ANNUNCIO IMPORTANTE - Nei suoi incontri con la stampa al salone di Francoforte, il capo del gruppo PSA (Peugeot, Citroën, DS e Opel) Carlos Tavares ha parlato di molte cose ed è passata un po’ in secondo piano una notizia che invece ha un indubbio rilievo strategico. I progettisti del gruppo stanno lavorando ai prossimi modelli tenendo conto anche degli standard americani di omologazione.
PREPARAZIONE CONCRETA - “Abbiamo creato un piccolo team per la gestione del nostro business in Nord America. Lavora ad Atlanta. Intanto il settore industriale sta sviluppando i nostri nuovi modelli che usciranno tra 3-4 anni possano rispondere alle norme americane. Ciò significa che tra pochi anni, se lo riterremo opportuno, saremo in grado di “premere il bottone” e avviare la produzione specifica per quella realtà” ha detto Tavares ad Automotive News. Ciò detto, il capo della PSA ha anche chiarito che il gruppo non ha fretta in proposito.
PRESENTI CON IL CAR SHARING - È comunque vero che PSA, dopo avere abbandonato gli Stati Uniti nel 1992 (l’anno precedente le vendite erano state 3.853, mentre nel 1984 erano arrivate a quota 19.494 unità), ha recentemente messo un piede in quella realtà attraverso la sua società Free2Move dedicata alle attività di car sharing. Attualmente la società ha sede a Los Angeles e a guidarla è il top manager ex Nissan Larry Dominique (qui per saperne di più).
CON QUALE MARCHIO? - A proposito dell’ipotizzato rientro della PSA sul mercato americano, lo stesso Tavares ha detto che il gruppo ha anche già valutato quale dovrebbe essere la o le marche adatte al grande ritorno negli Usa, ma che per il momento preferisce non dirlo.


















