Puritalia Berlinetta: ibrida con 965 CV

18 febbraio 2019

La supercar ibrida più potente mai realizzata da un’azienda italiana sarà svelata al Salone di Ginevra 2019.

Puritalia Berlinetta: ibrida con 965 CV

FIBRA DI CARBONIO - La Puritalia, la casa automobilistica con sede a Napoli che nel 2014 presentò la Puritalia 427, svelerà alla prossima edizione del Salone di Ginevra la sua Puritalia Berlinetta, una super sportiva ibrida equipaggiata con un motore V8 a benzina collocato in posizione anteriore longitudinale, abbinato ad una unità elettrica posteriore, per un totale di da 965 CV e  1.248 Nm di coppia massima; si tratta della più potente ibrida mai realizzata da una azienda italiana. La Puritalia Berlinetta, di cui sono state diffuse alcune foto “teaser”, sarà costruita totalmente a mano, sarà dotata di una scocca in fibra di carbonio ed ogni esemplare sarà realizzato su misura in base alle specifiche esigenze dei clienti.  

ALTA TECNOLOGIA - Il potente motore ibrido della Puritalia Berlinetta sarà gestito da un software basato sull’intelligenza artificiale che, secondo quanto dichiarato dall’azienda italiana, è stato sviluppato internamente. Inoltre il guidatore potrà incrementare la coppia di 370 Nm attivando il motore elettrico e gestire tutte le funzioni del veicolo attraverso uno schermo touch integrato sulla plancia, oppure con l’impiego dei controlli vocali o da remoto con una app da installare sullo smartphone. 

SOLO 150 ESEMPLARI - Il progetto della Puritalia Berlinetta ha richiesto quattro anni di lavoro, ma anche la realizzazione di ogni esemplare prevede tempo e risorse notevoli: solo per le finiture da applicare sulla fibra di carbonio e la verniciatura occorrono 800 ore di lavoro. L’attenzione al cliente è assoluta e il cliente ha a disposizione un team di progettazione che lo assisterà durante tutte le fasi di costruzione della propria auto. La Puritalia Berlinetta sarà prodotta in soli 150 esemplari.





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Ritratto di Giuliopedrali
18 febbraio 2019 - 18:18
Sono l'unico che vede un Rinascimento nella prestigiosa industria italiana, soprattutto quella artigianale, appena si è distanti dalle sgrinfie di FCA.
Ritratto di Rieccomi
18 febbraio 2019 - 21:18
Si, d’altronde per te l’alfa sud era concorrente Porsche...
Ritratto di Giuliopedrali
19 febbraio 2019 - 09:00
@ Rieccomi. Gran ragionamento...
Ritratto di streetkiller
18 febbraio 2019 - 18:24
Bene benissimo, sapore d'altri tempi come imprenditoria automobilistica!!!
Ritratto di Fr4ncesco
18 febbraio 2019 - 19:11
2
Linea sexy, materiali ricercati e poderoso V8, anche se abbinato ad unità elettrica. Questa è un'auto degna di nota!
Ritratto di Raffaelorenz
18 febbraio 2019 - 22:19
Puritalia... ma un nome più bello no? Comunque altra auto e fabbrica finalizzata a ottenere finanziamenti e destinata all’oblio. Poi a Napoli... figurati.
Ritratto di Giuliopedrali
19 febbraio 2019 - 09:01
A Napoli hanno fatto le Alfa più vendute, poi destinata all'oblio ormai è più FCA.
Ritratto di bellaguida
19 febbraio 2019 - 12:05
Ma ancora devo leggere commenti razzisti? Napoli e il sud meritano rispetto.
Ritratto di Giuliopedrali
19 febbraio 2019 - 12:25
Come già detto a Napoli, Pomigliano hanno costruito, magari male, ma era comune all'epoca, anche ad Arese, Torino, Coventry o Detroit le più interessanti Alfa di tutti i tempi e nello stabilimento più innovativo. Credo che questa Puritalia sarà un successo.
Ritratto di tramsi
19 febbraio 2019 - 16:18
L'Alfasud sarebbe la più interessante Alfa di tutti i tempi??? Chissà perché non se n'è accorto nessuno, alle aste valgono di più tutte le altre e tra un'Alfasud o una Giulia o un'Alfetta (giusto per mantenersi relativamente bassi nelle quotazioni, senza scomodare GT Junior e da là a salire) il 99,999999999999% non metterebbe in garage la prima, a meno che non abbia già le atre 2.
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