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Prezzo della benzina record da un anno a questa parte

30 ottobre 2009

Le variazioni dei prezzi dei carburanti sembrano non avere fine. E sono ormai in molti a pensare che per incentivare tecnologie più pulite il prezzo della benzina debba crescere ancora.

MAI COSÌ ALTO DA UN ANNO - Il prezzo dei carburanti, della benzina in particolare, ha raggiunto il picco massimo dell'ultimo anno e puntuali tornano le lamentele di chi considera ingiustificatala la corsa al rialzo dei prezzi alla pompa. Dopo gli aumenti dell'Agip nei giorni scorsi, è stata la volta della Shell che vende la “verde” a 1,334 euro al litro. Nel frattempo il prezzo del greggio a ripreso a “galoppare” e ieri ha raggiunto quota 80 dollari al barile.

Secondo le associazioni dei consumatori, il prezzo del petrolio non giustifica “impennate” di questo livello. “Gli aumenti registrati in queste ore portano un pieno di benzina a costare 4,3 euro in più rispetto a un mese fa”, ha sottolineato Carlo Rienzi, presidente del Codacons.

CALANO GLI UTILI - Dall'altra parte, le aziende petrolifere continuano a soffrire una riduzione della domanda, dovuta sia a veicoli che consumano meno, sia alla crisi che impone di risparmiare anche sui carburanti. Il gigante petrolifero italiano per eccellenza, l'Eni, nell'ultimo trimestre ha visto dimezzarsi l'utile a 1,24 miliardi (-57% rispetto rispetto al penultimo trimestre). Non fanno meglio anche la Exxon e la Shell che hanno presentato utili trimestrali rispettivamente in calo del 68% e del 62%.

NON DEVE ESSERE CONVENIENTE - In un quadro come questo, c'è chi pensa che l'unico modo per sfuggire alla “dipendenza” dagli idrocarburi sia proporre prezzi via via crescenti del gasolio e della benzina. Una soluzione davvero drastica che dovrebbe spingere le Case automobilistiche ad accelerare lo sviluppo di tecnologie alternative.

PIÙ ACCISE - La pensa così persino l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni. Al Forum sul cambiamento climatico di New York, a cui ha preso parte, ha proposto di aumentare le accise sui prodotti energetici derivati da combustibili fossili e destinati al consumatore finale. Secondo Scaroni, in pratica, se il prezzo del diesel e della benzina fosse davvero molto alto, gli utenti finali smetterebbero di comprare auto a motore termico per passare a veicoli a trazione elettrica: la crescente domanda di questo tipo di veicoli incentiverebbe così la ricerca e lo sviluppo delle energie “pulite”.

UNA TASSA SULLA CO2- Il numero uno dell'Eni avrebbe proposto anche una tassa per le società energetiche: “attribuendo un costo stabile alla CO2, si  influisce immediatamente sulle decisioni di investimento”, ha detto. In pratica per ogni grammo emesso di anidride carbonica, le società produttrici di petrolio sarebbero costrette a pagare una tassa piuttosto “salata”. In questo modo, per evitare “batoste” anche le compagnie petrolifere verrebbero spinte a investire su prodotti più ecocompatibili.

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Ritratto di Al86
30 ottobre 2009 - 18:30
Le sette sorelle vogliono guadagnarci di più e aumentano i prezzi, allo stato va bene perchè le imposte aumentano in proporzione e l'unico che ci rimette è come al solito il cittadino. Per le auto elettriche basterebbe cominciare a produrle in serie e i prezzi comincerebbero ad abbassarsi, insomma per passare alle energie alternative basta volerlo e sopratutto voler cominciare; dopo che si è data un'alternativa sarebbe anche anche giusto tassare le fonti inquinanti, non prima. Oltretutto ritengo che sia anche il caso di mettere in circolazione sti maledetti biocombustibili, per chi non può permettersi un'auto elettrica o per chi ha auto storiche
Ritratto di Fabbro
31 ottobre 2009 - 01:25
Scusami ma secondo te l'energia elettrica da dove la produciamo? E i campi dove coltivare sterminate distese di piante da cui sintetizzare i biocombustibili dove li troviamo?
Ritratto di Al86
31 ottobre 2009 - 08:16
l'energia elettrica c'è il modo di produrla senza servirsi (o almeno ridurne l'uso) del petrolio, basterebbe mettere i pannelli solari su tutti i tetti delle case di tutti i paesi, sfruttare l'eolico e non ultimo il nucleare. E poi finiamola con questa storia di ricavare biocombustibili dai campi di grano e mais, si possono ricavare anche dalle montagne di rifiuti umidi non riciclabili che intasano le discariche e i depuratori, un esempio? la Svezia, producono bioetanolo a partire dagli scarti della lavorazione del legno. Basta volere le cose e si trova il modo di farle e non dare retta a quei cretini di ambientalisti italiani che dicono "l'eolico no perchè deturpa l'ambiente" e altre scemenze simili. Per la cronaca sono diplomato in chimica ambientale e queste tematiche le abbiamo studiate (in particolare depuratori, discariche e trattamento dei rifiuti).
Ritratto di hrc
30 ottobre 2009 - 18:38
Magnifico ! Sentivamo la mancanza di un altro genio come il signor Scaroni ! Mai pensato di far due chiacchiere con un altro luminare suo pari il signor Marchionne ? Beh le consiglio di farlo ! Se vuole veramente incentivare l'utilizzo di fonti energetiche alternative a quelle derivate dal petrolio provi ad obbligar i costruttori di auto a pagar di tasca loro e senza scaricar sull'acquirente una tassa in base al consumo delle auto da loro prodotte ...vedrà che in brevissimo tempo scoprirà che le auto attuali potrebbero consumare molto di meno... e se aumentasse ancora questa gabella vedrà spuntar come funghi tanti altri progetti alternativi rigorosamente chiusi nei cassetti da anni ...provi provi !
Ritratto di stig
30 ottobre 2009 - 19:28
scaroni ma vai a quel paese!per passare ad auto elettriche bisogna proporle a buon mercato(ibride ancora vogliono un botto di soldi)!non aumentare il prezzo della benzina!
Ritratto di FedeSuper10
30 ottobre 2009 - 19:32
Commento rimosso per violazione della policy del sito.
Ritratto di haps
31 ottobre 2009 - 09:24
non si puo' continuar cosi, chi l'auto la usa per lavoro non puo' farne a meno di addossarsi queste stangate. mister prezzi che fa'? ma facciamola finita con le passerelle e facciamo i fatti se vogliamo aiutare veramente le famiglie che non se ne puo' piu'. vergognatevi.
Ritratto di Fab
31 ottobre 2009 - 14:49
Mmmmmm che ideona alzare i prezzi di una cosa per limitarne l'utilizzo, poi ci si lamenta se il mercato dell'auto è in crisi, non mi meraviglia visti i prezzi dei combustibili, il bollo, l'assicurazione e tutto quello che riguarda la manutenzione ordinaria. Di questo non se ne parla, quello che si sente riguarda gli incentivi statali, sarebbe meglio dal mio punto di vista che vengano tolte un pò di tasse dai combustibili e che vengano resi più accessibili i prezzi di bollo ecc. così facendo si avrebbe una maggiore disponibilità economica tale da permettere ai cittadini di cambiare auto magari a favore delle più ecologiche, ma alzare il prezzo di un bene, per far si che la gente si orienti su altro non mi sembra corretto! voi che ne dite?
Ritratto di Al86
31 ottobre 2009 - 15:02
E' esattamente quello che dicevo io, prima devi dare delle alternative vantaggiose poi puoi alzare il prezzo, non prima altrimenti diventa l'ennesima inutile gabella col solo scopo di far aumentare lo stipendio ai nostri "cari" governanti (sia di destra che di sinistra che di centro) e far campare meglio le "sette sorelle".
Ritratto di Montreal
31 ottobre 2009 - 17:18
in questa giostra di prezzi che i gestori applicano senza risparmiare i nostri portafogli, quasi sempre sono i benzinai e le compagnie petrolifere a farci un netto guadagno...possiedo un'alfa 156 2.0 benzina...e quando vado dal benzinaio...provo piacere a inondarla di benzina...ma a che prezzo...quindi x adesso, ho deciso di applicare una mia politica personale...loro aumentano i prezzi?? ma io metto sempre la stessa cifra...eheheheh bello no??
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