'auto elettrica è pericoloso, se pensiamo che queste colonnine arrivano a molti Kw, qui si parla addirittura di 350 Kw !!! Nemmeno un laboratorio di lavanderia industriale con 100 dipendenti ha tutta questa corrente, che poi passerà attraverso un cavo, come minimo dovremo aspettare distanti 20 metri mentre si rifornisce. Quante caz@ate dicono e ci vogliono far credere! Ma se tutta questa ricerca la mettessero nel campo della medicina, oggi avremmo di sicuro sconfitto molte malattie. Le auto andranno con i derivati del petrolio ancora per 50 anni, perchè chi lo estrae ha più potere di chi cerca alternative, solo con le scorte petrolifere avremmo 15 anni di autonomia, più i giacimenti inesplorati che sono al polo nord e in Antartide, per cui... mettetevi il cuore in pace, qui girano miliardi di dollari, altro che corrente!!!
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