Renault Alaskan, un pick-up per il mondo

3 settembre 2015

La Renault ha presentato la concept Alaskan, che prefigura il modello di serie che sarà in produzione entro il primo semestre del 2016.

Renault Alaskan, un pick-up per il mondo
ARMA STRATEGICA - Nel corso di una conferenza stampa internazionale convocata per illustrare le proprie strategie e aspettative (ambiziose) nel settore dei veicoli commerciali, la Renault ha svelato la concept car Alaskan, specificando che si tratta della anticipazione del modello di serie la cui presentazione definitiva è prevista nel corso della prima metà del 2016. Il pick-up Renault Alaskan guarda ai mercati di tutto il mondo, tant’è che la produzione è prevista in tre diversi stabilimenti di Cuernavaca in Messico, Cordoba in Argentina e Barcellona in Spagna. La nuova proposta della Renault avrà le due usuali configurazioni dei pick-up: a cabina singola e cabina doppia. 
 
UN’IMMAGINE MODERNA - La carrozzeria è moderna, con il frontale che ospita il marchio della Losanga Renault di grandi dimensioni al centro della mascherina, mentre i gruppi ottici danno personalità al veicolo grazie alla configurazione a “C” realizzata con gli elem,enti luminosi a led. Il Renault Alaskan, che vedremo anche al Salone di Francoforte, è stato progettato per fornire un risposta adeguata a chi cerca nel pick-up la risposta alle proprie esigenze lavorative, ma anche a chi vuole un veicolo che lo assecondi nelle sue attività di tempo libero. Da ciò nasce la linea curata ed espressione dello stile Renault contemporaneo.
 
1.000 KG DI PORTATA - La Renault non ha comunicato le dimensioni del pick-up Alaskan ma nella conferenza stampa di presentazione è stato affermato che le capacità di carico dell’Alaskan saranno elevate, con un carico utile di oltre mille chilogrammi e un vano di carico ampio sia in lunghezza che in larghezza. A muovere il Renault Alaskan è il 4 cilindri turbodiesel di 1,6 litri twin turbo. C’è infatti un piccolo turbocompressore per le fasi di avvio della marcia e per le basse velocità, assieme a un altro più grande che entra in funzione quando si raggiungono le velocità più sostenute. La potenza erogata è di 190 CV. Il propulsore è collocato in posizione longitudinale.
 
SINERGIE E COLLABORAZIONI - Il pick-up Renault Alaskan è frutto della collaborazione con la Mercedes, che ha presentato anch’essa un nuovo modello di pick-up. E alla base di tutto c’è però il pick-up NP 300 Navara della Nissan, servito da punto di partenza sia per il modello Mercedes che per il Renault Alaskan. Va infine segnalato che nel corso della conferenza stampa parigina della Renault per illustrare i programmi della casa nell’ambito dei veicoli commerciali, è stato anche illustrato il piccolo pick-up prodotto con i marchi Renault e Dacia e chiamato Duster Oroch, presentato nello scorso giugno a Buenos Aires. Il Renault-Dacia Duster Oroch ha la doppia cabina, cinque posti e un generoso vano di carico.


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Ritratto di Franc-one
3 settembre 2015 - 15:57
Un po' di Land Rover nel frontale (Gruppo ottico, taglio del cofano, stile "morbido") ma assolutamente comprensibile, si prende spunto sempre dai migliori. Fossi in FCA comincerei a preoccuparmi seriamente di Renault-Nissan. Hanno meno e risorse del buon Sergio, ma capitalizzano molto di più e hanno un'organizzazione perfetta. Se continuano così possono veramente giocarsi il terzo posto con GM dopo i mostri sacri Toyota e VW
Ritratto di SINISTRO
3 settembre 2015 - 16:36
3
Sbaglio, o il frontalino mi richiama un pò la nuova Dacia Duster?
Ritratto di Franc-one
3 settembre 2015 - 17:06
Forse il motivo cromato nella mascherina un po' riprende quello della duster, ma nel complesso, a colpo d'occhio, lo stile è palesemente filo-Land Rover. Nota anche lo sfogo sul parafango "tagliato" dal cofano.
Ritratto di dario bmwm
3 settembre 2015 - 19:25
Scusa dove la vedi l'ispirazione Land Rover? La sto cercando ma non la trovo. Sul resto sono d accordo con te.
Ritratto di Franc-one
3 settembre 2015 - 20:10
Ciao, le ho scritte nel primo post: Gruppo ottico, taglio netto del cofano motore che si prolunga fino allo sfogo sul parafango, vano fendinebbia molto simile all'evoque 2015, linguaggio di stile con linee orizzontali e tese, ma completa assenza di spigoli, tutto arrotondato. Se togli l'emblema Renault e "raddrizzi" la mascherina potrebbe benissimo essere una Land Rover a mio avviso. Guardati una range rover sport a 3/4 anteriore. Ovviamente parlo solo del frontale, tutto il resto non ha nulla a che vedere con gli inglesi
Ritratto di Fr4ncesco
3 settembre 2015 - 21:45
Beh insomma... Renault-Nissan è già piuttosto consolidata come realtà, FCA è ancora una novità e i frutti li stiamo notando appena ora. Considerando poi da dove vengono Fiat e Chrysler i risultati sono straordinari.
Ritratto di Franc-one
4 settembre 2015 - 00:34
Giusto, posso concordare, ma allora sarebbe giunto il momento di concretizzare il tutto ed iniziare ad attuare una strategia a lungo termine. Invece Sergio continua ad elemosinare partner qua e la, CHIARO simbolo che le basi per una strategia a lungo termine ORGANIZZATA come quella Ren-Niss, non ci sono proprio, pur avendo più risorse.
Ritratto di Fr4ncesco
4 settembre 2015 - 01:28
Ci sta chiaramente provando con le più belle e adesso fa il provolone con la GM per fare ingelosire le altre. FCA può tranquillamente campare così come sta, ma l'intenzione del buon Sergio è quella di espandersi ancora. Non sta elemosinando, la sua è una strategia ben mirata. Piuttosto non capisco il discorso delle risorse. FCA ha grandi potenzialità per i vari brand che ha, ma per adesso solo su carta, per questo deve essere cauta ed ottimizzare al meglio gli investimenti per rilanciare ogni marchio.
Ritratto di Franc-one
4 settembre 2015 - 13:04
Francesco, FCA potrebbe anche campare così come sta, ma hai usato la parola giusta, campare, cioè "sopravvivere"...il gruppo ad oggi non è abbastanza solido e non capitalizza abbastanza per sostenere tutti i brand e l'organico. Detto ciò nessun altro CEO ha manifestato questa persistente voglia di alleanze, e considera che su queste questioni, le dichiarazioni dei CEO sono sempre bilanciate, Sergio invece si è sbilanciato eccome, evidentemente "pressato" dagli azionisti che vogliono capitalizzare di più, gli stessi azionisti che lo stanno portando alla quotazione di Ferrari e alla discussa vendita di Magneti Marelli. La gelosia nelle s.p.a. non esiste.Manca solo liquidità reale per impostare una strategia a lungo termine
Ritratto di Claus90
3 settembre 2015 - 16:09
A qualche texano potrebbe interessare dalle parti di Dallas, toglierebbe qualche cliente alla ford ranger
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