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Prima vittoria della Mercedes in Francia

29 agosto 2013

Il giudice ha consentito la ripresa della immatricolazioni di Mercedes in Francia, bloccate per via di un refrigerante non anorma.

Prima vittoria della Mercedes in Francia
VIA LIBERA TEMPORANEO  - Da domani gli uffici competenti francesi riprenderanno a immatricolare le Mercedes  A, B e SL e CLA (foto in alto), nonostante la controversia in atto tra Stato francese e il costruttore tedesco a proposito del gas refrigerante utilizzato negli impianti di climatizzazione di quei modelli. Da giugno infatti le immatricolazioni erano rifiutate perché la Mercedes era tornata a usare il gas R134a - bandito dall’Unione europea per ragioni ambientali -  anziché quello R-1234yf, molto meno nocivo per l’ambiente. A decidere il rifiuto di immatricolare le Mercedes con il gas R134a erano stati due ministeri del governo francese: quello dell’Ambiente, dello Sviluppo sostenibile e dell’Energia, assieme a quello dei Trasporti.
 
SECONDA OMOLOGAZIONE - La Mercedes aveva preso la decisione di ritornare al vecchio refrigerante sostenendo che il gas R-1234yf è pericoloso perché a rischio incendio. Per ritornare al gas R134a la Mercedes era ricorsa all’escamotage di fare riomologare i modelli come evoluzioni di modelli precedenti, anziché modelli nuovi come era stato fatto nella prima omologazione. Per rifiutare l’immatricolazione la Francia aveva fatto appello alla cosiddetta clausola di salvaguardia prevista dall’ordinamento comunitario, che consente agli Stati membri di non considerare valida l’omologazione rilasciata in altri Paesi dell’Unione se si ritiene che i veicoli con detta omologazione siano dannosi per l’ambiente. 
 
NON CÈ L’URGENZA - Il giudizio del giudice di ieri ha appunto negato questa pericolosità immediata per l’ambiente, rilevando che essendoci milioni di veicoli che circolano con l’impianto di climatizzazione funzionante con R134a non è credibile sostenere che le poche migliaia di auto nuove con lo stesso gas che la Mercedes potrà vendere vadano a incidere sull’ambiente. Il risultato di questo nuovo capitolo della vicenda è che si sono detti soddisfatti dell’iniziativa del giudice sia la Mercedes France (che può tornare a vendere le sue auto) sia lo Stato francese, perché “la decisione è temporanea in attesa del giudizio di merito sulla questione”, come è scritto in un comunicato congiunto dei due ministeri protagonisti della vicenda.
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Ritratto di enricom
30 agosto 2013 - 14:16
Poche migliaia fuori norma? Ma se tutti approfittano del favore diventano miliardi le auto che inquinano col gas refrigerante. (vedi Toyota che torna ad usare R134a).
Ritratto di supermax63
31 agosto 2013 - 01:21
non a norma...