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Dakar 2017: quasi pronta al via

28 dicembre 2016

La gara si correrà dal 2 al 16 gennaio e attraverserà Paraguay, Bolivia e Argentina, lungo percorsi molto spesso ad alta quota.

Dakar 2017: quasi pronta al via

MOTORI CALDI - Lunedì 2 gennaio inizierà da Asunción (Paraguay) l’edizione numero 38 del rally Dakar, gara di resistenza fra le più note e longeve al mondo. L’edizione 2017 terminerà il 16 gennaio, è suddivisa in 12 tappe e attraverserà il Paraguay, la Bolivia e l’Argentina, per un totale superiore a 9.000 chilometri. Il Paraguay diventa così il 29° Stato ad ospitare la corsa, organizzata al principio in Africa e spostata dal 2009 in Sud America. Il percorso disegnato è molto impegnativo, ricco di variazioni altimetriche e studiato per mettere a dura prova la resistenza dei piloti e dei loro veicoli: il 6 gennaio i concorrenti raggiungeranno l’altopiano boliviano e supereranno i 4.000 metri d’altitudine, lungo un percorso dove molte saranno le variazioni del terreno. A partire dal 5 gennaio, i successivi 6 giorni di gara sono previsti a oltre 3.500 metri di altitudine. 

FLANGIA MAGGIORATA - Le variazioni di altitudine e di pressione sono talmente consistenti da aver determinato una modifica al regolamento sportivo, che permette ora alle automobili a benzina di avere un condotto dell’aria maggiorato di quello utilizzato fino alla scorsa edizione (da 38 mm anziché 37). Questa modifica serve per compensare il calo delle prestazioni dovuto all’abbassamento della pressione. Alla Dakar, come da tradizione, parteciperanno automobili, motociclette, camion, quad e utv, ovvero leggeri veicoli per il fuoristrada con abitacolo protetto da una struttura tubolare. Le case automobilistiche presenti al via sono le Ford, Peugeot, Mini e Toyota, con il pick up Ford Raptor, il fuoristrada Peugeot 3008 DKR, il fuoristrada Mini John Cooper Works Rally e il pick up Toyota Hilux Evo.

PEUGEOT FAVORITA - Il 2 gennaio partiranno da Asunción 491 piloti di 56 nazionalità. Il più serio candidato alla vittoria è un pilota della Peugeot, che ha allestito un vero e proprio squadrone (nella foto qui sopra il prototipo 3008 DKR 2017): alla gara parteciperanno il 12 volte iridato Stéphane Peterhansel (vincitore della scorsa edizione), le leggende dei rally Sebastien Loeb e Carlos Sainz e l’esperto Cyril Despres. Il pilota di punta della Ford è il rallysta Xavier Pons, per la Mini corre il rallysta Mikko Hirvonen e la Toyota si affida al qatariota Nasser Al-Attiyah, proveniente dalla Mini, team con il quale ha ottenuto risultati di livello nelle ultime tre edizioni; è giunto primo, secondo e terzo, dopo essersi imposto già ai tempi della Volkswagen. I nostri connazionali al via sono il motociclista Luca Manca, i gemelli Aldo e Dario De Lorenzo (al volante di una Toyota) e il pilota diversamente abile Gianluca Tassi, alla guida di un fuoristrada della Mitsubishi preparato per l’occasione.

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Ritratto di Fxx88
28 dicembre 2016 - 19:05
4
Per me la dakar resta una delle gare di motori più affascinanti del mondo, peccato che come al solito i media non diano il giusto peso a questi eventi prediligendo sempre e solo il calcio.
Ritratto di Fxx88
29 dicembre 2016 - 22:47
4
Considerando che su un forum di auto ha ricevuto due commenti ne ha perso molto di interesse! Forse a livello motociclistico riscuote ancora qualche fan in più.
Ritratto di basti73
30 dicembre 2016 - 13:29
Non si degnano neanche di seguire il Mondiale Rally qui in sardegna figurati se spendono soldi per seguire una gara motoristica in altre nazioni. Io ho visto addirittura delle equipe televisive provenienti da Germania, Francia e addirittura dalla Finlandia.
Ritratto di Dorian
30 dicembre 2016 - 09:45
Sono il quinto! Non ho particolari commenti da fare, ma non posso esimermi dato che la seguo con attenzione
Ritratto di Strige
31 dicembre 2016 - 16:24
Il problema e' che continua a chiamarsi Dakar, quando non e' piu' una Dakar. A questo punto non sarebbe meglio creare un campionato con, ad esempio, 4 o 6 o 7 gare l'anno? Che ne so, una in Nord America, una in Sud America, una in Africa, una in Oceania (Australia), una in Cina e una in Russia e per finire una in scandinavia. In questo modo si toccano tutti i continenti e si gareggia dal caldo africano, al freddo scandinavo/siberiano.
Ritratto di caronte
28 gennaio 2017 - 06:44
Per me é una delle gare più affascinanti e spettacolari al mondo che ogni anno richiama un gran numero di appassionati e un gran numero di partecipanti .