NEWS

Rc auto, tasse più pesanti in 31 Province

28 giugno 2011

Sono già 31 le Province che hanno alzato le tasse sulla Rca, e altre 16 sono orientate a farlo: è l’effetto del federalismo fiscale. Dal 1° luglio, per 10 milioni di automobilisti, un rincaro di 12-15 euro per un’auto di media cilindrata.

PER DECRETO - Pessime notizie per gli automobilisti sul fronte Rc auto. Come se non bastassero gli aumenti imposti dalle compagnie assicuratrici (+186% dal 1994, stando alle associazioni dei consumatori), ora è la volta delle tasse sulla Rca. Che dal 1° luglio aumenteranno in 31 Province, coinvolgendo 10 milioni di italiani, con un rincaro di 12-15 euro per un’auto di media cilindrata. Secondo il decreto legislativo 68/2011, infatti, le Province (nelle Regioni a statuto ordinario) sono libere di variare fino a 3,5 punti percentuali le imposte sulla Rca, oggi al 12,5%: è l’effetto del federalismo fiscale.

DUE CONTI - Ora, sulla Rca, oltre al 12,5% di imposte, versiamo il contributo al Servizio sanitario nazionale (10,5%): totale, 23%. Dal 1° luglio, nelle Province che applicheranno l’aumento di 3,5 punti percentuali, le imposte saliranno dal 12,5 al 16%; nel complesso, le tasse schizzeranno dal 23 al 26,5%.

A VALANGA - Delle 86 Province nelle Regioni a statuto ordinario, sono 31 quelle che hanno alzato l’addizionale Rca; altre 16 sono orientate per il sì; le restanti 39 sono indecise. Ma tutto lascia presagire che le tasse cresceranno ovunque: da anni gli enti locali lamentano che le entrate sono in calo. E giustificano questi aumenti delle imposte con l’esigenza di ammodernare le strade. Grazie alla stangata Rca, solo la Provincia di Milano incasserà, negli ultimi tre mesi del 2011, otto milioni di euro, che diventano 32 milioni in dodici mesi.

CHI AUMENTA - Ecco le 27 Province che, dal 1° luglio, alzeranno l’imposta dal 12,5 al 16%: Alessandria, Arezzo, Asti, Belluno, Benevento, Bologna, Chieti, Cremona, Ferrara, Forlì-Cesena, Imperia, La Spezia, Lecce, Massa Carrara, Milano, Perugia, Pesaro e Urbino, Pescara, Reggio Emilia, Rimini, Rieti, Rovigo, Savona, Treviso, Verbano-Cusio-Ossola, Verona, Vibo Valentia. Invece, L’Aquila e Pistoia si sono fermate al 15,5%. Mentre Ancona e Terni decideranno l’aliquota esatta nelle prossime ore.
 

Aggiungi un commento
Ritratto di trap
28 giugno 2011 - 14:47
Quel 12.5% che va allo stato dovrebbe diminuire, per esempio al 10%. Il sesso del federalismo è di trasferire alcune competenze, alcune spese e alcune tasse a comuni, provincie e regioni, ridicendole allo stato centrale.
Ritratto di omnia
28 giugno 2011 - 15:04
il risultato di una politica scellerata basata esclusivamente su continue "campagne elettorali". Un cordiale ringraziamento alla Lega Nord che ha contribuito all'inizio di nuovi balzelli.
Ritratto di ottavio pasquotti
28 giugno 2011 - 15:11
doveva essere il federalismo il modo per abbasare le tasse, ma invece e diventato il modo per aumentarle
Ritratto di ottavio pasquotti
28 giugno 2011 - 15:16
lega partito di tasse e governo
Ritratto di Mister Grr
28 giugno 2011 - 15:23
ed è una roccaforte leghista (patria di bossi, maroni, reguzzoni, ecc.) ahahah
Ritratto di audi94
28 giugno 2011 - 15:28
1
neanche la mia... e direi che anche lei è una roccaforte leghista: calderoli, pontida ecc... ma sinceramente non gioisco per questo...
Ritratto di Mister Grr
28 giugno 2011 - 15:40
perchè adesso tutti diranno "ecco, colpa della lega, dite roma ladrona ma i ladroni siete voi!" senza sapere che non è il governo che le ha alzate ma le singole province! E tra l'altro mi risulta che ad esempio la Provincia di Arezzo sia del PD!
Ritratto di audi94
28 giugno 2011 - 16:01
1
ma le province hanno potuto alzare le aliquote a causa del federalismo...
Ritratto di Mister Grr
28 giugno 2011 - 16:08
non sono state obbligate, o sbaglio?
Ritratto di audi94
28 giugno 2011 - 16:30
1
non sono state obbligate... ma senza federalismo non sarebbero state autorizzate...
Pagine