AUTOMOBILISTI TUTELATI - Settore delle
assicurazioni di responsabilità civile (
Rca) al centro delle polemiche. Tutto nasce dalla versione originaria del disegno legge concorrenza, che di fatto prevedeva diverse norme fortemente volute dalle assicurazioni. Ma il ddl è stato modificato dalle commissioni finanze e attività produttive (nonché bocciato dalla commissione giustizia). I punti chiave del ddl originario erano tre: il risarcimento in forma specifica, col danneggiato sostanzialmente obbligato a recarsi dal carrozziere convenzionato con la compagnia; il divieto di cessione di credito al carrozziere indipendente; l’obbligo di identificare i testimoni dell’incidente entro il termine di presentazione della denuncia di sinistro. Tutt’e tre i punti sono stati eliminati dal ddl, a evidente protezione dei diritti degli assicurati: leggi
qui. Suscitando le ire dell’Ania (associazione delle assicurazioni), che per tutta risposta minaccia rincari delle tariffe: leggi
qui. Inoltre, un emendamento criticatissimo dalle assicurazioni cambia le tabelle per le lesioni (col danno morale), tutelando gli automobilisti. E, grazie a un’altra modifica al ddl, scatterà uno sconto minimo per i guidatori virtuosi che vivono in regioni dove le Rca sono stellari: secondo le compagnie, questa disposizione è contraria alla normativa europea, e comunque il risultato sarà un rialzo delle Rca per chi vive in regioni dove si verificano meno incidenti.
LA RISPOSTA DI FEDERCARROZZIERI - Arriva la replica alle parole dell’Ania, da parte di Davide Galli, numero uno Federcarrozzieri (carrozzieri indipendenti), Furio Truzzi di Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Codici, Casa del Consumatore), Giuseppa Cassaniti Mastrojeni (Associazione vittime della strada): “L’attuale ddl concorrenza”, dice Galli, “è un primo passo per la tutela dei diritti dei cittadini, dei danneggiati, degli automobilisti, degli assicurati e delle vittime della strada”. Secondo il presidente di Federcarrozzieri, “c’è già spazio in abbondanza per significativi e sostanziosi e immediati ribassi tariffari in tutta Italia”. I motivi? “Le compagnie hanno sfondato il muro di due miliardi di euro di profitti nel ramo Rc auto nel 2014 e oltre sei miliardi negli ultimi tre anni. Risarciscono, dal 2000, un numero di sinistri calato da 3.700.000 a 1.800.000. Nel ddl, ora ci sono misure di buon senso ispirate alla libertà e alla tutela dei diritti di soggetti deboli. Comunque, decideranno camera e senato”.