Puritalia Berlinetta: una supercar fra passato e presente

06 marzo 2019

Ispirata alla tradizione delle GT italiane, la Berlinetta ha un motore ibrido plug-in da 965 CV con 20 km di autonomia in elettrico.

Puritalia Berlinetta: una supercar fra passato e presente

IDEE CHIARE - Fondata nel 2012 da Paolo Parente, un imprenditore nel campo dell'informatica, la Puritalia Automobili è una piccola casa automobilistica di Napoli che realizza auto supersportive in piccola serie. Al Salone di Ginevra 2019 fa il suo debutto la Puritalia Berlinetta, una supersportiva ibrida da 965 CV la cui produzione sarà limitata in 150 esemplari al prezzo di circa 570.000 euro.

LINEE CLASSICHE - La Puritalia Berlinetta si ispira ad alcune celebri granturismo italiane del passato, come testimoniano le fiancate sinuose, luci arrotondate e un tetto che si raccorda dolcemente alla coda, oltre ad una grande mascherina ovoidale che ricorda quella della Maserati A6GCS del 1953. La Berlinetta però non nasconde una certa grinta, che si esprime in particolari ispirati alle auto da corsa: ha una vistosa presa di raffreddamento sul cofano anteriore, griglie dietro alle ruote anteriori e scarichi laterali integrati nel sottoposta. Le dimensioni, a partire dalla lunghezza di 450 cm, sono in linea con quelle della Porsche 911, mentre il peso di 1.410 kg non risente troppo del sistema ibrido: ciò è merito del telaio in alluminio e della carrozzeria in fibra di carbonio.

ABITACOLO DI QUALITÀ - L’interno della Puritalia Berlinetta appare realizzato con cura e materiali di alta qualità: i sedili sportivi hanno rivestimenti in pelle Nappa, per il mobiletto centrale è stata utilizzata fibra di carbonio e l’alluminio per alcuni rivestimenti non ha impurità dovute alle lavorazioni industriali essendo stato lavorato a mano. Non mancano però alcune concessioni alla modernità, come lo schermo di 12,3” del cruscotto digitale e quello di 10” a sfioramento nella consolle, che comanda un sistema multimediale particolarmente intuitivo da gestire, stando alla Puritalia, perché bastano al massimo due tocchi per entrare anche nei menù secondari.

POTENZA DA VENDERE - Il sistema ibrido plug-in è composto da un possente motore a benzina V8 2.9, montato in posizione anteriore dietro l’asse delle ruote per migliorare la ripartizione dei pesi: è sovralimentato da un compressore volumetrico e sviluppa 750 CV. Al V8 si abbina un motore elettrico da 215 CV, alloggiato sopra l’asse posteriore, che dà più vigore alle accelerazioni e permette alla Puritalia Berlinetta di viaggiare per 20 km ad emissioni zero. Il motore elettrico si alimenta tramite due batterie da 2,6 kWh l’una, ricaricabili anche da una presa elettrica. La trasmissione è robotizzata a 7 marce. Chi guida può scegliere fra quattro modalità, compresa la più estrema Corsa, che dà piena voce allo scarico in titanio e permette all’auto di raggiungere le prestazioni dichiarate, vale a dire lo scatto da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi e la velocità massima (autolimitata) di 355 km/h.



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Ritratto di bear666
6 marzo 2019 - 09:03
splendida
Ritratto di magic_One
7 marzo 2019 - 15:17
concordo, nel vista 3/4 mi ricorda la Z4 coupè, ma le linee sono migliori...
Ritratto di Rikolas
6 marzo 2019 - 09:16
Molto molto bella, finalmente una linea stilosa, ben disegnata e dal sapore vintage. In un panorama fatto noiosissimi Suv e Crossover è davvero una mosca bianca. Stupenda
Ritratto di Pavogear
6 marzo 2019 - 09:17
Davvero fantastica! Speriamo che sia solo l' inizio per questa magnifica azienda
Ritratto di Giuliopedrali
6 marzo 2019 - 09:29
Bellissima iniziativa, anche se poi lo stile è notevole nel frontale già con un family feeling Puritalia, il primo napoletano della storia finalmente, meno per la fiancata che pure io l'avrei disegnata più contemporanea. Comunque vedete nonostante l'elettrificazione, la guida autonoma, le multinazionali, i cinesi, escono sempre più auto di alto artigianato, e i napoletani, basta guardare alla realizzazione di abiti di alta moda, non sono secondi a nessuno.
Ritratto di Fr4ncesco
6 marzo 2019 - 11:05
2
Il secondo in realta. La milanese A.L.F.A, acquisita dall'imprenditore napoletano Romeo, poi riconvertita alla fabbricazione di automobili dopo il 15-18. Per un periodo allo stemma Alfa Romeo Milano si accostava Alfa Romeo Napoli.
Ritratto di Giuliopedrali
6 marzo 2019 - 12:05
L'Alfasud di Pomigliano d'Arco Napoli era un progetto sviluppato a Milano e dal piemontese Giugiaro, però aveva un impostazione completamente austriaca da Rudolf Hruska, VW, Porsche, Tatra, Steyr. Questa Puritalia è davvero finalmente napoletana!
Ritratto di Gordo88
6 marzo 2019 - 09:43
Sarebbe stata perfetta anche con meno tecnologia, un pò sullo stile delle granturismo inglesi.. comunque trattasi di arte allo stato puro
Ritratto di Fr4ncesco
6 marzo 2019 - 10:52
2
Azz, chest è tost! Linea favolosa che solo un motore centrale anteriore e trazione posteriore possono dare, e che motore e trazione. V8 di origine americana su struttura artigianale italiana, un connubio perfetto. Dovessi staccare un assegno da 600k Euro sarebbe mia.
Ritratto di Ercole1994
6 marzo 2019 - 12:43
Wow, davvero stupenda! La progettazione a Napoli, è un ulteriore valore aggiunto per me, che amo questa città!
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