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Rally Targa Florio 2017: corsa annullata dopo un incidente mortale

21 aprile 2017

Nella 3° prova speciale una Mini ha travolto un commissario. Deceduto anche il pilota.

Rally Targa Florio 2017: corsa annullata dopo un incidente mortale

BILANCIO DRAMMATICO - Alle 12.30 di venerdì 21 aprile una Mini Cooper impegnata nella gara di Campionato Italiano Rally Targa Florio è uscita fuori strada in località Piano Torre, nella provincia di Palermo, durante la terza delle quattordici prove speciali in programma fino a domenica 23. Stando alle prime informazioni, l’incidente è stato fatale al guidatore della Mini, Mauro Amendolia, e ad un commissionario di gara, Giuseppe Laganà, travolto dell’auto, mentre l’altra componente dell’equipaggio, Gemma Amendolia figlia del pilota, sarebbe ricoverata in gravi condizioni. La corsa è stata annullata. Secondo il quotidiano La Repubblica, l’incidente si è verificato lungo un tratto di strada rettilineo e potrebbe essere stato causato dalla scarsa aderenza sull’asfalto (qui sotto l'audio di un testimone)

DA GARA A RALLY - La Targa Florio moderna, riedizione di una fra le più celebri e antiche corse di durata al mondo, in virtù della sua longevità (la prima è del 1906) e del blasone di alcuni piloti vincitori: nell’albo d’oro ci sono anche Tazio Nuvolari e Nino Vaccarella. Si svolge in Sicilia, con partenza e arrivo a Palermo, lungo un percorso che quest’anno misura circa 700 chilometri (180 sono quelli cronometrati). L’ultima edizione della “vera” Targa Florio si disputò nel 1977 e viene ricordata per il drammatico incidente che costò la vita a 2 spettatori. Dal 1978 la gara perse il lato agonistico, trasformandosi in rally. Oggi in concomitanza con la gara di Campionato Italiano Rally si sovolge anche la Targa Florio Historic Rally dedicata alle vetture d'epoca.





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Ritratto di Prrrrr
21 aprile 2017 - 20:46
Mi chiedo solo se tutto questo ha un senso. Nel Motor Sport si sono fatti passi da gigante, in fatto di sicurezza, stravolgendo tutto. Poi vai nei Rally/Dakar, e il tutto non è stato "stravolto", rimanendo sostanzialmente uguale e pericolosissimo. Piloti e Spettatori "in balia degli elementi"...veramente senza senso! Io nell'ultimo Costa Smeralda, le auto sfrecciavano sollevando una nube assurda e in alcuni punti gli Spettatori erano veramente troppo vicini... bello, indubbiamente bello.... ma se sbanda non hai modo di salvarti. SInceramente questo Sport dovrebbe essere abolito, punto, altrimenti riportiamo il lungo rettilineo da 400 alla 24 ore, riportiamo il vecchio Nur in Formula 1, etc, etc. Il Rally non si può cambiare? Allora lo si ferma, morire nel 2017 x una Gara automobilistica, lo trovo grottesco, sia come Pilota ma SOPRATUTTO COME SPETTATORE!
Ritratto di The Krieg
22 aprile 2017 - 12:45
Questi sport sono sempre stati sport ESTREMI, e di natura pericolosissima. Così era anche la formula 1, e adesso la f1 è senza un minimo di spettacolo, con piloti che hanno paura di un sorpasso azzardato. Piuttosto bisognerebbe cambiare i posti dove far assistere le persone alla gara, ma dire che bisognerebbe abolire il rally è una c*****a colossale, dato che un pilota sa che può rischiare la vita, e nessuno lo obbliga. Come pensare di abolire paracadutismo, sci, e tutti gli sport emozionanti che fanno parte della storia solo perchè rischiano la vita. Con ciò non dico che adesso la gente deve morire, ma un pilota sa il rischio che corre. Come detto bisognerebbe studiare meglio dove mettere le "tribune", altrimenti si potrebbe fare questa tipologia di gara senza pubblico.
Ritratto di AMG
22 aprile 2017 - 12:54
Sono d'accordo con te. Ci sono sport tranquilli e sport estremi e pericolosi. Dovremmo eliminare un sacco di sport allora, ovvero tutti quelli più emozionanti, dovremmo vivere dentro casa, davanti allo schermo, della tele o del computer o dello smartphone. Così non rischiamo, ma che ragionamento è??? I rally sono sport PERICOLOSI, stare come spettatore o commissario a bordo tracciato senza una protezione è PERICOLOSO, poi l'uomo ha l'autonomia di decidere cosa vuole fare! Se vuole correre in un rally o andarlo a vedere a bordo tracciato. Nessuno dovrebbe allora sciare, o fare paracadutismo. E' assurdo.
Ritratto di Fr4ncesco
22 aprile 2017 - 14:53
2
Concordo. Ci sono centinaia di vittime sul lavoro e mica aboliamo il lavoro o diciamo quel lavoro è pericoloso e quello no, o chi muore se la cerca. Piuttosto è la sicurezza che non è mai troppa. Spettatori, commissari e tecnici dovrebbero stare in zone protette da barriere e con margini di spazio per le uscite di strada dei mezzi, ormai con telecamere e droni si può osservare tutto nei punti più critici, mentre il pilota morto e la copilota gravemente ferita mi colpiscono. Le auto con tutte le protezioni che hanno non dovrebbero permettere ciò.
Ritratto di Rav
22 aprile 2017 - 15:50
3
Sono d'accordo anche io. Questi sono sport dove il rischio c'è e si sa bene. I piloti di rally o di formula1 sanno benissimo che corrono a velocità importanti e un errore o problema potrebbe avere conseguenze anche fatali. Detto ciò la sicurezza dev'esserci ma bisogna anche capire se quel che è successo è questione di mancata sicurezza o di tragica fatalità.
Ritratto di Prrrrr
22 aprile 2017 - 17:34
Io resto della mia idea, per me morire al bordo di una strada x un c.... de Rally, è da folli! Non mi interessa se i Piloti sono consci del rischio, è stupido e basta. Come oggi la triste notizia di Scarponi, ha senso MORIRE a 37 Anni? Lasciare Moglie e due bambini? A senso? Se a voi questo va bene, a me, non va bene! Citiate il paracadutismo, altro "Sport" allucinante, la figlia di Tarricone rischiò di rimanere orfana di entrambi i Genitori..... c.... bello Sport, il Padre è Morto, la Madre Kasia si salvò con il paracadute d'emergenza... ma di che stiamo parlando. Il mio era uno sfogo, di come x alcune discipline si fa di tutto x la sicurezza, in altre assolutamente no. Il Rally x come è concepito, è assolutamente pericoloso, ma x tutti!
Ritratto di caronte
18 giugno 2017 - 19:55
Questo tipo di sport è sempre pericoloso ma è questo che lo rende così affascinante.