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Posta elettronica certificata: utile per chi ha un’auto?

29 aprile 2010

La Pec è un sistema di posta elettronica simile a quelli tradizionali, ma in più ha valore legale: si ha la certezza che il messaggio è giunto a destinazione. È un servizio offerto gratuitamente dalla pubblica amministrazione, ma resta da vedere se possa servire davvero agli automobilisti.

A COSTO ZERO - Basta con il telefono, i fax, le ore perse in coda negli uffici della pubblica amministrazione: da pochi giorni, c’è la Pec, Posta elettronica certificata (www.postacertificata.gov.it), un servizio di comunicazione gratuito, rivolto ai cittadini italiani maggiorenni che ne facciano richiesta, per dialogare con la pubblica amministrazione in modalità certificata. Si ha cioè la certezza dell’invio e della ricezione del messaggio, stando davanti a un computer (a casa o in ufficio): è possibile richiedere e inviare informazioni e documenti. Esistono poi servizi avanzati, a pagamento, come la firma digitale e l’invio della posta cartacea.

DA VERIFICARE - Prima di capire se la Posta elettronica certificata funziona davvero bene, occorrerà lasciare passare un po’ di tempo: il servizio è in rodaggio, tanto che inizialmente non consentiva neppure di iscriversi per creare un proprio indirizzo mail. Resta però da valutare se questo servizio sia utile anche a un automobilista per sbrigare le pratiche on line. In teoria, si potrà scrivere all'Automobile club d'Italia, per chiedere informazioni e chiarimenti, e ricevere avvisi che riguardano la propria auto (come la scadenza del bollo). Senza considerare la possibilità di ottenere ricevute via mail a seguito di pagamenti effettuati attraverso Internet (bollo e visure). Un altro capitolo riguarda i ricorsi al giudice di pace contro una multa: forse si potrà domandare di farsi avvisare sulle date dell’udienza o su altre comunicazioni direttamente per posta elettronica.

IMMATRICOLAZIONE? NO - Infine, pare che non sarà consentito, attraverso la Posta elettronica certificata, svolgere le pratiche burocratiche sull’immatricolazione dell’auto. Peccato: forse è proprio questo il settore in cui il servizio Pec sarebbe più utile per chi automobilisti.

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Ritratto di Sprint105
29 aprile 2010 - 18:35
1
Mah, chissà se servirà davvero o se sarà l'ennesima rottura che fa perdere la pazienza
Ritratto di bombolone
29 aprile 2010 - 22:19
Sicuri che sia gratuita? Non costava sui 10 euro all'anno?
Ritratto di Pinuccio
30 aprile 2010 - 10:17
ciao (come si dice nell'articolo) dice il sito di Pec: I Servizi Base sono forniti gratuitamente e consentono di stabilire un canale di comunicazione semplice, diretto e sicuro tra il Cittadino e la Pubblica Amministrazione.  I Servizi Avanzati (di prossima attivazione) sono invece attivabili a pagamento e rendono disponibili molte altre funzionalità della PostaCertificat@.
Ritratto di FG
30 aprile 2010 - 12:19
Ma nessuno lo dche è una roba solo italiana che NON è riconosciuta in Europa? Esattamente come la "patente europea" del computer, che è una cosa italiana fatta da un'azienda privata senza alcuna valenza all'estero! Oppure i nostri "dottorati" all'università, che non sono riconosciuti al di fuori dei nostri confini perché non sono fatti in inglese.. Buttiamo veramente via i soldi in questa nazione...