PERICOLO SICUREZZA - Oltre 180.000 ricambi falsi per auto e moto sono stati sequestrati, ieri, dalla guardia di finanza nel corso di un blitz in un capannone della zona industriale di Padova. Pezzi per lo più provenienti dalla Cina, e “taroccati” alla perfezione: cuscinetti a sfera e parti meccaniche identici a quelli veri per colore, dimensioni e confezioni. Però, a causa dei materiali scadenti, nessun ricambio fasullo ha superato i test di resistenza e qualità a cui, per legge, vanno sottoposti quelli originali. Con conseguenze potenzialmente drammatiche per le auto che dovessero montarne uno: la sicurezza dei veicoli sarebbe in grave pericolo. Nella foto, un faro "fasullo": se sottoposto a vibrazioni, si rovina molto più rapidamente di un pezzo di ricambio vero e omologato.
DAL LOGO ALLA VENDITA - Le cinque persone acciuffate dalle fiamme gialle risponderanno dei reati di contraffazione, vendita di prodotti industriali con marchi falsi, ricettazione. I falsari importavano i ricambi “vergini” dalla Cina, e in Italia incidevano i loghi di industrie conosciute. Dopodiché, i pezzi avrebbero dovuto essere smistati un po’ in tutta Italia a officine ed elettrauti.





























