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Chi è rimasto intrappolato sulla A1 nel weekend nero verrà indennizzato: ecco come procedere

22 dicembre 2010

È stato raggiunto un accordo tra Autostrade per l’Italia e le associazioni dei consumatori per rimborsare chi ha subito disagi a causa del maltempo.

RIMBORSO PER TUTTI - Verranno indennizzati gli automobilisti bloccati nell’ingorgo verificatosi tra venerdì 17 e sabato 18 dicembre in due tratti della A1, a nord e a sud di Firenze. «Nell’incontro che abbiamo avuto domenica scorsa con Autostrade per l’Italia, insieme ad altre associazioni di consumatori - ci ha detto Paolo Landi, segretario generale della Adiconsum - è stato concordato di avviare una procedura di conciliazione con gli utenti: oltre al rimborso del pedaggio, chi ha subito i maggiori disagi riceverà un indennizzo. Probabilmente la cifra verrà definita nel prossimo incontro, previsto per domani, giovedì 23 dicembre: occorrerà individuare dei criteri oggettivi e valutare ogni caso, per non mettere sullo stesso piano chi ha perso due ore in coda e chi è rimasto fermo tutta la notte».

C'È IL NUMERO VERDE - Per avviare la richiesta di rimborso, l’associazione ha messo a disposizione un numero verde (800 864754, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 17) che dà informazioni sulla procedura da seguire quando sarà definito l’accordo, oltre a un modulo da compilare e spedire ad Autostrade per l’Italia, realizzato insieme alle altre associazioni di consumatori che “dialogano” con il gestore della rete autostradale (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). Si può scaricare dal sito www.adiconsum.it, ma è disponibile anche su www.autostrade.it/procedure/index.html. Nel compilarlo, occorre descrivere i fatti, allegando eventuali verbali redatti dalle Forze dell’ordine e dichiarazioni di testimoni; inoltre, per dimostrare quanto tempo si è trascorso in autostrada, è necessario allegare una copia dello scontrino rilasciato dal casello (o indicare gli estremi di un altro sistema utilizzato per il pagamento del pedaggio, come il Telepass o la Viacard) che consenta di risalire all’ora di entrata e di uscita; infine, indicare da quale associazione di consumatori si vuole essere rappresentati per tutelare i propri interessi.

INFORMAZIONI SBAGLIATE - La battaglia delle associazioni, però, non si ferma qui: «si è discusso anche di come evitare che l’evento si ripeta - prosegue Landi - perché attualmente, per fermare il traffico pesante in situazioni di emergenza, deve intervenire un coordinamento dei prefetti e si perde troppo tempo. E l’iniziativa del ministro dei trasporti Altero Mattoli non serve (lunedì 20 dicembre, dopo l’incontro con Anas, Ferrovie dello Stato, Autostrade e Protezione civile, il ministro ha proposto un maggiore coordinamento tra i sistemi di comunicazione che informano gli automobilisti e di definire un codice di comportamento per gli autotrasportatori). A giudizio di Landi «occorrono decisioni rapide, un’autority nel settore trasporti in grado di muoversi in fretta». Da rivedere anche la gestione delle informazioni fornite agli automobilisti: «molti sono entrati in autostrada o hanno proseguito perché Isoradio segnalava “code a tratti” e i pannelli autostradali indicavano “interruzioni per cause tecniche”. Comunicazioni fuorvianti: bisognerebbe cambiare alcune regole e utilizzare anche le segnalazioni che arrivano dagli utenti che mandano sms di allerta alla redazione di Isoradio».

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Ritratto di tomkranick
22 dicembre 2010 - 21:00
Gia loro si "apparono" sganciando 200 euri per tutti quelli che hanno vissuto il disagio, ma certe cose, nel 2010, non dovrebbero proprio accadere;ma siamo in Italia, quindi...
Ritratto di fastidio
23 dicembre 2010 - 10:24
3
..apparono cosa vuol dire? comunque queste cose succedono non tanto perchè siamo in italia ma perchè gli italiani (e in particolare i camionisti) non usano pneumatici invernali o catene..
Ritratto di tomkranick
23 dicembre 2010 - 14:06
Scusami volevo scrivere "si apparano" che in napoletano equivale a "si mettono a posto", c'è stato un errore di battitura
Ritratto di Fabry79
23 dicembre 2010 - 20:48
1
sarebbe come uscire d'inverno sulla neve con i mocassini o le ballerine. E pensare che la spesa si ammortizza dato che non si consumano le gomme estive. Ma al primo posto rimane la sicurezza di marcia che aumenta in modo esponenziale; ci obbligano ad indossare le cinture, a non andare forte, a inquinare meno, a pagare il bollo, ad avere il giubbotto ad alta visibilità a bordo, ad omologare auto con airbag e abs, a fermare la circolazione dei camion perchè le gente deve andare in ferie, chissà perchè non si fà nulla per obbligare l'utilizzo di sistemi idonei in caso di neve e a multare chi blocca il traffico ben sapendo che farà brutto tempo.....