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Revisioni auto: dal maggio 2018 novità importanti

21 giugno 2017

Sono previste procedure più trasparenti e maggiori controlli. Il rilevamento del chilometraggio renderà più difficili le truffe nelle vendite dell’usato.

Revisioni auto: dal maggio 2018 novità importanti

NOVITÀ DAL MAGGIO 2018 - Il ministro dei Trasporti Graziano Del Rio ha firmato il decreto ministeriale che introduce in Italia la direttiva europea in materia di revisioni dei veicoli. L’obiettivo della normativa è di rendere più efficaci i controlli, riducendo i margini di incertezza che finora hanno consentito pratiche irregolari e truffaldine. Il provvedimento è il decreto ministeriale n. 214 del 19 maggio 2017, e all’allegato 1 contiene la dettagliata descrizione dei controlli che devono essere compiuti con le modalità per compierli. Le nuove regole contenute nel decreto saranno valide dal maggio 2018.

NASCE IL CERTIFICATO DI REVISIONE - La novità formale più evidente prevista dal decreto è il certificato di revisione che sarà rilasciato dopo il superamento della ispezione di controllo. Dunque non ci sarà più solo la semplice segnalazione sulla carta di circolazione (mediante una fustella adesiva, che dall’anno prossimo conterrà anche la data di scadenza della revisione) ma anche un vero e proprio certificato stampato. Detta così può apparire un passo indietro nella semplificazione della procedura, ma il certificato in questione saranno contenute molte informazioni miranti a rendere la revisione più efficace ai fini della sicurezza del veicolo e del suo impatto ambientale. 

CONTROLLO DEI KM - Novità assoluta è che il documento conterrà anche il chilometraggio rilevato, ciò per cercare di impedire il “taroccamento” del contachilometri al fine di far apparire più “fresco” il veicolo al momento della vendita come usato. La percorrenza effettuata sarà tenuta sotto controllo dai centri di revisione e riportata sul citato certificato. Questo a partire dal quarto anno di vita dell’autoveicolo e poi ogni due anni, cioè con la cadenza dell’obbligo di revisione (era stato ventilato che l’obbligatorietà venisse legata alla percorrenza chilometrica, ma poi si è mantenuto il regime vigente fino ad ora).

COSA CONTERRÀ IL CERTIFICATO - Sul certificato di revisione saranno riportate le seguenti informazioni: numero di telaio; targa di immatricolazione; luogo e data del controllo; lettura del contachilometri al momento del controllo; categoria del veicolo; carenze individuate e livello di gravità; risultato del controllo tecnico; data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato attuale; nome del centro revisioni che ha effettuato il controllo e firma o dati identificativi dell'ispettore responsabile. 

VIETATO MANOMETTERE - A proposito del controllo del chilometraggio va anche detto che novità di rilievo è il fatto che il decreto preveda che “la manomissione del contachilometri è punibile ai sensi del Codice della strada”; ciò anche se poi la sanzione prevista (per infrazione dell’articolo 79 del Codice: “Veicolo con caratteristiche o dispositivi alterati o non funzionanti”) è attualmente di soli 85 euro. Il controllo del chilometraggio percorso è affidato all’ispettore che effettua la revisione, che non fa altro che leggere il contachilometri e verificare se ci sono evidenti segni di manomissione dello stesso. Si vedrà se ciò sarà sufficiente a ridurre i taroccamenti.

CONTROLLORI CONTROLLATI - Altra novità del decreto è la creazione di un “organismo di supervisione” chiamato a verificare il corretto funzionamento dei centri di revisione. A essere controllati saranno le strutture dei centri, il personale che compie le ispezioni e l’andamento delle revisioni stesse. La nuova figura è previsto che venga introdotta dal 2023.

TARIFFE - Infine le tariffe, discorso di grande importanza nel sistema delle revisioni. Infatti gli operatori privati del settore lamentano che l’attività di revisione non è redditizia e l’unico modo per stare in equilibrio economicamente è di effettuarne molte, cosa che induce a evitare di farsi la fama di centro molto severo. Pena la perdita di clientela. Il decreto non modifica le modifica: 45 euro se si compie la revisione presso un centro della Motorizzazione e 66,88 se ci si rivolge a un’officina privata abilitata alle revisioni. Va però detto che le tariffe vengono modificate con provvedimenti a parte. 



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Ritratto di Claus90
21 giugno 2017 - 11:31
Oggi tra i costi assicurativi onerosi manutenzione ordinaria e straordinaria e altre cavolate intorno conviene davvero un noleggio a lungo termine
Ritratto di Dirk
21 giugno 2017 - 13:17
Il controllore che controllerà chi controlla. Siamo proprio in Italia.
Ritratto di dragomic
21 giugno 2017 - 14:42
1
e chi controllerà il controllore che a sua volta controlla chi controlla? vomito allo stato puro. così come lacunosa e ridicola è la parte riguardante il taroccamento dei contachilometri..
Ritratto di otttoz
21 giugno 2017 - 16:19
la revisione è molto importante ed in italia viene fatta proprio bene. E' così che è stato possibile scoprire il dieselgate...ah,no, sono stati gli americani ad accorgersene,da noi prendono solo i soldi o ti danno multe importanti se ti dimentichi di farla!
Ritratto di le6end
21 giugno 2017 - 19:33
con le auto di oggi,costruite benissimo,mi sarei aspettato almeno la prima revisione dopo 5 anni e le successive dopo 3 anni,con controlli sulle strade più severi,ma la voglia di guadagnare ha prevalso. non ha senso questo sistema,per vedere poi certi catorci fumosi e moto spacca timpani sulle strade
Ritratto di UnAltroFiattaro
21 giugno 2017 - 23:27
In alcuni paesi Europei la revisione è annuale, cioè come avviene anche da noi per i veicoli sopra i 3.500 Kg che fra l'altro non hanno diritto al posticipo rispetto al primo anno dall'immatricolazione...
Ritratto di felixprimo
2 luglio 2017 - 15:51
Le moto spacca timpani sono necessarie per compensare la distrazione degli automobilisti al volante.
Ritratto di HaldeX
22 giugno 2017 - 12:41
1
Ottimo il controllo dei km percorsi
Ritratto di GerryOne
22 giugno 2017 - 13:14
Mi ricorda molto il certificato della revisione in Gran Bretagna, dove tra l'altro la revisione e` obbligatoria ogni anno e la prima si effettua quando la vettura compie 3 anni... Un regime molto (secondo me troppo) restrittivo... Saluti!
Ritratto di caronte
16 luglio 2017 - 22:57
Non sono certo che le frodi finiranno.