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Il prezzo del petrolio cala, la benzina no

24 maggio 2010

Le associazioni dei consumatori segnalano che l'andamento dei prezzi al consumo dei carburanti non segue quello del greggio. L'Unione petrolifera risponde che la colpa è tutta delle tasse imposte dal governo.

NESSUNO SCONTO - A poco più di un mese dal protocollo contro l'impennata del prezzo dei carburanti messo a punto dal governo e siglato dai petrolieri (qui la news), torna la polemica sui prezzi della benzina dopo che nell'ultimo mese il valore del greggio è sceso del 25% e quello della “verde” solo dell'1,13%.

GLI UTENTI PAGANO - E mentre le case petrolifere e le associazioni dei consumatori si battono per difendere le loro ragioni, agli utenti non resta che spendere sempre di più per rifornire la propria auto. Secondo l'Adusbef e la Federconsumatori, ogni anno un pieno di benzina costa in media 176 euro in più rispetto all'anno precedente. La corsa a due velocità che caratterizza il petrolio e i carburanti, non si giustifica nemmeno con la svalutazione del 14% che, negli ultimi 30 giorni, l'euro ha subito nei confronti del dollaro, la valuta con cui si effettuano le transazioni legate al greggio.

COSA DICONO I PETROLIERI - Secondo quanto sostiene l'Unione petrolifera (l'associazione che raggruppa le principali aziende operanti in Italia nel settore della raffinazione e distribuzione di carburanti), le fluttuazioni dell' “oro nero” non possono seguire quelle dei carburanti perché in Italia il 60% del prezzo finale è rappresentato dalle tasse.  “L’ottusità di alcune associazioni dei consumatori ”, spiega l'Unione petrolifera in un comunicato, “è ormai senza limiti, impermeabile a qualsiasi evidenza numerica”.

CI SARÀ DA ATTENDERE - Dall'altra parte, alla Federconsumatori, basandosi su "rigorosi" calcoli, con le quotazioni del petrolio sui mercati internazionali a 70 dollari al barile e con l’attuale cambio euro/dollaro, il prezzo della benzina si dovrebbe attestare a 1,34 euro al litro: "una situazione intollerabile, che continua, tuttora, a pesare sulle tasche degli automobilisti, per almeno 7-8 centesimi al litro". Non rimane quindi che attendere i benefici previsti dal protocollo messo in atto dal ministero dello Sviluppo economico che prevede l'adozione di un prezzo settimanale (non più giornaliero dunque) e il raddoppio in un anno dei distributori self-service che aiutano a tenere bassi i prezzi. Secondo gli analisti, però, i tempi di attesa potrebbero essere considerevoli.

L'IVA? - Non c'è nessuna notizia, invece, sull'eventuale abbassamento o eliminazione dell'Iva che incide in modo significativo sia sul prezzo della materia prima che su quello dei carburanti.



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Ritratto di Dany_M
24 maggio 2010 - 13:41
C'è da dire che al minimo rialzo del prezzo del barile di petrolio aumenta anche il litro di benzina alla pompa, però sulla percentuale delle tasse sul prezzo finale hanno ragione. http://it.wikipedia.org/wiki/Benzina Riporto questa interessante parte riguardante le accise: "Molte delle accise italiane furono introdotte come temporanee per far fronte a vari eventi straordinari, ma nonostante il venir meno della causa a tutt'oggi non risultano ancora rimosse [4]: * 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935 (0,001 euro); * 14 lire per la crisi di Suez del 1956 (0,007 euro); * 10 lire per il disastro del Vajont del 1963 (0,005 euro); * 10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966 (0,005 euro); * 10 lire per il terremoto del Belice del 1968 (0,005 euro); * 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976 (0,051 euro); * 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980 (0,039 euro); * 205 lire per la missione in Libano del 1983 (0,106 euro); * 22 lire per la missione in Bosnia del 1996 (0,011 euro); * 0,020 euro (39 lire) per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004. Il tutto per un totale di 0,25 euro (486 lire). Su queste accise viene applicata anche l'IVA, per un totale di 0,30 euro." Sarei curioso di sapere questi 30 cent a litro nelle tasche di chi finiscono!
Ritratto di Sprint105
24 maggio 2010 - 14:09
... chi ci rimette, siamo sempre noi automobilisti. Che schifo!
Ritratto di Marco90
24 maggio 2010 - 14:32
rompere per cose inutile perchè le associazioni dei consumatori non fanno qualcosa per la benzina e i prezzi delle assicurazioni? perchè sempre noi italiani dobbiamo essere i co***oni di turno che pagano senza mai opporsi anche quando ne abbiamo il pieno diritto???
Ritratto di Al86
24 maggio 2010 - 14:52
Alla buon ora se ne accorgono le associazioni dei consumatori. Comunque, il prezzo settimanale credo che sarà solo una enorme cavolata, perchè così se il prezzo del greggio scende durante la settimana la benzian non scenderà mai di prezzo (non che lo faccia adesso); ora la scusa sono le tasse, mah?! le tasse per quanto alte vanno in percentuale col prezzo della benzina, gravano per il 60% è tanto ma se cala il prezzo della benzina calano anche le tasse, il 60% di 100 è 60, ma il 60% di 10 è 6, non 60. La stessa cosa vale per la "svalutazione" dell'euro, e vero che vale meno rispetto a prima, ma comunque vale sempre più del dollaro, quindi, dato che il petrolio si compra in dollari, ci dovrebbe costare comunque meno rispetto a chi usa il dollaro, invece ci costa di più!!!! E' inutile continare a rimbalzarsi responsabilità, è ora che agiscano, TUTTI, i petrolieri ad abbassare il prezzo della benzina, e il governo a togliere quelle tasse inutili, che poi si intascano, è già perchè i parlamentari si sono ridotti lo stipendio (poverini, ora faranno la fame con quel poco che guadagnano) però si sono aumentati i bonus e gli extra, per l'auto blu, segretari, sottosegretari, portaborse, ecc. Che paese di ...
Ritratto di Dany_M
24 maggio 2010 - 17:42
Di quel 60% che dovrebbe essere variabile ci sono quei 30 cent fissi delle accise che non li leva nessuno e non cambiano mai! Ora se prendiamo il prezzo attuale della verde che si aggira attorno a 1 euro e 40 centesimi e ci togliamo tutte le accise(solo una piccolissima è di questo decennio), avremmo la benzina a 1 e 10!!!
Ritratto di Al86
24 maggio 2010 - 20:07
Ma infatti, devono agire tutti, i petrolieri abbassando il prezzo e lo stato abbassando le tasse
Ritratto di Obey_x3
24 maggio 2010 - 20:08
...ma invece oggi ho fatto benzina a 1,43 €/litro!!! Ladri!!!
Ritratto di iceman84
24 maggio 2010 - 21:23
sono pienamente d'accordo con tutti voi.....provate a dare un'occhiata sul numero di alvolante di questo mese a pagina 12....a gennaio 2008 il petrolio era a 100 dollari al barile e la verde era a 1,364...ad aprile 2010 il petrolio è a 84,2 e la verde è a 1,39!!!!!forse c'è qualcosa che non va!!! e non penso che sia la solita scusa delle tasse come "dicono loro".....le tasse sono sempre quelle!!!e tra poco mi sa tanto lo stesso prezzo lo raggiungerà anche il gpl.......ci sono sempre aumenti di qua aumenti di la ma devo ancora sentire uno che dica di aumenti in busta paga.....e poi dicono che c'è crisi.....
Ritratto di haps
24 maggio 2010 - 21:57
a delinquere siete tutti,petrolieri e ass. consumatori, parlate tanto e nn fate niente, ridicoli,ridicoli,ridicoli..... tutti e sempre + co...ni noi poveri utenti che amiamo fare parole e pendere dalle vostre labbra CHE SCHIFO.
Ritratto di nicola1968
24 maggio 2010 - 23:52
siamo obbligati a fare benzina/gasolio, bene ma non possono obligarci dove farla. Boicottiamo per un mese una compagnia, vediamo se questa non abbassa il prezzo di qualche decina di centesimi, a rotazione quando tutti i clienti si riforniscono da una compagnia, l'altra dovà per forza fare vera concorrenza e non cartello, è una proposta che posto ad ogni articolo del genere ma non ottengo risposte, non attendiamo governi o associazioni consumatori o mr prezzi, AGIAMO!
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