TENTATIVO-BIS - Dopo un primo insuccesso, ecco il secondo tentativo. Già nel 2013, col governo Letta, un gruppo di parlamentari (alla loro testa la senatrice Simona Vicari, del Nuovo Centrodestra, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico) tentò di rivoluzionare il settore della Rca, con una serie di nuove norme contenute nell’articolo 8 del decreto Destinazione Italia. Missione fallita: la commissione Giustizia bocciò quell’articolo, giudicandolo troppo sbilanciato a favore delle assicurazioni. Adesso, però, lo stesso gruppo di rappresentanti politici torna alla carica: proponendo un disegno di legge o, per accelerare i tempi, un decreto legge. La novità più importante (le regole, in realtà, sono numerose e articolate) è il risarcimento in forma specifica, congegnato in modo tale da spingere il danneggiato a rivolgersi a un carrozziere convenzionato, invece che a uno qualsiasi dei 17.000 carrozzieri indipendenti.
LA SCATOLA NERA - Altro obiettivo è l’eliminazione, per l’automobilista che ha subito un danno in un incidente, della possibilità di cedere al carrozziere il credito vantato nei confronti dell’assicurazione della controparte, in modo che le compagnie trattino direttamente con l’assicurato. Anche in questo caso, una norma che non avvantaggerebbe i carrozzieri indipendenti. Prosegue infine l’eterna telenovela della scatola nera, di cui si parla ormai da cinque anni: arriveranno gli sconti di legge? L’obiettivo del legislatore è ridurre fortemente le frodi, e quindi i prezzi delle Rca. Mai centrato in passato...