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Rca, l’Ania “preme” sul governo

22 giugno 2015

Le assicurazioni favorevoli a rimborsi più contenuti. E a una riduzione dei risarcimenti dovuti ai congiunti delle vittime di incidenti.

Rca, l’Ania “preme” sul governo
ALLA CAMERA - L’Ania, l’associazione delle assicurazioni, “va in pressing” sul governo Renzi: in vista della discussione del disegno legge concorrenza in parlamento, il suo presidente, Aldo Minucci, è stato ascoltato alla camera. Lungo l’elenco delle richieste, che si apriva con un’opinione favorevole all’abolizione delle cessione di credito al carrozziere indipendente. Durissimo l’attacco ai riparatori non convenzionati con le compagnie: i carrozzieri, “una volta divenuti titolari del credito, tendono ovviamente a realizzare e massimizzare un proprio guadagno sulla liquidazione del sinistro, con molteplici effetti economici negativi, quali l’acquisto del sinistro dal danneggiato a un prezzo al ribasso, il rialzo del costo del sinistro stesso e, infine, un possibile aggravamento del contenzioso con ulteriori spese”. Minucci s’è poi espresso a favore del risarcimento in forma specifica, che porta il danneggiato a rivolgersi al carrozziere convenzionato, tagliando fuori i riparatori indipendenti: “Il risarcimento in forma specifica contribuisce anche a contrastare attività fraudolente che possono essere realizzate utilizzando veicoli danneggiati e non riparati, in particolare le denunce di falsi incidenti”.
 
SE IL DANNO NON È PATRIMONIALE - Ancor più delicato il passaggio che riguarda gli incidenti con gravi lesioni fisiche. L’Ania è favorevole anche a questo aspetto del disegno legge concorrenza: “L’articolo 7 ha il duplice obiettivo di garantire certezza e uniformità valutativa al risarcimento del danno non patrimoniale, grazie a una definizione onnicomprensiva che eviti la proliferazione di diverse voci di danno, e permetta di contemperare l’equità dei risarcimenti con costi assicurativi sostenibili per la comunità”. Il problema, per l’Ania, è che le tabelle usate dai tribunali della Penisola per determinare quanto sia dovuto ai famigliari della persona defunta in un incidente “tendono a estendere oltre misura la platea dei legittimati e prevedono importi molto elevati che, nel caso degli stretti congiunti, arrivano nei valori massimi fino a 328.000 euro per ciascun parente”.
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Ritratto di NelSeprio
22 giugno 2015 - 17:39
Fossero anche 328 milioni si parla della vita umana (forse gli agenti pensano che a loro non capiterà mai). Assicurazioni, una delle tante vergogne itagliane
Ritratto di AlexTurbo90
23 giugno 2015 - 01:34
Che branco di ladri... vorrei proprio vedere se si trattasse di un loro familiare...
Ritratto di faustopeano94
22 giugno 2015 - 18:51
Fate schifo! I soldi per i famigliari delle vittime non ci sono! Ma per strapagare i Top-Manager ci sono. Porto l'esempio di Assicurazioni GENERALI il chief executive officer nonchè presidente del gruppo Antoine Bernheim ha un compenso annuo di 5,085 milioni di €uro lordi, i due amministratori delegati e direttori generali, Giovanni Perissinotto e Sergio Balbinot, hanno guadagnato 3,72 milioni il primo e 3,88 milioni il secondo!!!! Poverini... no non mi riferisco ai famigliari delle vittime, poverini LORO. Non vi fanno pena?
Ritratto di domi2204
22 giugno 2015 - 20:51
secondo la RCA andrebbe nazionalizzata, tolte alle compagnie ed affidata ad un Ente di diritto pubblico, è un obbligo di legge l'assicurazione sui veicoli, perchè farla gestire a compagnie private che ci lucrano sopra?
Ritratto di PongoII
22 giugno 2015 - 21:04
7
Fino al 1994 (mi pare) le tariffe erano fissate dallo Stato. Si sceglieva la Compagnia in base ad affidabilità, vicinanza dell'Agenzia, convenzioni varie e quant'altro. Poi ci si mise l'Europa, intesa come l'Unione, immenso carrozzone che legifera pure sulla curvatura dei cetrioli, e si dovette liberalizzare, con aumenti del 400%. La conseguenza è che 4 milioni di veicoli circolano senza copertura assicurativa, chi paga già tanto, paga pure per coprire i loro incidenti ma un italiano su 2 ammette che forse chi non paga l'RCA lo fa perché non può permetterselo, perché le Compagnie sono delle sanguisughe, ecc. W L'EUROPA! W LA LIBERTA' di scegliere da chi farsi fregare.
Ritratto di domi2204
22 giugno 2015 - 21:20
so, purtroppo siamo entrati in questo pseudo mercato unico in maniera scellerata ed altrettanto scelleratamente ci rimaniamo. Purtroppo la storia non insegna mai abbastanza.
Ritratto di pierluigite
23 giugno 2015 - 09:29
1
Hanno anche il coraggio di lamentarsi pure, con le tariffe più alte d'Europa....Non hanno un minimo di decenza e si lamentano pure......E' la stessa storia della benzina: ci sono le stive stracolme di petrolio in tutto il mondo, i produttori aumentano la quantità immessa nel mercato, e per contro c'è un calo generalizzato dei consumi, e il prezzo dovrebbe scendere e invece aumenta sempre....e non è solo questione di accise e imposte varie. La realtà è che c'è troppa speculazione, qui come sul campo delle assicurazioni, senza alcun ritegno
Ritratto di leonardolori
23 giugno 2015 - 18:07
Ma certa gente (assicuratori) non hanno il senso della vergogna ma come si fà a chiedere di contenere i rimborsi più contenuti a chi avendo avuto danni importanti a seguito di un incidente d'auto che potrebbero essere uccisi oppure resi invalidi per il resto della vita, ci vuole un pelo grosso nello stomaco di detti signori, ma ancora di più se la politica avvalla la richiesta di quei signori. Si debbono VERGOGNARE anche solo a chiedere una cosa del genere, cerchino di evitare le truffe con dei controlli superiori prima di pagare. saluti a tutti
Ritratto di faustoandfurio
23 giugno 2015 - 18:11
E' chiaro che il momento per lamentarsi è solo questo....perchè ancora ci sono gli amichetti loro al governo!!! Chi potrebbe dare loro ancora la possibilità di fare cartello???Questo governo,a mio modesto parere ha le ore contate e si profila un nuovo periodo di incertezza politica.Un periodo che non darà più loro i punti di riferimento che avevano prima...quindi per loro meglio affrettarsi e cercare di fare più porcate possibili prima che sia troppo tardi,proprio come sta facendo il governo in questo momento,anche loro danno l'idea di chi raccoglie le ultime cose prima di fuggire dalla disgrazia.Se tutti gli utenti hanno capito che le assicurazioni sono una lobby come quella dei petrolieri è chiaro che anche chi comanda dovrebbe prenderne atto invece (forse perchè hanno capito che non hanno più molte speranze) di continuare ad oliare certi meccanismi anche a discapito della prorpia credibilità e reputazione.Sanno di non avere futuro e tentano di ottenere il massimo dal presente.
Ritratto di andreaaxe
23 giugno 2015 - 23:02
NO VERGOGNA : NOI PAGHIAMO + di TUTTI in EUROPA !! ..e Ogni SCUSA x AUMENTARE : BASTA ! Noi avevamo 2 AUTO : ORA è IMPOSSIBILE MANTENERLE x COLPA VOSTRA !!
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