OLTRE 1,4 EURO AL LITRO - Continuano a crescere i prezzi dei carburanti. Giusto nelle vicinanze del fine settimana di Pasqua, la verde ha toccato quota 1,42 euro mentre il gasolio 1,25 euro. Con valori così elevati si inasprisce la polemica da parte dei consumatori che non capiscono i motivi di tali rialzi quando il prezzo del petrolio al barile non sta seguendolo lo stesso andamento di crescita forsennata (costa intorno agli 84 dollari al barile, quando nel 2008 superò i 140).
RIFORMA IN ARRIVO - Solo un anno fa, durante le vacanze di Pasqua, la benzina costava 1,214 euro al litro e il gasolio 1,074. In media dunque un pieno costa circa 10,25 euro in più rispetto a 12 mesi fa. Ecco perché il governo, come spiega Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico, sta lavorando a una riforma che limiti le impennate dei prezzi dei carburanti e riporti i listini italiani a livello della media europea.
La riforma, di cui non sono stati diffusi dettagli, dovrebbe avvenire entro il 2013, anno in cui si concluderà il mandato dell'attuale governo. Secondo quanto spiega Saglia, Palazzo Chigi starebbe lavorando a una soluzione che metta d'accordo le problematiche dei consumatori con quelle delle imprese, schiacciate da margini sempre minori e costi di produzione sempre maggiori.
LIBERALIZZARE IL MERCATO - La riforma dovrebbe incentivare la liberalizzazione del mercato, puntando principalmente su aree di servizio automatizate e senza personale. Intanto le associazioni dei consumatori continuano a lamentare i rincari ingiustificati praticati dalle compagnie petrolifere, quando il prezzo del petrolio al barile è sostanzialmente rimasto invariato negli ultimi mesi.
PERCHÈ I PREZZI SALGONO SEMPRE? - Gli aumenti non sono solo italiani, ma stanno avvenendo in tutta Europa. Oltre alle speculazioni, dietro alla salita del prezzo ci sono anche altri motivi. Prima di tutto il cambio tra euro e dollaro sta diventando sempre più sfavorevole: il dollaro, moneta ufficiale del mercato del greggio, sta recuperando terreno sull'euro. Inoltre, il prezzo del petrolio raffinato è raddoppiato negli ultimi tempi, passando da 360 a 780 dollari per tonnellata, anche per via dei sempre maggiori costi di raffinazione causati da pressioni legislative che obbligano le raffinerie a continui e costosi aggiornamenti sul piano tecnico.
| Nazione | Benzina | Gasolio |
| Austria | 1,143 | 1,038 |
| Belgio | 1,465 | 1,157 |
| Finlandia | 1,411 | 1,109 |
| Germania | 1,421 | 1,198 |
| Grecia | 1,394 | 1,1884 |
| Olanda | 1,563 | 1,189 |
| Italia | 1,361 | 1,268 |
| Lussemburgo | 1,116 | 0,969 |
| Spagna | 1,116 | 1,040 |
| Francia | 1,384 | 1,230 |
| Portogallo | 1,336 | 1,064 |
| Slovenia | 1,173 | 1,091 |
| Media | 1,320 | 1,115 |





