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La Range Rover Evoque alla Milano Design Week 2019

Pubblicato 11 aprile 2019

La nuova Range Rover Evoque è protagonista di una installazione nel cuore del “Brera District”, accanto a opere d’arte, oggetti di design, foto e video.

La Range Rover Evoque alla Milano Design Week 2019

UN OMAGGIO A MILANO - Partendo dall’idea di celebrare il capoluogo lombardo e la sua natura eclettica, la Land Rover è tornata alla Milano Design Week per il sesto anno consecutivo; stavolta con l’installazione “Live for the City & the Art of Urban Design”, presso la galleria Blindarte, in via Palermo 11, nel cuore di Brera. Un’esposizione che, afferma la casa britannica, prende spunto dalla Range Rover Evoque, completamente rinnovata lo scorso anno, per dimostrare che è possibile progettare il futuro dell’industria automobilistica, conciliando design e innovazioni tecnologiche senza rinunciare ai canoni di un “lusso responsabile ed ecosostenibile”. 

UN PERCORSO ARTISTICO A TAPPE - Nelle sale espositive della galleria, la Land Rover, in collaborazione con lo studio Bellanova Design dell’Architetto Rocco Bellanova, ha realizzato un percorso artistico in varie tappe, che conducono il visitatore alla scoperta della nuova Range Rover Evoque, del suo design prima di tutto, ma anche dei contenuti tecnici e dei valori di ecosostenibilità che vuole rappresentare.

SCULTURE DI FILI METALLICI - L’allestimento, sviluppato sui tre piani dello spazio espositivo, ricrea l’immagine della nuova Range Rover Evoque ambiente dopo ambiente; così, nel cortile esterno la macchina si presenta sotto forma di scultura “wire form” a grandezza naturale (ovvero, fatta di fili metallici, per evidenziare l’essenzialità della linea). Una seconda coloratissima installazione “wire form” della Evoque, ideata dalla designer di moda Elena Ghisellini, è davanti all’ingresso della galleria, in via Palermo, ed è rivestita di strisce di pelliccia sintetica (così da mettere in luce le caratteristiche “ecologiche” della versione mild-hybrid della nuova Range Rover Evoque). È un modo, dice la stilista, per trovare il proprio angolo di evasione all’interno delle metropoli, uno spazio in cui sentirsi al sicuro e allo stesso tempo dar voce alla propria fantasia. “Il mio è un chiaro messaggio di urban freedom, aggiunge Elena Ghisellini; mi sono ispirata alla città vivendola come luogo sociale in grado di trasmettere gioia e vivacità, facendo sentire i cittadini protetti e liberi di potersi esprimere”. Le installazioni sono state realizzate dallo stesso team della Land Rover che ha creato le linee della nuova Evoque seguendo la filosofia minimalista del design che ne ha ispirato le proporzioni. I tratti semplici e moderni dei modelli in scala 1:1 sottolineano la caratteristica inclinazione del tetto e la linea di cintura ascendente che definiscono il profilo da coupé della nuova Evoque.

MATERIALI ECOSOSTENIBILI - Passando all’interno della galleria Blindarte, si entra nella Responsible Luxury Area, una sala in cui la vettura appare ancora allo stadio di oggetto immateriale, letto attraverso alcuni dei tessuti, naturali e riciclati, che la compongono. E infatti, tra le opzioni per la scelta dei sedili dell’auto, sono disponibili innovativi rivestimenti e finiture, come il tessuto Eucalyptus prodotto con fibre vegetali e la cui coltivazione richiede una ridotta quantità di acqua. Il viaggio prosegue poi nell’Innovation Lab, in cui, attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali, la vettura diventa protagonista di un’esperienza virtuale, vissuta dagli spettatori tramite degli occhiali 3D. Infine, nell’ultimo passaggio del percorso, nella Design & Reveal Area, si arriva finalmente davanti alla Evoque in “carne e ossa”, ma all’interno di un gioco di immagini e video che ne raccontano il rapporto con l’ambiente urbano.

UNA GIRAFFA “INNAMORATA” - La presenza della Land Rover alla Milano Design Week va oltre l’esperienza della galleria Blindart, con due installazioni all’aperto. La prima, curata dalla coppia di designer Giovannoni e Marcantonio, è in piazza XXIV Maggio, in zona Tortona District. La protagonista di questa installazione, dal titolo “Giraffe in love”, è una riproduzione alta quattro metri dell’animale della savana: caratterizzata da uno sguardo stralunato, trasporta un candelabro di stile classico, che illumina la scultura di filo metallico dorato della nuova Evoque: un modo, dicono gli artisti, per far vivere positivamente l’energia della giungla urbana. “Si parla di urban jungle, spiega Stefano Giovannoni, perché coniuga un oggetto come la giraffa con i valori che rimandano alla libertà, all’uscire fuori dai confini della città, caratteristici del marchio Land Rover”. “In estrema sintesi - aggiunge Marcantonio Raimondi Malerba - la Evoque incarna lo spirito urban, ma anche il carattere del fuoristrada. Da qui nasce urban jungle”. 

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